Dimensionamento scolastico, i genitori di Città di Castello: «La sospensiva del TAR premia la partecipazione e il merito»

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Accogliamo con grande gioia la decisione del TAR dell’Umbria di concedere la sospensiva al ricorso sul dimensionamento scolastico a Città di Castello. Si tratta di una prima, fondamentale vittoria in attesa dell’udienza di merito fissata per il prossimo 12 maggio.

Sostegno alle istituzioni e lavoro di squadra Esprimiamo profonda soddisfazione per il lavoro svolto al fianco dell’Amministrazione Comunale, che ringraziamo per aver avuto il coraggio di opporsi a un provvedimento ingiusto. Il nostro è stato un costante lavoro di supporto, reso possibile anche grazie all’Avv. A. Tomassucci, che ha saputo ascoltare e tradurre in sede legale le perplessità e le difficoltà concrete riscontrate dalle famiglie a seguito del decreto del Commissario ad acta.

Le motivazioni del TAR: accolte le istanze delle famiglie È per noi particolarmente significativo che le motivazioni alla base della sospensione coincidano con le criticità che avevamo evidenziato fin dall’inizio, anche durante l’assemblea pubblica da noi organizzata. In particolare, l’ordinanza del TAR conferma che l’intervento del Commissario è risultato eccedente rispetto ai limiti del potere sostitutivo, introducendo scelte diverse da quelle definite dalla Regione Umbria. E inoltre che le decisioni sono state assunte senza considerare le gravi criticità del sistema scolastico locale, a partire dal noto sovraffollamento del plesso di via Collodi.

Le ragioni dell’Amministrazione e quelle di noi genitori sono state accolte unitariamente: non si tratta solo di difendere il diritto allo studio, ma di tutelare la gestione della vita quotidiana di centinaia di famiglie.

Una comunità oltre le appartenenze In questi mesi abbiamo investito tempo, competenze ed energie per costruire un confronto serio. Ci siamo incontrati, abbiamo studiato gli atti e riportato il dibattito su un piano tecnico e concreto. Si è formata una comunità che, al di là delle appartenenze politiche, si è unita contro una decisione calata dall’alto e non adeguatamente motivata.

“La sospensiva conferma la bontà della nostra battaglia,” dichiarano i rappresentanti dei genitori. “Dimostra quale debba essere il metodo per le scelte che incidono sulla scuola: quando una comunità si unisce, approfondisce e agisce in modo consapevole, nasce un vero processo di cambiamento.”

In attesa del 12 maggio, restiamo fiduciosi che il merito dell’udienza confermi definitivamente la tutela dei nostri ragazzi e del nostro territorio.

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