Home Blog Page 1572

Calcio estivo, torna a Sansepolcro il Torneo del Sacro Cuore. L’evento in programma dal 17 giugno al 8 luglio al campo dell’oratorio “Pompeo Ghezzi”. Iscrizioni aperte fino al 10 giugno

Un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di sport della Valtiberina. Torna anche quest’anno a Sansepolcro il Torneo Sacro Cuore, la celebre sfida di calcetto rigorosamente ‘Made in Borgo’ divenuta occasione di festa e socialità per grandi e piccini. Per il quinto anno anno consecutivo l’evento è suggellato dal patrocinio del Comune di Sansepolcro.

L’evento, in programma dal 17 giugno al 8 luglio 2019, si svolgerà come sempre nel rinomato campo piastrellato dell’oratorio “Pompeo Ghezzi”, chiesa del Sacro Cuore, in via Mario Mordaci 7. Un punto di ritrovo storico per gli amanti dello sport del territorio, frequentato ancora oggi da alteti amatoriali e professionisti di tutte le generazioni.
Le iscrizioni al torneo sono ancora aperte. Chiunque fosse interessato, può iscrivere la propria squadra entro la scadenza di lunedì 10 giugno. Per tutte le info è possibile contattare lo staff al numero 338-3878353 o attraverso i canali Facebook e Instagram dedicati all’evento.

Commenti

Rosi Bindi e Fausto Cardella a Città di Castello per l’incontro sul tema “criminalità e infiltrazioni”

Rosi Bindi e Fausto Cardella hanno animato incontro a Città di Castello sul tema Criminalità e Infiltrazioni, promosso dalla rivista “L’Altrapagina” e dalla “Associazione Ospedale da Campo”. I due relatori sono autorevoli. Bindi è stata presidente della commissione bicamerale anti mafia nella passata legislatura, Cardella, magistrato e Procuratore Generale. Il dibattito, di fronte ad una affollata platea al Salone Gotico del Museo Diocesano, è stato coordinato da Franco Ciliberti, che ha sottolineato “la straordinaria valenza sociale e civica di un incontro con relatori di assoluto rilievo nel panorama regionale e nazionale, da sempre in prima linea nel promuovere iniziative di sensibilizzazione al rispetto della legalità.” “Quando la mafia uccide mostra di essere debole e assediata, così accadde con le stragi del passato quando invece lavoro in silenzio sappiamo che sta penetrando riciclando denaro sporco. Anche in Umbria, specialmente le cosche calabresi cercano di penetrare nei settori della ristorazione, dell’edilizia e dell’agroalimentare alimentare.” La miglior risposta, per il Procuratore Fausto Cardella, consiste nella vigilanza quotidiana e nell’educazione civica dei cittadini. La Bindi, dopo aver ricordato le persone che hanno perduto la vita per la legalità, si è detta preoccupata per la imminente scelta governativa riguardo agli appalti percentuali così facendo sì lasciano ampi spazi alla malavita per corrompere e radicarsi nei territori. “Oggi – aggiunge la Bindi – lo stato italiano ha strumenti normativi adeguati (per es il reato di associazione mafiosa) ma deve essere intensificata la reazione anche di strumenti tecnici e finanziari evoluti: “le cosche hanno saputo prontamente adeguarsi alla globalizzazione, meglio della politica”. Cardella ha ricordato come sia stato molto significativo ed efficace il divieto impartito da Papa Francesco “di effettuare l’inchino davanti alle case dei boss locali. Ciò ha rotto quel rispetto _paura che serviva ai boss per contare sempre più.

Commenti

La cooperativa la Rondine è il progetto “Re-Cor”: fra arte ex Alzheimer un progetto molto speciale

“RE-COR: richiamare dal cuore” : l’etimologia latina della parola “ricordo” ha ispirato il nome del progetto, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello, che ha mosso i primi passi nel novembre 2017 e che – a breve – raggiungerà l’apice della sua realizzazione, coinvolgendo organizzazioni ed istituzioni  della nostra città. La derivazione dal termine “recŏrdari”, col prefisso re-, unito a “cor cordis” «cuore», suggerisce un’interpretazione del verbo ricordare piuttosto interessante: il cuore, anticamente, era ritenuto la sede della memoria, pertanto ricordare significa letteralmente “richiamare dal cuore”.

 

Il team professionale di “RE-COR: richiamare dal cuore” è così composto: Dott.ssa Silvia Fancelli  educatrice museale, ideatrice del progetto e membro dell’Associazione Culturale Politheater; Dott. Damiano Augusto Zigrino, presidente dell’Associazione CulturalePolitheater, da molto tempo operante con successo nell’ambito dell’educazione teatrale; Cooperativa “La Rondine”, nota per l’eccellente e consolidata attività nel campo dello sviluppo sociale, nelle persone del suo Presidente Luciano Veschi, da sempre impegnato nell’innovazione in ambito sociale e della Dott.ssa Laura Spadoni, psicologa-psicoterapeuta, Responsabile dell’Area Demenzee Disturbi Cognitivi della Cooperativa. Il team professionale si è avvalso della collaborazione a titolo gratuito del Prof. Rosario Salvato docente di Progettazione e organizzazione di servizi socio-educativi all’Università degli Studi di Perugia.

 

Le competenze dei singoli soggetti coinvolti sono messe al servizio, in maniera complementare, dei molteplici obiettivi condivisi nel progetto che, nello specifico, riguarda l’accessibilità museale da parte di una categoria di utenti molto speciali: i soggetti affetti da Alzheimer. L’idea che sta alla base del progetto è quella di un patrimonio culturale inteso come memoria collettiva, che ogni persona ha il diritto di sentire propria, di conoscere, e nella quale potersi identificare in quanto essa rappresenta le radici della nostra identità.

