Città di Castello entra nel Festival Biblico 2026: tre appuntamenti sul “potere del limite”

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Per la prima volta Città di Castello entra nel circuito del Festival Biblico, giunto alla sua ventiduesima edizione e promosso dalla Diocesi di Vicenza e dalla Società San Paolo.

L’edizione 2026, in programma dal 9 aprile al 1° giugno in diverse città italiane, ruota attorno al tema “Il potere del limite”, una riflessione che invita a riscoprire il limite non come fragilità, ma come occasione di relazione e crescita.

A portare il Festival in Altotevere è la Diocesi di Città di Castello, con il patrocinio della Fondazione Festival Biblico, attraverso un programma di tre appuntamenti tra cultura, spiritualità e arte.

«È molto importante che anche nel nostro territorio si creino occasioni di incontro con la Scrittura e di dialogo con la cultura contemporanea», sottolinea il vescovo Luciano Paolucci Bedini.


📚 Il programma

🔹 11 aprile – Sala del Consiglio Comunale (ore 16:30)
Primo incontro dedicato ai temi sociali con il dialogo “Disuguaglianze, povertà, disagio, carcere: quali azioni per umanizzare la società”.
Interverranno, tra gli altri, Marco Briziarelli e Valter Verini.

🔹 17 aprile – Auditorium San Giovanni Decollato (ore 21:00)
Meditazione biblica “Quando il potere si fa cura” con Adriana Valerio, storica della Chiesa.

🔹 19 aprile – Santuario Madonna delle Grazie (ore 17:00)
Evento artistico-musicale dedicato a San Francesco d’Assisi, in occasione dell’ottavo centenario della sua morte, con cori e musicisti del territorio.


🌿 Il senso del Festival

Il limite viene proposto come chiave di lettura della realtà contemporanea: non ostacolo, ma condizione che rende possibile la relazione, il rispetto e la costruzione della comunità.

«Il Festival Biblico nasce per attualizzare la Parola e metterla in dialogo con la vita quotidiana», spiega Paolo Bocci, tra i promotori locali.


🔭 Uno sguardo al futuro

Quella del 2026 rappresenta una prima edizione “pilota” per il territorio tifernate, con l’obiettivo di costruire negli anni un appuntamento stabile e sempre più partecipato.

Un progetto che unisce volontariato, istituzioni e realtà culturali locali, offrendo alla comunità una nuova occasione di riflessione e crescita.


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