CITTÀ DI CASTELLO – Un cantiere fermo da mesi, forse anni, che continua a creare disagi alla viabilità e solleva interrogativi sulla sicurezza. È quanto denuncia il consigliere comunale del Partito Democratico, Massimo Minciotti, che ha presentato
un’interrogazione all’amministrazione comunale sullo stato dell’area tra via delle Terme e viale Aldo Bologni.
“Ho ricevuto diverse segnalazioni e ho potuto constatare personalmente – spiega Minciotti – che il cantiere risulta di fatto in stato di abbandono”. Una situazione che, secondo il consigliere, sta incidendo pesantemente sulla circolazione sia automobilistica che ciclo-pedonale, con conseguenze dirette sui collegamenti tra alcune zone strategiche della città.
In particolare, viene evidenziata l’impossibilità di accedere da viale Aldo Bologni verso il quartiere San Pio X-Montedoro, costringendo gli automobilisti a percorsi alternativi più lunghi e complessi. Tra questi, via Perugini – strada più stretta e generalmente utilizzata dai residenti – oppure via Togliatti, più a nord, con un conseguente aumento del traffico e del rischio lungo le principali direttrici cittadine.
Non solo viabilità. Minciotti richiama l’attenzione anche sulle condizioni di sicurezza del cantiere, che occupa parte della carreggiata di via delle Terme e risulterebbe privo di adeguate protezioni. “La presenza della sola rete plastica arancione – sottolinea – espone a potenziali pericoli, soprattutto per i più giovani, che potrebbero accedere facilmente all’area o entrare in contatto con materiali lasciati incustoditi”.
Da qui le domande rivolte all’amministrazione comunale: se esista una data prevista per la conclusione dei lavori e la conseguente rimozione del cantiere; se sia stata regolarmente corrisposta la tassa di occupazione del suolo pubblico; e se non si ritenga opportuno, nel caso di un ulteriore stallo, procedere almeno temporaneamente allo smantellamento delle strutture per ripristinare condizioni di sicurezza e una viabilità adeguata.
Infine, il consigliere apre anche a una riflessione più ampia sulla mobilità cittadina, richiamando progetti già presentati, come il “Sentiero Gabriotti”, che potrebbero contribuire a migliorare i collegamenti tra Città di Castello e le Terme di Fontecchio.