La missione condivisa delle istituzioni museali, si caratterizza per una forte vocazione sociale ed educativa; il museo, nell’ambito del dibattito internazionale sugli standard attuali dell’educazione museale, viene spesso definito “la nuova agorà”, una piazza ove le interazioni sociali fra le persone sono arricchite dal contesto in cui si svolgono, nel quale esse possono attuare esperienze di apprendimento continuativo: il cosiddetto lifelong learning.

 

In “RE-COR” tutto questo si fonde con l’educazione teatrale, altro grande strumento comunicativo e di inclusione sociale, ed anche con i principi del metodo americano “Time slips”, noto a livello internazionale, ideato dalla Prof.ssa Anne Basting e basato su tecniche di narrazione creativa, specifico per soggetti affetti da Alzheimer. L’arte, in tutte le sue forme, si configura così come una chiave capace di mantenere aperto un canale di comunicazione non necessariamente verbale, che permetta al soggetto malato di Alzheimer di avere interazioni significative con il proprio Io e con la propria comunità di appartenenza, sia privata che pubblica, anche in uno stadio avanzato della malattia. 

 

L’esperienza che ha preso corpo in questi mesi, si propone come l’avvio di una sperimentazione continuativa e duratura; doveroso il ringraziamento alla disponibilità della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, i cui organi amministrativi si sono contraddistinti per una lucida e precoce capacità di valutazione delle importanti istanze suggerite dal progetto “RE-COR”, facendo proprie le best practices internazionali, denotando una spiccata lungimiranza ed una generosa accoglienza nell’ospitare, per prima, la formazione che ha preceduto l’avvio del progetto (a cura dell’Associazione fiorentina “Immaginario”, nelle persone di Luca Carli Ballola, operatore geriatrico, e Cristina Bucci, educatrice museale presso il museo Marino Marini di Firenze) e poi la sua fase operativa. 

 

La dimensione assistenziale d’eccellenza, nel cui panorama la Cooperativa La Rondine è protagonista da anni in collaborazione con la ASL Umbria 1 e i Servizi Sociali del Comune di Città di Castello,abbraccia un cammino di sviluppo culturale che intende generare benessere sistemico per gli utenti,  possibilità di arricchimento per il territorio e le sue istituzioni culturali, occasione di riflessione su un nuovo approccio nei confronti di speciali tipologie di pubblico fruitore. 

La Cooperativa La Rondine condivide ormai da anni con ASL Umbria 1 e Servizi Sociali del Comune di Città di Castello l’idea che le fascepiù deboli abbiano bisogno di protagonismo e partecipazione e che quindi debbano godere e usufruire di tutte le attività cultura lied artistiche in essere sul nostro territorio.

Commenti

Lo studio Sarteanesi per ricordare l’opera degli artisti Alvaro e Giuliana e per le attività culturale cittadina: il Consiglio accetta il lascito di Silvia Gambini

Approvata a maggioranza allargata (Pd, Psi, La Sinistra, Tiferno Insieme, Fratelli d’Itali, astenuti Lega e Castello Cambia) l’accettazione del legato Sarteanesi in base al quale Silvia Gambini ha donato al Comune di Città di Castello il 50% della nuda proprietà dello studio Sarteanesi, tra via dell’Ospizio e via della Montesca, davanti all’ex Cinema Vittoria. L’altra metà e l’usufrutto rimangono al figlio Piero Sarteanesi con cui l’Amministrazione sarà tenuta a collaborare per esaudire quando chiesto in cambio della donazione: una mostra annuale, per valorizzare le opere del marito Alvaro e della figlia Giuliana che in quello studio realizzarono i loro quadri, e iniziative di promozione culturale cittadina.  
 
Alvaro Sarteanesi, scomparso nel 2005, è stato socio fondatore e presidente dell’Associazione per la Tutela e la Conservazione dei Monumenti dell’Alto Tevere. Amico di Alberto Burri, si formò nell’ambiente artistico fiorentino, sotto la guida del pittore Felice Carena; fra le sue opere soprattutto i paesaggi, i ritratti, fra i quali spicca quello dello stesso Burri, le opere ad affresco, alcune si possono vedere nel Cimitero monumentale, e i tanti restauri effettuati sia in città che nei dintorni. La figlia, Giuliana Sarteanesi, (1955-2010), perfezionatasi all’Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Goffredo Trovarelli, ha affrontato temi e tecniche tradizionali, attraverso un senso del colore estremamente personale. Le sue opere sono state oggetto di una mostra, allestita nell’ambito del Festival Nazioni al Torrione nel 2012, accompagnata da un catalogo con apparato critico.
 
