Un viaggio tra musica, memoria e identità cittadina: è stata inaugurata a Città di Castello la mostra dedicata ai 225 anni della Filarmonica Giacomo Puccini, tra le più antiche istituzioni musicali italiane.
Allestita presso Palazzo del Podestà, l’esposizione ripercorre oltre due secoli di storia attraverso fotografie, documenti e strumenti storici, offrendo uno spaccato autentico della vita culturale tifernate.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il vicesindaco Giuseppe Bernicchi, che ha evidenziato come la banda rappresenti, al pari del gonfalone cittadino, un elemento fondamentale dell’identità della comunità. Un patrimonio costruito nel tempo, capace di accompagnare momenti istituzionali, ricorrenze e vita quotidiana con le sue note.
La mostra, realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello, del Comune e con la collaborazione del Centro Fotografico Tifernate Archiphoto, presenta numerose immagini – anche inedite – insieme a strumenti d’epoca, divise storiche e preziosi documenti originali, come partiture musicali manoscritte risalenti alla fine dell’Ottocento.
Tra gli oggetti più suggestivi figurano il leggio del maestro Fausto Polverini, caricature realizzate dal giovane Fulvio Falleri e i ritratti firmati dall’artista Albi Bachini.

Durante l’inaugurazione è stato inoltre dedicato un momento di ricordo a David Riondino, recentemente scomparso, che nei primi anni Duemila collaborò con la Filarmonica nello spettacolo “La Buona Novella”, omaggio a Fabrizio De André, sotto la direzione dei maestri Nolito Bambini e Francesco Marconi.
La mostra resterà aperta fino all’11 aprile, tutti i giorni dalle 18:00 alle 19:00 e il sabato anche la mattina dalle 10:00 alle 12:30.








