Il pubblico ha accolto con calore lo spettacolo di danza e teatro ispirato al libro di Caterina Minni. Il ricavato sarà devoluto a La Casa di Sally, centro per la cura dei disturbi alimentari
15 Marzo 2026: nella Giornata del Fiocchetto Lilla per la lotta contro i Disturbi del Comportamento alimentare, il pubblico delle grandi occasioni ha accolto “Fenici irrequiete”, spettacolo di danza e teatro liberamente ispirato a “Inchiostro”, libro che Caterina Minni ha scritto a 14 anni sul suo percorso di uscita dal disturbo del comportamento alimentare che l’aveva colpita due anni prima.
Davanti al folto pubblico, attento e a tratti commosso, le scuole del Consorzio Castello Danza di Città di Castello, e la compagnia teatrale Medem hanno raccontato con grande sensibilità e perizia artistica il percorso di Caterina e della sua rinascita, storia emblematica di quanti affrontano una patologia subdola e complessa come quella dell’anoressia nervosa: ragazze e ragazzi sempre più giovani che si trovano a vivere momenti molto difficili, pericolosi per la stessa sopravvivenza, che , però, possono essere affrontati e superati grazie all’aiuto di servizi dedicati, come quello che è stato costituito a Città di Castello, con “La Casa di Sally”.
Il centro per la cura di questo genere di disturbi, a cui sarà devoluto il ricavato della serata benefica, è nato dalla volontà della famiglia di Caterina, insieme a quella dei tanti volontari e di una comunità che ha creduto nel progetto: famiglie, associazioni, aziende e istituzioni hanno contribuito concretamente alla realizzazione di un sogno, oggi divenuto realtà presso una struttura residenziale della Diocesi di Città di Castello, situata in via S. Francesco, in centro storico
Siamo di fronte a numeri crescenti di giovani e giovanissime colpiti da tali patologie: in Umbria dagli ultimi dati si stimano più di 13.000 persone che soffrono di DCA, con un abbassamento della fascia di età, a partire dagli 8 anni. Una crescita esponenziale dal 2021 di oltre il 30%, sia a livello nazionale che nella nostra Regione, con un aumento sensibile di situazioni riguardanti anche i maschi, oggi circa il 20% dei casi. Nel territorio dell’Alta Valle del Tevere vengono seguite annualmente dai Servizi oltre 300 persone.
A partire anche da questa realtà il Centro Residenziale e Semiresidenziale si candida ad entrare a pieno titolo nella Rete regionale dei servizi, mettendo a disposizione una struttura specifica al momento non presente nel territorio altotiberino.
La necessità urgente di questa tipologia di offerta è stata ribadita dalle istituzioni presenti all’evento, nella persona dell’Ass.ra al sociale del Comune di Città di Castello, Benedetta Calagreti e della Consigliera regionale Letizia Michelini, Presidente della 2° Commissione avente tra le materie di riferimento proprio la Sanità.
“Visto il coinvolgimento e il bellissimo risultato raggiunto, ha concluso, Stefano Minni, presidente della cooperativa Il Crocevia che gestisce Casa di Sally, ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa, auspicando di poterla replicare in altri contesti, scolastici e non solo, in vista di una rinnovata collaborazione con le istituzioni per rendere effettivo e completo il servizio ai cittadini”.