Il vicesindaco e assessore alla Cultura Michele Bettarelli si è compiaciuto per il gesto di Silvia Gambini, “che onora chi lo ha compiuto”, parlando di “grande valore morale e grande amore per la città. Da questa donazione per il comune non ci sono costi ma solo vantaggi. Propongo di accettare questa opportunità, rinnovando i ringraziamenti alla famiglia”. Marcello Rigucci, capogruppo della Lega, ha detto “di non comprendere fino in fondo i benefici: la casa non è, moderna, abbiamo la metà di un immobile che dovremo ristrutturare con soldi pubblici. Non conosco il valore dei quadri contenuti. Sembra che ci sia sudditanza verso questa famiglia. La donazione Ë vincolata ad una mostra annua e dovremmo spendere anche per il restauro. La cittadinanza potrebbe pagare circa 200mila euro all’anno per lo studio Sarteanesi”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha chiesto di approfondire: “alcuni elementi sono in contraddizione con il legato. Valutiamo le conseguenze. Il valore dell’immobile e di quanto contiene non ha la caratteristica museale che presuppone il lascito. Luciano Tavernelli, consigliere del PD, ha definito il gesto di donare lo studio alla città onorevole. Ne abbiamo tantissime di queste liberalità: la più grande è quella di Burri ma potrei citare il lascito Mariani, il lascito Ranieri, il lascito Casarotti, Pillitu, Monti Torrioli. Il legato Sarteanesi ha una grande importanza culturale e storica. C’è solo da rallegrarsi di una cosa del genere e dobbiamo impegnarci perchè queste donazioni continuino nel futuro la memoria di chi le ha compiute”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha detto “Sarò di parte e non posso dimenticare Alvaro Sarteanesi e che cosa ha significato all’inizio della mia vita pubblica, che cosa mi ha dato da persona epurata, che ha pagato personalmente così come suo figlio Piero. Dobbiamo interrogarci su cosa significava essere discriminato per le idee dei genitori. Il problema è la proprietà al 50% ma ho fiducia nella famiglia e per questo voterò favorevolmente”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha detto di essersi posto il problemi nei termini di Lignani: “Alcuni lasciti sono manna dal cielo, altre sono complesse da gestire. Con tutte le cautele del caso, rimane un gesto molto lodevole e va accolto anche per quello che ha rappresentato la famiglia e per le idee di Alvaro Sarteanesi che non ha mai voluto rinnegare. Nella replica Bettarelli ha detto che “dal punto di vista umano morale e storico il legato ha un grande valore. La nuda proprietà deve pagare solo le spese per la manutenzione straordinaria e l’usufruttario provvedere alle spese per la conservazione della cosa”. Nella dichiarazione di voto per Bucci ha ribadito la necessità di approfondire le conseguenze: “Noto che per il lascito Pillitu la questione economica ebbe un peso molto diverso”, Rigucci: “Valuto le carte, non conosco i Sarteanesi. Accettare il lascito non è un interesse per i cittadini”. Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, ha annunciato voto positivo: “le riserve ad accettare dipendono dalla gestione economica, anch’io noto nell’Amministrazione differenze di approccio rispetto al lascito Pillitu. Faremo in modo che quella stagione degli anni Cinquanta e Sessanta in pittura possa essere riscoperta nello studio di Sarteanesi”. Giovanni Procelli, capogruppo della Sinistra, ha detto: “Se qualcuno sapesse che cosa è stato detto su questo legato, nessuno lascerebbe niente a questa città”. Per Benedetta Calagredi, consigliere PSI, “Non conoscere Sarteanesi non è una motivazione perché è proprio la sua storia che dà valore aggiunto al lascito”
Commenti

La torre civica sarà riaperta nei week end. Richiesta di informazioni da parte di Lignani (Fd’I)

Con una interrogazione il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani ha chiesto le ragioni del permanere della chiusura al pubblico della torre civica e la data dell’eventuale riapertura di uno dei monumenti simbolo di Città di Castello. “Le motivazioni inerenti la chiusura sono determinate da motivi organizzativi, da parametri inerenti la sicurezza dei visitatori o da entrambe le cose?”. “Dalla fine del periodo natalizio la Torre Civica è rimasta permanentemente chiusa al pubblico”, ha detto durante il question time di lunedì 3 giugno 2019  “erano emerse alcune criticità inerenti la sicurezza dei visitatori durante le visite istituzionali, in particolare per quanto riguarda la scala di accesso alla terrazza e l’assenza di corrimani in alcune scale a chiocciola. É necessario che questo monumento torni definitivamente fruibile ai visitatori e ai turisti, magari con precise prescrizioni d’accesso e con un prezzo di biglietto contenuto”. Luca Secondi, assessori ai Lavori Pubblici, ha definito l’apertura natalizia come una prova generale per tarare le modalità di gestione anche finanziaria sulla base di un simulazione reale. L’idea è di andare a regime con un’apertura nei week end, un biglietto di tre euro e due operatori almeno. I costi sono alti. C’è una convenzione in atto con la Poliedro”. Per Lignani non occorreva tutto questo tempo per riaprirla. “Ho perplessità sulla sicurezza di alcuni punti. Anche gli operatori dovrebbero essere specializzati. Coniughiamo bene accesso, sicurezza, valorizzazione del monumento”.
Commenti

Lascito Mariani: Lignani (Fd’I) “ il Consiglio comunale respinga il Protocollo d’intesa con Regione e ASL, evidente l’utilizzo per ristrutturazione edilizia di bene non comunale, seri dubbi di legittimità”

“Non si può utilizzare il lascito Mariani per una ristrutturazione edilizia per lo più di un bene non di proprietà comunale. E’ inequivocabile il tradimento di natura etica riguardo al lascito ma non si devono sottovalutare nemmeno dubbi di legittimità giuridica. E’ vero che il progetto sarebbe finalizzato alla riallocazione  in Centro storico di servizio socio sanitari ma l’elenco dei costi e delle risorse disponibili messi nero su bianco  nella delibera non lascia dubbi; inoltre  il mero trasferimento di servizi oggi presenti altrove è un’operazione al limite di natura urbanistica ma non certo di incremento delle prestazioni a disposizione dei tifernati per migliorare la loro salute e “lenire le sofferenze” dei medesimi. Ma a parlare sono inequivocabilmente ed impietosamente i numeri riportati nella delibera . Il costo complessivo della ristrutturazione è stimato in 7 milioni e mezzo di euro ed è ovviamente propedeutico a qualsivoglia altra operazione legata ai servizi. Il costo totale è stimato in oltre 11 milioni e le risorse disponibili sono, sempreché lo Stato abbia effettivamente erogato 3 milioni e 600000 euro per la ricostruzione post sisma a favore del vecchio ospedale tifernate, intorno ai 9 milioni. Tra questi 9 milioni, sempre messo nero su bianco, i tre milioni del lascito. Se la matematica non è un’opinione i soldi delle benemerite sorelle Mariani  finiscono inequivocabilmente in una ristrutturazione di un bene non comunale. Morale, in tutti i sensi, il protocollo va bocciato e chi vota a favore, oltre a fare i conti con la propria coscienza, espone il Comune a ricorsi. “

