Dimensionamento scolastico, stop alla richiesta d’urgenza: il Consiglio di Stato rinvia al 12 maggio

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Il Consiglio di Stato respinge la richiesta d’urgenza dell’Avvocatura dello Stato sul dimensionamento scolastico in Umbria. La partita resta aperta e si sposta al 12 maggio.

A pesare è la decisione della Settima Sezione, che ha negato il decreto monocratico cautelare contro l’ordinanza del Tar dell’Umbria (n. 32/2026). Una scelta legata alla complessità della vicenda, che richiede un passaggio collegiale. Tradotto: nessuna accelerazione, si va alla discussione completa.

Il punto è questo: il piano di riorganizzazione delle scuole umbre per il 2026-2027 resta in bilico. Il Comune di Città di Castello, che si è costituito in giudizio con l’avvocato Francesco Augusto De Matteis, sarà presente insieme ai genitori degli studenti coinvolti, schierati a sostegno dell’amministrazione.

Il 12 maggio sarà una data chiave. Nello stesso giorno è fissata anche l’udienza di merito davanti al Tar dell’Umbria, chiamato a pronunciarsi in via definitiva sul ricorso contro il decreto del commissario ad acta Ernesto Pellecchia.

Due fronti aperti, un unico nodo: il futuro dell’assetto scolastico regionale.

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