Città di Castello, approvata la variazione di bilancio: fondi per giovani, scuole, palestra di San Filippo e piscina

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Con la variazione di bilancio approvata a maggioranza dal consiglio comunale nell’ultima seduta via libera a progetti per i giovani under 35 e a interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle scuole, per la nuova palestra della primaria di San Filippo, per il potenziamento impiantistico della piscina comunale

Attuare progetti per i giovani under 35 e interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle scuole, per la nuova palestra della primaria di San Filippo, per il potenziamento impiantistico della piscina comunale. Servirà a tutto questo la variazione al bilancio di previsione 2026-2028 adottata dalla giunta comunale d’urgenza con poteri del consiglio comunale, che è stata rarificata dall’assemblea elettiva nell’ultima seduta con i 13 voti favorevoli di PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco, i 7 voti contrari dei consiglieri di Castello Cambia, FDI, Castello Civica, FI, Lista Civica Marinelli Sindaco e Unione Civica Tiferno e l’astensione del Gruppo Misto-Azione. L’assessore al Bilancio Mauro Mariangeli ha spiegato in aula che la deliberazione dell’esecutivo risalente alla fine di gennaio si è resa necessaria principalmente “per incamerare trasferimenti che non erano prevedibili nel momento dell’approvazione del bilancio di previsione 2026 e per rendere operative immediatamente le conseguenti azioni da parte degli uffici preposti”. L’assessore ha dato conto nel dettaglio dei 92.000 euro riguardanti le risorse erogate dal Dipartimento delle Politiche Giovanili per il progetto di Anci “Generazione Futuro” destinate ad azioni rivolte ai giovani under 35, dei 141.000 euro di contributo regionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle scuole, dei 504.000 euro di contributo regionale per il Sisma 2016 che raddoppiano la disponibilità finanziaria per la nuova palestra di San Filippo e dei 65 mila euro per il completamento del potenziamento impiantistico del sistema di filtraggio delle acque della piscina comunale, dietro le prescrizioni in merito da parte dell’USL Umbria 1. Mariangeli ha, poi, parlato delle altre risorse principali che fanno parte della variazione: 120.000 euro in più che derivano all’ente dall’IRAP per il progetto sulla fiscalità passiva; 50.000 euro di IVA in più non stimabili fino a fine anno; 10.000 euro di rimborso spese per il referendum a marzo 2026; 5.000 euro per prestazioni di servizi riguardanti la consulenza sulla fiscalità passiva e 5.000 euro per servizi di supporto alla realizzazione progetti; la contrazione per 67.000 euro della spesa per il personale per incarichi a tempo determinato; i finanziamenti per la nuova Agenda Urbana per l’assistenza tecnica esterna (13.000 euro) circa; i 40.000 euro per servizi di manutenzione e sfalci delle banchine stradali. La consigliera Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) ha preso la parola per sottolineare “i dati positivi in questa variazione, come il contributo del Dipartimento Politiche Giovanili, per la palestra di San Filippo e per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle scuole”. “Mi colpisce però l’ulteriore cofinanziamento di 65.000 euro per i filtri delle piscine comunali”, ha puntualizzato Arcaleni, continuando: “per la riqualificazione della piscina mi risultano già 1 milione di euro dalla Regione, 341.000 euro di cofinanziamento comunale per miglioramento sismico ed efficientamento energetico, più 350.000 euro presi dal Comune dal credito sportivo per la sostituzione dei filtri. Ora ci sono 65.000 euro che dobbiamo spendere in più, quindi dobbiamo chiedere chiarezza: dopo un anno dall’inizio dei lavori progettati, preventivati e quant’altro, come è possibile che si cerchino ancora soldi per i filtri con una variazione di bilancio?”