Commenti

Umbertide presente al Palio dei Comuni 2019

Anche Umbertide sarà presente all’edizione 2019 del Palio dei Comuni. Saranno infatti dodici i ragazzi di Atletica Umbertide pronti a scendere sulla pista dello Stadio Olimpico di Roma, pochi minuti prima del Golden Gala “Pietro Mennea” che vedrà la presenza dei migliori atleti del mondo.
La delegazione umbertidese sarà composta da Lorenzo Bussotti, Giuseppe Boschi, Matilde Desideri, Jennifer Takagi, Ettore Billai, Lorenzo Floridi, Caterina Maccarelli, Margherita Grilli, Antonio Massetti, Tommaso Pucci, Ilaria Morbidoni, Chiara Fancello.
Per fare un grande in bocca al lupo ai ragazzi in partenza per la capitale, che avranno il compito di portare alto il nome della città in una prestigiosa gara a livello nazionale, nel pomeriggio di martedì 4 giugno il sindaco Luca Carizia, insieme al vicesindaco Annalisa Mierla e agli assessori Francesco Cenciarini e Pier Giacomo Tosti, ha accolto in Comune Stanislao e Alessio Silvestrelli, rispettivamente presidente e vicepresidente di Atletica Umbertide.
Alla manifestazione, in programma giovedì 6 giugno, prenderanno parte circa 2500 giovani atleti provenienti da ogni angolo d’Italia, suddivisi in 191 staffette 12×200 che trascineranno nello stadio della Capitale l’entusiasmo straripante dei ragazzi per un’esperienza indimenticabile.
Le gare, come da programma, inizieranno alle 13.45. Le batterie, quattordici in tutto, termineranno intorno alle 17. Umbertide è stata inserita nella tredicesima batteria (ora di partenza 16.34). Il primo round promuoverà la migliori nove squadre alla finalissima che scatterà alle 19.45, proprio a ridosso del programma clou del Golden Gala.
Commenti

Venerdì 7 giugno Cena di beneficenza dell’Aucc

Si terrà venerdì 7 giugno alle ore 20,30 presso il ristorante “PoggioManente Country Hotel” la cena di beneficenza del Comitato AUCC di Umbertide, “Dona un gesto d’amore…. gusta la solidarietà”. I fondi raccolti saranno impiegati per assicurare supporto e continuità all’assistenza oncologica domiciliare ai malati di cancro e le loro famiglie ad Umbertide e Comuni limitrofi. Porterà il saluto dell’Amministrazione Comunale il vicesindaco Annalisa Mierla. Per prenotazioni numeri 075.9252000 – 075.9413721 – 075.9411454.
 
Dall’Associazione Umbra per la Lotta Contro il Cancro O.N.L.U.S. – Comitato di Umbertide
Dal 1986 il Comitato AUCC di Umbertide, Associazione senza scopo di lucro, offre sostegno e vicinanza ai malati di tumore prendendoli in cura e seguendoli con dedizione a domicilio in 4 Comuni dell’Alta Valle del Tevere, gratuitamente, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, compresi i festivi.
Grazie alla solidarietà dei nostri concittadini, in trentatré anni, tanti sono stati i pazienti seguiti sul territorio attraverso il servizio di assistenza oncologica domiciliare che prevede: assistenza medica, infermieristica, psicologica, fisioterapica e il trasporto dei pazienti presso i centri di diagnosi e terapia, 365 giorni l’anno un punto di riferimento fondamentale per i malati di cancro e le loro famiglie.
Per comprendere l’impegno del Comitato locale si riassume l’attività degli ultimi due anni: nel 2017 abbiamo assistito 213 pazienti, 108 uomini e 105 donne, seguiti dai quattro infermieri professionali e dalle altre figure specialistiche, con 18.123 prestazioni infermieristiche e mediche (dal settembre 2016 è presente stabilmente nella nostra équipe anche un medico palliativista). Il servizio di trasporto ha mobilitato 30 pazienti, dislocati nei comuni di Umbertide, Montone, Pietralunga e Lisciano Niccone, per un totale di 162 viaggi e 11.012 Km. percorsi. Il costo sostenuto è stato pari a 89.512,59 euro.
Nel 2018 abbiamo assistito 205 malati, 114 donne e 91 uomini, con 18.779 prestazioni mediche e infermieristiche. Il pulmino ha mobilitato 28 pazienti per un totale di 153 viaggi e 10.096 Km. percorsi. Il costo sostenuto è stato pari a 85.355,80 euro. Un grosso onere per l’Associazione che opera in questo momento, attraversato da una profonda crisi economica che non favorisce certamente le donazioni, dove l’assistenza domiciliare ai pazienti oncologici è una necessità prioritaria e la solidarietà diventa la vera risposta al richiamo della sofferenza.
Possiamo continuare quest’opera, gratuita per i pazienti, nonostante gli alti costi, grazie all’aiuto e al contributo di tante persone generose e solidali, ma c’è bisogno di un maggior impegno da parte di tutti. Grazie di cuore per l’attenzione e l’interesse con cui segue l’attività della nostra Associazione, è per noi un prezioso e insostituibile segno di fiducia, che ci spinge a migliorare e fare sempre meglio nell’interesse superiore della lotta contro il cancro e per la salute di tutti.
Il servizio di assistenza oncologica domiciliare può essere attivato attraverso il medico di famiglia, il Centro Salute di Umbertide o direttamente contattando l’AUCC.
Commenti

