Una giornata intensa e ricca di emozioni quella vissuta dal liceo classico “Plinio il Giovane”, culminata nella suggestiva Notte Nazionale del Liceo Classico, che ha unito cultura, spettacolo e partecipazione.
Dopo l’inaugurazione mattutina dei locali rinnovati, la scuola ha aperto le porte alla cittadinanza nel pomeriggio con una conferenza dal titolo “L’Umano nell’attuale crisi radicale”, tenuta dal professor Vittorio V. Alberti della Pontificia Università Gregoriana di Roma. Un intervento di grande profondità che ha riportato al centro il valore dell’humanitas, tra riflessioni filosofiche e letterarie.
Dalle ore 21, il liceo si è trasformato in un vivace laboratorio culturale grazie agli spettacoli curati dagli studenti: letture e rappresentazioni che hanno spaziato da Tucidide e Seneca fino a Dante, senza dimenticare riferimenti contemporanei come Gino Cecchettin. Grande interesse anche per i giochi matematici, tra cui una coinvolgente escape room, e per le drammatizzazioni dedicate a figure del pensiero come Cartesio.
La serata si è poi spostata nel giardino di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, dove, nonostante il freddo pungente, il corpo di ballo della scuola ha emozionato il pubblico con una performance intensa e suggestiva.
Gran finale affidato al coro composto da studenti e docenti, guidato dal maestro Fabio Battistelli e accompagnato dalla Filarmonica “Giacomo Puccini” diretta dal maestro Angelo Benedetti. L’esecuzione del Canto degli Italiani di Mameli e dell’Inno alla Gioia di Beethoven ha regalato un momento di grande partecipazione e bellezza, suggellando una giornata indimenticabile.
La scuola ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa: studenti, docenti – con un particolare riconoscimento alla professoressa Norma Boncompagni – il personale ATA, la Filarmonica “Giacomo Puccini”, la Protezione Civile, Sandro Busatti e la Croce Bianca per il supporto alla sicurezza.
Un evento che ha dimostrato ancora una volta come il liceo classico sia un luogo vivo, capace di coniugare tradizione e contemporaneità, coinvolgendo l’intera comunità.



