Perugia, 31 marzo 2026 – Sgomento e preoccupazione per l’arresto di un 17enne a Umbertide, sospettato di aver pianificato una strage in una scuola. Un intervento che, sottolineano Andrea Urbani e Sabrina Barrucci, responsabili per le scuole superiori di FI Giovani Umbria, “ha evitato una possibile tragedia in un luogo che deve restare sicuro per studenti e insegnanti”.
Dura la condanna: “Ogni forma di violenza e ogni ideologia che alimenta odio tra i giovani sono inaccettabili e incompatibili con i valori di una società democratica”.
Ma, accanto alla condanna, i due esponenti pongono l’accento sulla necessità di una riflessione più ampia. “Episodi così gravi – spiegano – nascondono spesso fragilità, solitudini e disagi che non riusciamo a intercettare in tempo. Non si tratta di giustificare, ma di comprendere per prevenire”.
Da qui l’appello a un impegno condiviso: “La sicurezza non può basarsi solo sulla repressione. Servono politiche di prevenzione fondate su educazione, inclusione e sostegno psicologico, per contrastare isolamento e radicalizzazione”.
Un ruolo centrale, secondo Urbani e Barrucci, spetta alla scuola, chiamata a essere “luogo di ascolto e dialogo”, ma anche alle famiglie, “fondamentali nell’accompagnare i ragazzi nella complessità del mondo digitale”, e alla politica, che deve “garantire risorse e strumenti adeguati”.
“Solo con un’azione coordinata – concludono – possiamo costruire comunità più solide, capaci di prevenire la violenza e restituire fiducia e prospettive alle nuove generazioni”.