Sport – Giovedì la presentazione del Campionato Italiano juniores di ciclismo

Verrà presento giovedì 6 giugno alle 11 il Campionato Italiano juniores di ciclismo, nella sala Pagliacci della Provincia di Perugia. La gara tricolore, valevole anche come 25° Trofeo Alta Valle del Tevere e Memorial Renato Amantini – Antonio Bellanti, si terrà domenica 16 giugno a Città di Castello. Ad organizzare l’evento è stata l’Associazione Sportiva Dilettantistica Fortebraccio da Montone, la gara rappresenta l’occasione per vedere all’opera i ciclisti italiani più promettenti in ottica futuro. All’incontro parteciperanno il presidente della Provincia di Perugia Luciano Bacchetta, l’assessore allo sport di Città di Castello Massimo Massetti, la vicepresidente vicario della Federazione Ciclistica Italiana Daniela Isetti, il vice commissario del Comitato Regionale Umbria avv. Carlo Moriconi, il presidente regionale del CONI dell’Umbria Domenico Ignozza, il direttore di organizzazione Enzo Amantini, il sindaco di Montone Mirco Rinaldi. info e approfondimenti nel sito ufficiale www.teamfortebraccio.it.
Commenti

POLO TECNICO FRANCHETTI-SALVIANI: ASSEGNATO IL PREMIO FABIO MASSETTI. La studentessa Biagini Nicole vince la undicesima edizione

Nel corso di una cerimonia svoltasi presso l’Aula Magna della sede Salviani del Polo Tecnico Franchetti-Salviani è stato assegnato il Premio Fabio Massetti, giunto alla undicesimaedizione. 

Il premio è stato istituito dalla famiglia per ricordare, insieme a tutto l’Istituto, la figura del proprio congiunto, docente di fisica nelle classi del biennio, dove per tanti anni ha operato dimostrando passione per l’insegnamento e spiccata capacità di relazione con gli allievi.

Alla presenza dei rappresentanti di classe del biennio e di Istituto, dei 40 studenti. che hanno partecipato alla prova realizzata per individuare il vincitore del premio, ai docenti delle discipline scientifiche ed ai genitori della vincitrice, la prof.ssa Maria Grazia Goretti, moglie di Fabio, con la figlia Laura, hanno consegnato il premio di 500,00 euro ad una emozionata Nicole Biagini, risultata prima dopo le prove di selezione e per essersi distinta nello studio delle materie scientifiche, in particolare in quello della Fisica. 

La graduatoria di merito viene stilata infatti tenendo conto del risultato di una prova composta di 20 domande a risposta multipla da completare in un tempo prestabilito (in ragione del 60 %) e della media dei voti della pagella del primo trimestre dell’anno scolastico in corso (in ragione del 40 %). 

Pieno apprezzamento per l’iniziativa che valuta sia i risultati di un test che il curriculum scolastico ed un ringraziamento alla famiglia del prof. Massetti che da anni sostiene il premio, è stato espresso dalla Dirigente Scolastica prof.ssa Valeria Vaccari.

Commenti

A Simona Dei la direzione della Rete ospedaliera

Arezzo – Sarà il Direttore sanitario Simona Dei in prima persona, dal ‪primo luglio‬, a sostituire la Dr.ssa Daniela Matarrese alla guida della Rete Ospedaliera e a tenere, fino alla conclusione delle procedure concorsuali, il ruolo di Direttore di Presidio di Santa Maria alla Gruccia. 
Il rientro a Firenze della dr.ssa Matarrese, dove peraltro risiede, è stato dettato, come ha detto lei stessa, da motivazioni strettamente personali di cui, il Direttore Antonio D’Urso, nonostante la stima e l’amicizia di lunga data, ha potuto solamente prendere atto. D’altra parte, il Valdarno, è un territorio con ampie prospettive di sviluppo da un punto di vista sanitario, dove l’Azienda sta investendo molto. Per questo, la scelta di Simona Dei nel ruolo di Direttore.  L’Ausl Toscana sud est coglie l’occasione per ringraziare la Dr.ssa Matarresse per il contributo di innovazione e competenza che ha voluto portare in una fase così delicata e strategica per l’azienda. “Sono certo – afferma il Direttore Antonio D’Urso- che la dr.ssa Matarrese continuerà a rappresentare un perno del nostro Sistema Sanitario Toscano e che, in un’ottica di rete, potremo continuare a contare sulla sua più piena collaborazione”. 

Commenti

Associazione cultura della pace: Sansepolcro, 4 Giugno 2019 Anniversario della rivolta nonviolenta di Piazza Tienanmen – Pechino

0

Una delegazione dell’Associazione Cultura della Pace si è recata nei giorni scorsi a Torino per consegnare il Premio Nazionale “Nonviolenza” Ed. 2018 alla Prof. ssa Anna Bravo che, per motivi di salute, non era potuta essere presente alla cerimonia di Sansepolcro.

 

Anna Bravo si è detta onorata per il premio ricevuto e ha ringraziato l’Associazione Cultura della Pace e la Città di Sansepolcro, per quanto riconosciuto alla sua persona. 

