25 Aprile, Città di Castello celebra l’81° anniversario della Liberazione: corteo e cerimonia al monumento alla Resistenza

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Ampia partecipazione, questa mattina, sabato 25 aprile, a per le celebrazioni dell’81° anniversario della Liberazione d’Italia. In tanti si sono ritrovati davanti al palazzo comunale per poi prendere parte al corteo diretto al monumento alla Resistenza altotiberina.


Partito da piazza Venanzio Gabriotti, guidato dal gonfalone del Comune, il corteo ha visto la presenza di autorità civili e militari, associazioni combattentistiche e cittadini, accompagnati dalle note della Filarmonica “G. Puccini”, diretta dal maestro . Il percorso ha attraversato il centro storico lungo Corso Cavour, piazza Giacomo Matteotti, Corso Vittorio Emanuele e Largo 22 Luglio, fino a raggiungere viale Vittorio Veneto, dove si è svolta la cerimonia ufficiale.


Dopo la deposizione della corona ai caduti, il sindaco ha aperto gli interventi, ricordando come il 25 aprile 1945 rappresenti “la giornata simbolo del calendario repubblicano, autentica festa di tutto il popolo italiano”. Un momento, ha sottolineato, che richiama alla responsabilità di confrontarsi con le sfide del presente e di trasmettere alle nuove generazioni i valori fondanti della democrazia, della libertà e della convivenza civile.


“Celebrare questa ricorrenza – ha aggiunto – significa stare accanto ai giovani in un percorso condiviso, fondato su principi universali come la fratellanza e il rispetto, nel ricordo di chi ha lottato per l’indipendenza e la libertà del Paese”. Secondi ha poi evidenziato il ruolo della comunità tifernate, da sempre legata a un forte senso democratico e protagonista, nel passato, di sacrifici importanti per la conquista della libertà.


Nel suo intervento, la presidente della sezione locale dell’ANPI, , ha ribadito come il 25 aprile sia “la festa di tutti gli italiani”, sottolineando il valore determinante della Resistenza nella nascita di un Paese libero e democratico. “Dove c’è dittatura non c’è libertà e senza libertà non c’è pace – ha ricordato –. Oggi più che mai è necessario lavorare per un mondo senza guerre, con un impegno chiaro e condiviso per il bene dell’umanità”.


Tra le autorità presenti anche il senatore , insieme a esponenti della giunta e del consiglio comunale, rappresentanti delle forze dell’ordine e numerose associazioni. “Il 25 Aprile – ha dichiarato Verini – è una delle giornate fondative dell’identità nazionale: con la Resistenza e la guerra di Liberazione l’Italia sconfisse il nazifascismo, ponendo fine a dittatura, persecuzioni e leggi razziali”.


Una cerimonia partecipata e sentita, che ha rinnovato il legame della comunità con i valori della Liberazione, nel segno della memoria e dell’impegno civile.


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