CITTÀ DI CASTELLO – Il Festival Biblico 2026, in programma anche a Città di Castello, si presenta come un appuntamento di rilievo per il territorio, capace di offrire spunti di riflessione culturale e spirituale su temi di grande attualità. Un valore riconosciuto anche dai consiglieri comunali del centrodestra e delle liste civiche – Elda Rossi, Riccardo Leveque, Tommaso Campagni, Andrea Lignani Marchesani, Valerio Mancini e Roberto Marinelli – che intervengono con una nota dal tono costruttivo.
Al centro della riflessione il tema scelto per questa edizione, “Il potere del limite”, definito “una provocazione significativa, in grado di parlare a tutta la comunità, credenti e non credenti”. Proprio per l’importanza dell’iniziativa, i firmatari pongono l’attenzione sulla necessità di valorizzare ulteriormente il pluralismo delle voci coinvolte.
Nel primo appuntamento del Festival, dedicato a questioni sensibili come disuguaglianze, povertà e carcere, è prevista la partecipazione del senatore Valter Verini. Una presenza che i consiglieri considerano legittima e potenzialmente arricchente, ma che offre anche lo spunto per una riflessione più ampia sull’equilibrio complessivo del dibattito.
“Quando si affrontano temi che riguardano l’intera collettività – sottolineano – può essere utile favorire il coinvolgimento di sensibilità diverse, così da rendere il confronto ancora più completo e rappresentativo”.
L’invito rivolto agli organizzatori è dunque quello di proseguire lungo un percorso di apertura, capace di includere punti di vista plurali e di rafforzare ulteriormente la credibilità dell’iniziativa.
In questo senso, lo stesso tema del “limite” viene letto anche come un’opportunità: “può diventare uno stimolo per interrogarsi su come ampliare sempre di più gli spazi del dialogo pubblico, evitando che restino percepiti come parziali”.
Nella nota non manca un richiamo al valore del confronto sereno e costruttivo, lontano da contrapposizioni rigide. L’obiettivo, ribadiscono i consiglieri, è contribuire a rendere il Festival “uno spazio sempre più inclusivo e condiviso, capace di rappresentare l’intera comunità”.
Un intervento che si inserisce nel dibattito cittadino con toni misurati, confermando l’attenzione politica attorno a una manifestazione destinata a essere uno dei momenti culturali più significativi dell’anno.