 

Ha apprezzato moltissimo il gioiello raffigurante un origami a forma di colomba della pace, tenuto da una graffetta, simbolo della lotta nonviolenta norvegese, disegnato da Chiara Fabbrini,studentessa del Liceo Artistico di Sansepolcro, e ha voluto mandare un suo pensiero all’Associazione Il Lauro per la pergamena donatole e alla Scuola Primaria “C. Collodi di Sansepolcro, in particolare alla classe III, per il bel disegno realizzato dai bambini. 

Anna Bravo ha tenuto a sottolineare la sua volontà di venire a Sansepolcro che vede come “una comunità rigenerante nella quale passa molta vita”.

 

Si ricorda che la Prof. ssa Anna Bravo, docente di Storia presso l’Università di Torino e una delle massime studiose italiane, è stata premiata per i suoi studi sulle donne, sull’impegno sociale da loro profuso, sulla lotta partigiana e sulla resistenza nonviolenta, studi che hanno contribuito alla comprensione, progettazione, costruzione eedificazione di una società solidale, nonviolenta e pacifica.

 

La Prof. ssa Anna Bravo ha voluto donare all’Associazione Cultura della Pace, il suo ultimo lavoro, realizzato con lo storico Guido Crainz e pubblicato da Donzelli Editore nel 2018, dal titolo “Il Sessantotto sequestrato – Cecoslovacchia, Polonia, Jugoslavia e dintorni”, studio riguardante le lotte e i fermenti d’oltre cortina, non pienamente capiti a causa del “sequestro” operato dall’imperosovietico. Quelle lotte e quell’impegno civico hanno contribuito alla costruzione di un pensiero critico e attivo nella società, utile a un’Europa più consapevole.    

Commenti

Sansepolcro, sabato 22 giugno torna la storica sfida tra i rioni di Porta Romana e Porta Fiorentina

Con la sottoscrizione ufficiale dei rispettivi incarichi da parte degli allenatori e dei responsabili di rione effettuata ieri sera a Palazzo delle Laudi, il Comune di Sansepolcro è lieto di annunciare il ritorno della storica sfida di calcio tra Porta Romana e Porta Fiorentina. Sabato 22 giugno, dopo ben trentuno anni, lo Stadio Comunale Buitoni ospiterà la 19ª edizione della stracittadina che ha appassionato intere generazioni di borghesi.

La partita, in programma alle 21:00 con ingresso libero, sarà aperta dall’esibizione dei Musici della Società Balestrieri, che eseguirà l’Inno di Mameli. L’intervallo del match sarà accompagnato dal Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro che intratterrà il pubblico dello stadio con i suoi celebri saggi. Al termine del match, svolta la cerimonia di premiazione, la serata proseguirà all’interno dello stadio con gli stand gastronomici del Vivi Altotevere e l’esibizione live del gruppo musicale Talkland.
Porta Romana-Porta Fiorentina è molto più di una semplice serata di sport. L’evento, in particolare nelle edizioni a cavallo tra gli anni ‘70 e ’80, ha scritto pagine indelebili nella storia recente di Sansepolcro, non solo sportiva. Tra vessilli, coreografie e ritrovi conviviali, la sfida rionale di calcio ha infatti rappresentato per molto tempo il giusto habitat dove esaltare il lato migliore del campanilismo cittadino, favorendo senso di appartenenza e riscoperta delle proprie radici identitarie. Una formula vincente che la stessa Società Balestrieri scelse di far sua proponendo un’omologa gara di tiro tra i due rioni in programma ancora oggi  durante le feste del Settembre.
Nonostante la partecipazione massiccia di pubblico e la presenza di ospiti sportivi di fama internazionale, la stracittadina dovette tuttavia interrompersi per questioni di natura tecnico-contrattuale legate alla gestione dello stadio. Accogliendo positivamente lo stimolo del concittadino Gian Marco Piccini, oggi l’amministrazione comunale ha scelto di riproporre la serata coinvolgendo il patron storico della manifestazione Fabio Chimenti, organizzatore delle edizioni dal 1975 al 1988, assieme al giornalista Claudio Roselli, suo storico collaboratore.
Con la massima accuratezza e precisione, Chimenti ha messo a disposizione tutta la documentazione storica e il regolamento ufficiale della partita, rimasto inalterato dalla prima edizione del lontano 1935 e oggetto negli anni di lievi modifiche rigorosamente pro tempore. Tutto il materiale è stato attentamente visionato e firmato dai due responsabili di rione, Ivano Becci per Porta Romana e Alberto Marconcini per Porta Fiorentina, che hanno rispettivamente nominato Davide Mezzanotti e Paolo Valori quali allenatori delle due squadre.
Nei prossimi giorni si svolgeranno varie iniziative collaterali per creare la giusta atmosfera in vista del match. La prima tra queste è la conferenza stampa aperta ai cittadini, in programma giovedì 13 giugno alle 18:30 nel chiostro del Comune, nella quale sarà presentato il programma della serata, ma anche i giocatori e le divise di gioco realizzate da Foursport. Mercoledì 19 giugno è invece prevista la doppia cena rionale con una lunga tavolata alle due estremità di via XX Settembre, organizzate con il supporto dei locali del centro storico, al prezzo di 15 euro a persona.
Comincia dunque il conto alla rovescia per la prima edizione del nuovo millennio della celebre sfida tra i rioni di Sansepolcro.

