Il giovane di Umbertide coinvolto in gruppi neonazisti online. Il consigliere PD: “Fatto gravissimo, servono prevenzione e una rete educativa. Dal Comune nessuna misura”
Apprende che a Umbertide è stato arrestato un 17enne che pianificava una strage in ambito scolastico. Il giovane, secondo quanto emerso, faceva parte di gruppi neonazisti online ed era in possesso di manuali per la costruzione di armi in 3D ed esplosivi. Già nel luglio dello scorso anno era stato sottoposto a perquisizione per terrorismo nell’ambito di una maxi operazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia.
Ora il ragazzo è ritenuto gravemente indiziato dei reati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre che di detenzione di materiale con finalità di terrorismo.
“Siamo di fronte a un fatto di una gravità inaudita – commenta Filippo Corbucci, esponente del Partito Democratico di Umbertide – che impone una riflessione seria e urgente. Auspichiamo che le autorità competenti facciano piena luce sull’accaduto e che si rafforzino tutti gli strumenti di prevenzione, ascolto e supporto nelle scuole”.
Corbucci richiama quindi il valore della comunità educante e la necessità di un lavoro condiviso tra istituzioni e famiglie: “È indispensabile ribadire con forza questo principio e contrastare ogni forma di violenza e disagio giovanile”.
Nel comunicato si sottolinea inoltre come la risposta al disagio debba passare attraverso la costruzione di una rete articolata: servizi sociosanitari, specialisti del supporto psicologico, associazioni, realtà religiose presenti nei quartieri e forze dell’ordine, chiamate non solo a svolgere funzioni di controllo ma anche un ruolo attivo nell’educazione alla legalità.
“È sbagliato fare finta che i problemi non esistano, magari perché non ci riguardano direttamente – aggiunge Corbucci –. Essere comunità significa non girarsi dall’altra parte”.
Infine, una critica all’amministrazione comunale: “Dal Comune nessuna misura messa in campo, nessun ragionamento in questi anni. Come per ogni questione, anche su questa tematica viene venduto fumo negli occhi, ma gli episodi si susseguono. Occorrono azioni”.