. “Mi viene il dubbio che non ci sia stata programmazione”, ha concluso Arcaleni. A condividere le perplessità sul nuovo stanziamento di 65.000 euro i filtri è stato il consigliere di FDI Riccardo Leveque: “Viene da chiedersi come mai nella progettazione iniziale non ci sia stata un’attenzione per il cambio dei filtri, se ci sia stata inefficienza progettuale e, a questo punto, se il un cronoprogramma dei lavori possa non essere rispettato”. L’esponente della minoranza ha, invece, espresso soddisfazione per il contributo riguardante la palestra di San Filippo. “Soldi – ha osservato – dai fondi del sisma 2016, che arrivano grazie alla struttura commissariale della Presidenza del Consiglio. Un finanziamento importante che va a permetterci di realizzare un’opera significativa per la città, per gli alunni, per il nostro sistema scolastico”. Il capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani ha invitato all’“onestà intellettuale quando si parla di contributi, perché poi non si parla mai di meriti, ma di doveri delle pubbliche amministrazioni”. “Quando arrivano risorse bisogna mettere in chiaro che sono soldi dei cittadini, sono soldi pubblici, di cui gli amministratori a vario livello dispongono, facendo magari delle scelte, ma non sempre, perché a volte sono questioni tecniche che con la politica hanno ben poco a che fare”, ha osservato il consigliere, aggiungendo: “questi tre progetti che riguardano Città di Castello, la palestra della Scuola San Filippo, il vecchio ospedale e il Polo Salviani fanno in tutto più di 9 milioni di euro di fondi del Sisma 2016 e del Fondo di Sviluppo e Coesione che sono stati intercettati dalla Regione targata Tesei, a dimostrazione che qualche volta, non troppe, ci si è ricordati anche di Città di Castello”. In sede di replica, l’assessore Mariangeli ha chiarito che i 65.000 euro per l’impianto di filtrazione dell’acqua della piscina “derivano da un sopralluogo dell’Usl Umbria 1, che ha fatto emergere la necessità di più filtri”. “E’ comunque una previsione di bilancio di tranquillità, precauzionale – ha chiarito l’assessore – perché con il ribasso d’asta della successiva gara per l’intervento in questione dovremmo andare a coprire quasi interamente l’esborso necessario o ridurlo a circa 10.000 euro”. Il sindaco Luca Secondi ha, quindi precisato: “l’Usl Umbria 1 ci ha detto che serve un quinto filtro, quindi non più una mera sostituzione dei quattro filtri esistenti per la quale avevamo impegnato 350.000 euro. Si è ritenuto pertanto in via precauzionale di avere una copertura sicura di questo ulteriore lavoro, che dovevamo garantire a prescindere da quello che poteva essere il potenziale ribasso della gara successiva a questa variante. Questa gara è poi stata effettuata e il ribasso che ha generato potrà essere riutilizzato ovviamente per questa necessità”. La consigliera Arcaleni, però, ha ribattuto: “Prendo atto di questa spiegazione, ma non sono d’accordo, perché questa destinazione un po’ ballerina di soldi a me non convince affatto e non mi convince la mancanza di programmazione. Si arriva a marzo 2026 quando i lavori sono stati pensati nell’estate 2024 per poter essere poi, diciamo così, consegnati a febbraio-marzo 2025. Oggi ci accorgiamo che per l’USL Umbria 1 serve un quinto filtro”. Il sindaco Secondi ha allora preso di nuovo la parola per chiarire: “Qui facciamo un po’ di confusione. Il progetto iniziale della piscina era per il miglioramento sismico e l’efficientamento energetico: esigenze completamente sganciate dall’ulteriore intervento che si è concordato di fare sui filtri. Un intervento, questo, che si è assommato nel tempo e non è legato a quello originale, perché abbiamo pensato di sistemare anche l’impianto di depurazione in modo tale da riconsegnare una piscina completamente ammodernata, non solo rispetto alle esigenze iniziali. Quando si è fatta questa scelta, ci si è avvalsi del credito sportivo, che richiedeva un progetto di fattibilità e una procedura da chiudere entro il 2025. Ovviamente non serviva un’acquisizione di pareri in quell’occasione, cosa che si è poi fatta per il progetto esecutivo: a questo punto l’USL Umbria 1 ha posto una ulteriore prescrizione”. “L’amministrazione comunale sceglie come allocare e dove allocare i soldi. Come si svolgono i progetti lo definisce la struttura tecnica e io della struttura tecnica mi fido”, ha concluso Secondi.

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