Commenti

Da Giuliano Tartufi “la notte bianca del tartufo all’insegna della solidarietà”

È iniziato il conto alla rovescia in vista del grande evento in programma sabato 8 giugno dalle 20 da Giuliano Tartufi di Pietralunga. “La notte bianca del tartufo” promette davvero bene: una serata tra solidarietà e gusto, dove con una donazione di 20 euro si può gustare una cena a base del pregiato prodotto. Giuliano Martinelli, titolare dell’azienda leader a livello internazionale nella produzione e lavorazione del tartufo e dei suoi derivati, ha annunciato numerose sorprese dal punto di vista culinario. L’imprenditore pietralunghese ha voluto questa prima iniziativa che dovrà segnare da quest’anno un punto di riferimento dell’inizio estate. Prelibatezze, buona cucina, spettacolo e tanta solidarietà sono dunque gli ingredienti di un evento che si preannuncia esplosivo. Sabato 8 giugno a Pietralunga nel suggestivo scenario naturale di uno dei borghi più belli d’Italia, l’azienda Giuliano Tartufi sta mettendo a punto i dettagli di una serata a “tutto gusto all’insegna della solidarietà” insieme alla vulcanica “mamma coraggio” Silvana Benigno, testimonial della ricerca contro il cancro: una cena a base del miglior tartufo ovviamente con raccolta fondi da destinare alla ricerca della Fondazione IEO di Milano e all’acquisto di nuove strumentazioni per il reparto di Oncologia dell’ospedale di Città di Castello dove Silvana, anche il giorno prima dell’iniziativa, sarà sottoposta a chemioterapia. Una donazione di 20 euro (le prenotazioni si possono effettuare ai numeri 338.3377881-338.2985637, oppure per partecipare gli interessati si possono direttamente presentare all’ingresso dell’azienda sabato dalle ore 20) dà diritto alle degustazioni e alla cena a base di tartufo. L’occasione servirà inoltre per visitare l’azienda ‘hi-tech’ del tartufo di Giuliano Martinelli che aprirà i battenti anche in serata per un tour alla scoperta della lavorazione della preziosa e prelibata trifola, del tartufo nero e degli altri prodotti del territorio che hanno conquistato i palati di tutto il mondo. Giuliano Martinelli e Silvana Benigno a pochi giorni dall’iniziativa ribadiscono il loro appello: “Sabato 8 giugno sarà una serata indimenticabile che trascorreremo in allegria, gustando un menù a base di tartufo con il chiaro obiettivo di dare un piccolo ma sentito contributo alla ricerca contro il cancro e alle strutture sanitarie e ospedaliere che la portano avanti con tenacia e grande professionalità”.

Commenti

Concorso Gesenu: la scuola Primaria “Di Vittorio” e la scuola Primaria “Anna Frank” di Verna sul gradino più alto del podio

Due primi posti quelli ottenuti dal II Circolo di Umbertide in occasione del concorso promosso dalla Gesenu di Perugia dal titolo “Capitan Cestino: alla ricerca della plastica perduta” e rivolto a tutte le scuole del territorio.
Il progetto di quest’anno, patrocinato da Corepla (Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica), ha affrontato l’importante tematica della riduzione e della corretta gestione dei rifiuti d’imballaggi in plastica monouso e ha proposto agli alunni di arruolarsi nella ciurma di Capitan Cestino.
L’inquinamento da plastica è diventata una delle sfide ambientali più attuali a livello mondiale, principalmente nei mari e negli oceani, dove si calcola che ogni anno un’inadeguata gestione dei rifiuti provochi la presenza di 8 milioni di tonnellate di materiali plastici, che contaminano le acque e i pesci che mangiamo.
Una tematica molto sentita dai bambini delle classi terze della scuola Primaria Di Vittorio e della quarta della scuola Primaria “Anna Frank” di Verna che sono salite sul gradino più alto del podio rispettivamente per “Il miglior diario di bordo” e “Il miglior riciclo creativo”.
I lavori degli alunni del II Circolo rientrano infatti in un percorso molto più ampio caratterizzato da attività che, quotidianamente mirano a promuovere stili di vita sostenibili, riducendo gli sprechi, riutilizzando i materiali, diffondendo buone pratiche.
Commenti

Dalla scuola l’appello per salvare il pianeta: circa 200 studenti del Franchetti Salviani alla mobilitazione di Greta Thunberg

“Save the planet” è l’appello che circa 200 studenti del Polo Tecnico Franchetti-Salviani hanno lanciato insieme agli assessori all’Ambiente Massimo Massetti e alla Scuola Rossella Cestini, presentando nei giorni scorsi le installazioni realizzate in aula nell’ambito della mobilitazione internazionale promossa dall’attivista Greta Thunberg con i “Fridays for future”. La protesta contro le politiche che determinano il riscaldamento globale del pianeta e il cambiamento climatico è stata interpretata dai ragazzi attraverso un lavoro didattico che dal 15 marzo li ha visti protagonisti ogni venerdì, per otto settimane, di una riflessione sulle tematiche ambientali e sulle soluzioni per contrastare i comportamenti sconsiderati che mettono a rischio l’umanità. Le installazioni realizzate hanno trasformato l’atrio della sede dell’istituto situata nel centro storico in un ideale manifesto della cultura ambientale maturata sui banchi, mettendo in pratica le diverse competenze acquisite negli indirizzi Informatico, Chimico-Ambientale, Grafica e Comunicazione, Meccanico. L’impegno a sensibilizzare la comunità locale ha preso la forma di una “tenda” di barattoli e bottigliette sulla scalinata principale, di globi racchiusi in sacchetti con rifiuti, di guanti monouso gonfiati, di una raccolta di cicche di sigarette, di cartelloni colorati. A sovrastare il tutto una collana di scatole della pizza riciclate appesa al soffitto dell’ingresso, con la scritta “Save the planet”, che ha dato forza ai concetti espressi in uno spot video realizzato in classe. “Bisogna lavorare tutti insieme per fare in modo che le generazioni future possano vivere in un ambiente sostenibile”, hanno affermato Cestini e Massetti, che hanno evidenziato come “vedere i nostri giovani così coinvolti nelle questioni ambientali, con senso di responsabilità e consapevolezza dell’importanza di impegnarsi in prima persona per sensibilizzare la comunità, è un segnale molto importante, che rafforza tutte le azioni alle quali lavoriamo come amministrazione comunale per gestire correttamente i rifiuti e ridurne la produzione, ma anche per favorire l’utilizzo delle energie rinnovabili”. Il dialogo tra studenti e amministratori ha permesso di consolidare il patto civico a sostegno delle idonee abitudini di cui c’è bisogno per salvaguardare l’ambiente e di condividere, anche all’interno della scuola, azioni finalizzate a contribuire in modo concreto a ridurre inquinamento e i costi sociali della produzione dei rifiuti. “Abbiamo pensato di far riflettere i ragazzi sulle tematiche ambientali di maggiore attualità e produrre qualcosa di visibile, che fosse di impatto per chiunque frequenta la scuola, in modo da stimolare tutti, a cominciare dalle famiglie, ad aumentare il protagonismo personale nei comportamenti quotidiani che possono aiutare il pianeta”, ha sottolineato la dirigente scolastica del Franchetti-Salviani Valeria Vaccari, nel puntualizzare che “alle idee e allo studio seguono i comportamenti, per cui proprio a scuola abbiamo l’opportunità forse più grande di costruire una comunità consapevole e responsabile”.
Commenti

