Dimensionamento scolastico, opposizione all’attacco: “Dalla sinistra propaganda e dilettantismo”

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Nota dei consiglieri regionali di opposizione sulla bocciatura del ricorso della Regione da parte del Consiglio di Stato

“La pronuncia del Consiglio di Stato che giudica inammissibile il ricorso straordinario presentato dalla Regione Umbria sul dimensionamento scolastico certifica, nero su bianco, l’incapacità e il dilettantismo con cui l’assessore Barcaioli e la Giunta di sinistra hanno gestito questa vicenda”. È quanto dichiarano i consiglieri regionali di opposizione Donatella Tesei, Enrico Melasecche (Lega), Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza e Andrea Romizi (Forza Italia) e Nilo Arcudi (Tp-Uc) commentando il parere con cui “i giudici hanno stabilito che il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica non poteva essere utilizzato per contestare provvedimenti collegati alle riforme e agli investimenti del Pnrr, per i quali la normativa prevede esclusivamente riti processuali accelerati”.

“Si tratta di una bocciatura pesantissima – spiegano i consiglieri di minoranza – che dimostra come la Regione abbia intrapreso una strada giuridicamente sbagliata fin dall’inizio. Prima la Giunta si è fatta commissariare dal Governo sulla partita del dimensionamento scolastico, rinunciando a costruire un confronto serio con l’esecutivo nazionale e con i territori; poi ha scelto di imboccare la via di un ricorso straordinario che, come ora chiarisce il Consiglio di Stato, non era nemmeno ammissibile. Questa vicenda rappresenta l’ennesima dimostrazione dell’approccio superficiale e propagandistico con cui la sinistra umbra affronta temi delicati che riguardano il futuro delle comunità locali e del sistema scolastico regionale”.

“Invece di lavorare con serietà per tutelare i territori e cercare soluzioni condivise, l’assessore Barcaioli ha preferito trasformare una questione complessa in uno strumento di scontro politico, arrivando perfino a presentare un ricorso che oggi viene dichiarato inammissibile per ragioni procedurali. È un lavoro da dilettanti allo sbaraglio del quale l’assessore Barcaioli è il primo responsabile e che mette in luce tutta l’inadeguatezza di questa Giunta regionale. L’Umbria – concludono i consiglieri di opposizione – merita amministratori capaci di difendere gli interessi del territorio con competenza e serietà, non assessori che utilizzano il proprio ruolo esclusivamente per fare propaganda politica”. 

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