CITTÀ DI CASTELLO – Un momento di formazione più che di propaganda politica. È stato presentato con questo spirito l’incontro che si è svolto nell’aula consiliare del Comune di Città di Castello a sostegno della conferma della modifica costituzionale votata dal Parlamento e sottoposta alla consultazione referendaria del 22 e 23 marzo.
Relatore dell’iniziativa è stato il professor Daniele Porena, tra i più giovani componenti del Consiglio Superiore della Magistratura, che ha scelto di impostare il proprio intervento prendendo le distanze da slogan e semplificazioni che spesso caratterizzano il dibattito politico. Porena ha infatti sottolineato la necessità di distinguere le ragioni del sostegno alla riforma da quelle che ha definito “facili slogan” o da letture condizionate dalle contingenze politiche del momento, spesso diffuse nelle piazze o nei volantini della campagna referendaria.
Nel corso dell’incontro il professore ha proposto un excursus storico, giuridico e anche filosofico, illustrato con un linguaggio accessibile al pubblico presente. L’obiettivo è stato quello di ricostruire il percorso evolutivo che ha portato all’attuale proposta di riforma, partendo dal modello di processo inquisitorio dell’epoca fascista fino ad arrivare al principio del giusto processo.
In questo quadro è stata ricordata anche la riforma Vassalli del 1989, indicata come uno dei passaggi fondamentali nel processo di trasformazione del sistema giudiziario italiano. Secondo Porena, la riforma oggetto del referendum rappresenterebbe quindi il punto di arrivo di un lungo percorso di evoluzione dell’ordinamento.
Il relatore si è soffermato anche sul ruolo del Consiglio Superiore della Magistratura, evidenziando come alcune attribuzioni esercitate nel tempo dall’organo di autogoverno della magistratura non siano mai state esplicitamente previste nella Costituzione. Tra i temi affrontati anche quello della futura Alta Corte prevista dalla riforma.
L’incontro ha registrato una partecipazione significativa. L’aula consiliare si è infatti riempita di cittadini, addetti ai lavori e di un pubblico eterogeneo che ha seguito con attenzione l’intervento del relatore, tributandogli al termine un lungo applauso.
La giornata è stata presentata dagli organizzatori come un’occasione di approfondimento e non di polemica politica, con l’ambizione di offrire ai partecipanti strumenti utili per comprendere meglio i contenuti della riforma. Un’iniziativa che, secondo gli stessi promotori, ha lasciato pienamente soddisfatta l’organizzazione per il riscontro ottenuto.