Andata in scena la settima edizione dell’esposizione cinofila “Città di Umbertide”

Anche quest’anno si è svolta presso il Lido Tevere l’esposizione cinofila “Città di Umbertide”, manifestazione giunta alla sua settima edizione.
La giuria composta da Stefano Cozzari, Adelmo Petturiti e Michele Moscatelli nel “Best in the show” ha conferito il primo premio nella categoria “classe libera” a Ubi, un Pincher di 4 anni di proprietà del signor Luciano Salciarini e condotto egregiamente da Livia Battisti. Il secondo posto se lo è aggiudicato Sofi, un Labrador color cioccolato di 2 anni della signora Veronica Lazzara. Terzo posto per Kelly, Schitzu di 2 anni e 6 mesi della signora Cristina Lucinet.
Nella “classe giovani” a trionfare è stato il Wippet Quark (17 mesi) del signor Daniele Cascioli. A seguire il Labrador Kuma (8 mesi) del signor Giuliano Brachini e il Bovaro dell’Appenzel Marijuana (8 mesi) del signor Massimo Mancinelli.
Infine, la categoria “meticci” ha visto trionfare Leo, del signor Giacomo Pelliccia. Hanno completato il quadro Otto del signor Nicolas Scatola, Dario del signor Mario Mosconi e Pio del signor Roberto Mariuccini.
Inoltre sono stati premiati due gruppi di allevamento, andati a Mary Pastorelli con i suoi Segugi italiani e Veronica Lazzara con i suoi Labrador. Il premio speciale Federcaccia è andato alla coppia di Segugi Maremmani del signor Giacomo Pierini.
A premiare i vincitori, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, è stato il consigliere Vittorio Galmacci, presidente della III Commissione consiliare.
Grazie alla collaborazione con la locale sezione di Federcaccia quest’anno sono stati presenti sul “ring” meravigliosi soggetti da caccia e da seguita, come Segugi Italiani, Bigol, Segugi svizzeri del Giura, Kurzhaar, Segugi Maremmani, Setter Inglesi e Irlandesi, tutte razze che nelle precedenti edizioni erano mancate.
Tanti sono stati i bambini che hanno condotto i loro amici a quattro zampe. Sono stati presenti anche i ragazzi dell’associazione “Viva” che partecipano al progetto AgriSportterapia presso l’”Azienda agricola della Valle del Tevere”, che con entusiasmo e professionalità hanno sfilato nel “ring” guadagnandosi tutti la medaglia di primo classificato.
L’organizzazione, nella persona di Simona Baldi, esprime un ringraziamento particolare ai membri della giuria con professionalità hanno giudicato tutte le razze presenti, all’Amministrazione Comunale, alla sezione Federcaccia di Umbertide e al suo presidente Avellino Morelli, alla ProSegugi e al suo presidente Roberto Sforna, all’associazione “Viva”, ai collaboratori Melissa Moretti e Palmiro Cecchetti, a Susanna Polidori, a Fabio Paltrinieri per le foto e a tutti gli sponsor che hanno contribuito alla riuscita dell’evento (macelleria Rinaldi, La Voliera, Pizzeria Wood, TotalErg, Siderpucci, NuovaCer, Carrozzeria Nanni Sergio, Gomoil).

Commenti

Città di Castello: ospedale, incontro sindacati direzione sanitaria

A seguito della richiesta di CIGL, CISL e UIL Alta Umbria e dei rispettivi sindacati pensionati, è stato convocato un incontro che si svolgerà martedì 11 giugno 2019 alle 11.00 presso la Sala della Direzione ospedaliera con all’ordine del giorno il miglioramento del funzionamento del pronto soccorso; la riattivazione servizio di riabilitazione cardiologica; potenziamento del reparto di odontoiatria in indirizzo pediatrico e miglioramento gestione appuntamenti; interventi per garantire la continuità assistenziale post degenza ospedaliera; guardia medica pediatrica; attivazione servizio infiltrazioni guidate in ortopedia. Saranno presenti il direttore sanitario Silvio Pasqui e la responsabile del Distretto sanitario Alto Tevere.

Commenti