Variante Ciapanella, i cittadini di Gricignano: “Servono garanzie scritte, non rassicurazioni”

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Sulla variante di Ciapanella torna a farsi sentire la voce dei cittadini di Gricignano. La Pro Loco e il Comitato “Salviamo la campagna di Gricignano” replicano alla posizione dell’Amministrazione comunale chiedendo chiarezza e, soprattutto, “garanzie scritte e vincolanti” sul futuro dell’area.

Nel mirino delle associazioni non solo i contenuti, ma anche i toni utilizzati dal Comune, giudicati “accusatori” nei confronti di chi esprime dubbi e preoccupazioni. “Nessuno vuole ledere i diritti dei privati né assumere posizioni ideologiche – si legge nella nota –. La richiesta è semplice: avere certezze concrete su ciò che verrà realizzato”.

Secondo i rappresentanti della frazione, la questione riguarda direttamente la qualità della vita dei residenti, considerando che nell’area di Ciapanella potrebbe sorgere uno degli insediamenti industriali più rilevanti dell’Alta Valle del Tevere. Da qui la necessità, ribadiscono, di andare oltre le dichiarazioni generiche.

Il documento sottolinea inoltre come la partecipazione dei cittadini sia stata significativa: in pochi giorni sono state raccolte oltre 250 firme a sostegno delle richieste avanzate.

Tra le criticità evidenziate anche la mancanza di risposte a un contributo istruttorio inviato mesi fa al Comune. Un documento, spiegano i firmatari, presentato in maniera collaborativa dopo la discussione della variante in Commissione Urbanistica, ma che non avrebbe ricevuto alcun riscontro.

“Proprio in quella sede – ricordano – era stato riferito che non vi erano informazioni chiare su chi realizzerà cosa nell’area di Gricignano. Da allora non ci sono stati ulteriori confronti, nonostante i solleciti”.

Le associazioni esprimono inoltre perplessità sulle modalità con cui la variante approderà in Consiglio comunale, evidenziando come la discussione sia prevista in una seduta serale e in prossimità delle festività, elemento che – a loro avviso – limita la partecipazione e l’attenzione pubblica.

Nel comunicato si contesta anche il fatto che l’Amministrazione non sia entrata nel merito delle questioni sollevate, limitandosi a rassicurazioni ritenute insufficienti e rimandando eventuali controlli agli enti competenti come ARPAT, Provincia e Regione.

La richiesta resta dunque chiara: “Garanzie scritte e vincolanti – concludono Pro Loco e Comitato – affinché nella campagna di Gricignano non vengano realizzati impianti classificati come industrie insalubri di prima classe”.

Una presa di posizione che riaccende il confronto su una delle partite urbanistiche più delicate del territorio.

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