Rosi Bindi e Fausto Cardella a Città di Castello per l’incontro sul tema “criminalità e infiltrazioni”

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Rosi Bindi e Fausto Cardella hanno animato incontro a Città di Castello sul tema Criminalità e Infiltrazioni, promosso dalla rivista “L’Altrapagina” e dalla “Associazione Ospedale da Campo”. I due relatori sono autorevoli. Bindi è stata presidente della commissione bicamerale anti mafia nella passata legislatura, Cardella, magistrato e Procuratore Generale. Il dibattito, di fronte ad una affollata platea al Salone Gotico del Museo Diocesano, è stato coordinato da Franco Ciliberti, che ha sottolineato “la straordinaria valenza sociale e civica di un incontro con relatori di assoluto rilievo nel panorama regionale e nazionale, da sempre in prima linea nel promuovere iniziative di sensibilizzazione al rispetto della legalità.” “Quando la mafia uccide mostra di essere debole e assediata, così accadde con le stragi del passato quando invece lavoro in silenzio sappiamo che sta penetrando riciclando denaro sporco. Anche in Umbria, specialmente le cosche calabresi cercano di penetrare nei settori della ristorazione, dell’edilizia e dell’agroalimentare alimentare.” La miglior risposta, per il Procuratore Fausto Cardella, consiste nella vigilanza quotidiana e nell’educazione civica dei cittadini. La Bindi, dopo aver ricordato le persone che hanno perduto la vita per la legalità, si è detta preoccupata per la imminente scelta governativa riguardo agli appalti percentuali così facendo sì lasciano ampi spazi alla malavita per corrompere e radicarsi nei territori. “Oggi – aggiunge la Bindi – lo stato italiano ha strumenti normativi adeguati (per es il reato di associazione mafiosa) ma deve essere intensificata la reazione anche di strumenti tecnici e finanziari evoluti: “le cosche hanno saputo prontamente adeguarsi alla globalizzazione, meglio della politica”. Cardella ha ricordato come sia stato molto significativo ed efficace il divieto impartito da Papa Francesco “di effettuare l’inchino davanti alle case dei boss locali. Ciò ha rotto quel rispetto _paura che serviva ai boss per contare sempre più.

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