“Alegria”, a San Giustino un libro sull’inclusione che parla al cuore di bambini e adulti

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Una mattinata intensa, partecipata ed emozionante quella andata in scena a Villa Graziani, a San Giustino, per la presentazione di “Alegria”, il libro dedicato all’inclusione scritto da Chiara Viscito con le illustrazioni di Martina Panini. Un evento che ha richiamato numeroso pubblico e che ha messo al centro temi profondi come il rispetto, la solidarietà e il valore delle differenze.

A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è stato il sindaco Paolo Veschi, che ha evidenziato come momenti come questo rappresentino un’occasione preziosa per la crescita culturale ed educativa della comunità. “Sono eventi che fanno pensare e che portano tanta gente – ha dichiarato –. Il libro è davvero significativo, parla ai ragazzi ma offre spunti importanti anche per gli adulti”.

L’incontro si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione culturale del territorio, che vede protagonisti luoghi simbolo come Villa Graziani, il Museo del Tabacco e Castello Bufalini. “La cultura è trasversale – ha aggiunto il primo cittadino – e rappresenta uno strumento fondamentale per far conoscere e vivere le bellezze del nostro territorio”.

Grande coinvolgimento anche nelle parole dell’assessore al sociale Enzo Franchi, che ha definito “Alegria” un’opera di forte impatto umano e sociale. Il libro, dedicato anche alla memoria di Silvana Benigno, figura molto amata nella comunità locale, affronta con delicatezza e profondità il tema dell’inclusione, rivolgendosi alle giovani generazioni ma coinvolgendo anche famiglie ed educatori.

Tra i momenti più toccanti della mattinata, la testimonianza dell’illustratrice Martina Panini, che ha raccontato il proprio percorso personale segnato anche da esperienze di bullismo. “Il coraggio per me è essere felice – ha spiegato –. Bisogna trovare la forza di parlare, di chiedere aiuto alla famiglia e alla scuola. Tutto si può superare”. Un messaggio diretto, autentico, capace di arrivare soprattutto ai più giovani.

A spiegare la genesi del libro è stata l’autrice Chiara Viscito, che ha raccontato come “Alegria” sia nato nel 2020, in pieno periodo pandemico, da un momento di riflessione personale. Un’immagine, quella di una libellula, diventa simbolo e guida di un percorso emotivo legato anche al ricordo del nonno e all’amicizia con Silvana Benigno.

“Ogni bambino ha il diritto di essere ciò che è, di sognare, di sbagliare e di rialzarsi – ha sottolineato Viscito –. Alegria rappresenta quella forza che ognuno dovrebbe avere accanto nella vita”.

Un messaggio semplice ma potente, che ha reso la presentazione non solo un evento culturale, ma un momento di condivisione e riflessione collettiva, capace di lasciare un segno profondo nella comunità.

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