Come avevo anticipato qualche giorno fa, oggi il Mit ha affidato al Commissario straordinario nazionale per interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica, Nicola Dell’Acqua, l’incarico di avviare lo studio di un programma di attività per l’emergenza idrica del lago Trasimeno.
Già nel pomeriggio Dell’Acqua si è reso disponibile ad incontrare i vertici della regione e i tecnici. Finalmente, dopo tante chiacchiere e tante promesse disattese negli anni, è arrivato il tempo delle soluzioni concrete, che superano i tanti vincoli amministrativi e permetteranno al Commissario di intervenire, dopo aver ascoltato le comunità locali, con soluzioni immediate.
A Grazie alla Presidente Donatella Tesei e al determinante contributo del Ministro di Forza Italia Gilberto Pichetto e al portavoce Raffaele Nevi oggi per il Trasimeno si apre finalmente la stagione delle soluzioni concrete!
La realizzazione di importanti opere pubbliche è stata al centro del dibattito del consiglio comunale di lunedì sera.
L’assemblea nella sua interezza ha espresso parere favorevole al progetto di fattibilità tecnico-economica per la dotazione di un nuovo parcheggio pubblico con annesso adeguamento della viabilità nella confluenza fra via dei Lorena e via Malatesta, con contestuale variante al Regolamento Urbanistico. “L’area individuata, di proprietà comunale, ben si presta a quest’opera” ha dichiarato l’assessore Riccardo Marzi “la volontà è quella di dotarsi di un parcheggio capace di ospitare oltre 100 veicoli, che sia anche multifunzionale in grado di accogliere fiere e mercati, e che sia collegato tramite un sottopasso pedonale a Piazza della Repubblica e quindi Porta Fiorentina. Contestualmente approntando migliorie per la viabilità ad un incrocio molto trafficato e anche con indice elevato di pericolosità al momento. Gli uffici incaricati appronteranno il progetto in modo da poter partecipare al bando regionale che permette di intercettare i finanziamenti necessari al completamento di un’opera complessa ma necessaria, la cui realizzazione sarà portata avanti a stralci”.
Via libera, con voto favorevole della maggioranza, di FdI e di Adesso Riformisti e astensione del gruppo “Pd – In Comune” anche alle linee di indirizzo per la realizzazione di una nuova palestra polivalente a servizio dell’Istituto Comprensivo e dell’associazionismo locale. “Considerando complessa la situazione delle palestre cittadine e senza dimenticare comunque gli interventi fatti alla palestra Collodi e quelli in fase di ultimazione alla palestra Buonarroti, vogliamo dare le gambe ad un nuovo modo di realizzare opere al servizio delle realtà cittadine” ha spiegato l’assessore Riccardo Marzi “creando un partenariato fra l’istituzione Comune e l’associazionismo in modo da reperire i necessari finanziamenti per la realizzazione dell’opera, ricordando sempre che il Regolamento Urbanistico è scaduto e che ci sembra corretto e rispettoso di tutte le forze politiche illustrare simili iniziative in consiglio comunale”.
Nelle comunicazioni di Presidente del Consiglio e vicesindaco che hanno aperto i lavori dell’assise consiliare lunedì sera sono state fatte le congratulazioni al rappresentante del Pd Filippo Polcri che si appresta ad entrare nei banchi del Consiglio Provinciale dopo l’esito delle elezioni che hanno riguardato il rinnovo dell’assemblea della Sala dei Grandi di Arezzo. “Ci felicitiamo con lui” hanno dichiarato sia Antonello Antonelli che Riccardo Marzi “certi che saprà rappresentare al meglio sia le esigenze di Sansepolcro che dell’intera Valtiberina”. A seguire il ringraziamento e il saluto al Segretario Comunale Roberto Dottori, da oggi chiamato a rivestire le mansioni di segretario alla Provincia di Grosseto. “In questi anni” ha detto Riccardo Marzi “abbiamo avuto modo di apprezzare la sua competenza, il suo spirito di collaborazione, la piena attitudine al ruolo. Ci mancherà, ma rivolgiamo a lui i migliori auguri di buon lavoro nel nuovo, prestigioso incarico”. Comunicata anche la notizia che una strada cittadina, dopo l’avallo della Commissione Toponomastica, sarà intitolata alla memoria di Silvia Zampieri, apprezzata e mai dimenticata restauratrice di opere d’arte.
Su proposta del presidente Luciano Bacchetta, che ha raccolto l’invito del consigliere Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica), il consiglio comunale ha osservato un minuto di silenzio in segno di cordoglio per la scomparsa nelle ultime settimane di tre cittadini che in passato hanno rivestito cariche istituzionali nel Comune di Città di Castello. Bacchetta ha ricordato in aula Paolo Lupattelli, consigliere comunale dal 1985 al 1990, Francesco Petruzzi, assessore comunale tra il 1995 e il 1997, e Antonio Montacci, consigliere comunale dal 1964 al 1970, sottolineando l’importanza di rendere omaggio “al servizio che hanno svolto in favore e a tutela della pubblica amministrazione, ma anche all’impegno che hanno profuso nella vita civile e politica di Città di Castello”.
In apertura della seduta del consiglio comunale di lunedì 30 settembre, il sindaco Luca Secondi ha preannunciato ai componenti dell’assise come l’amministrazione comunale di Città di Castello intende procedere sulla vicenda giudiziaria che coinvolge Sogepu. “Ho condiviso con il presidente della Commissione Controllo e Garanzia Roberto Marinelli la possibile data del 16 ottobre per riunire l’organismo consiliare sulla situazione della società partecipata, perché tra oggi e il 16 ottobre ho proposto la convocazione di un’assemblea straordinaria dei soci dell’azienda per tutte le valutazioni necessarie sulle prospettive gestionali e sulle azioni da intraprendere”, ha dichiarato il primo cittadino. “Ovviamente la vicenda ha i suoi risvolti politici, perché coinvolge la figura di un militante politico, ma – ha fatto presente Secondi – ricordo a me stesso e al consiglio comunale che è opportuno separare l’aspetto giudiziario, che spetta agli organi competenti sulla cui azione riponiamo la massima fiducia, da quello che riguarda l’operato dell’azienda, sul quale le amministrazioni comunali, come socie, si sono sempre misurate sul piano degli gli aspetti gestionali e degli obiettivi. Sogepu – ha proseguito il sindaco – è una società che è cresciuta, si è sviluppata e attualmente si occupa di un servizio d’ambito affidato con una procedura di gara: sono gli aspetti gestionali, non quelli giudiziari, che ritengo sia opportuno approfondire con una discussione nella commissione consiliare deputata. Aspetti gestionali che non hanno mai evidenziato, attraverso gli organismi di controllo, situazioni non congrue sul piano amministrativo che compete dal punto di vista istituzionale ai Comuni soci”. A prendere atto con soddisfazione dell’impegno già assunto dal sindaco per la convocazione della commissione di Controllo e Garanzia richiesta dai consiglieri comunali di minoranza è stata la capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni, che ha ribadito la richiesta della presenza alla riunione del consiglio di amministrazione di Sogepu. “Sicuramente non affronteremo la questione giudiziaria, ma l’aspetto politico sì e soprattutto il tema delle ricadute di questa situazione sulle due società coinvolte, Sogepu e Sogeco, e sui lavoratori, che devono essere messi chiaramente in sicurezza rispetto a tutto quello che sta avvenendo”, ha puntualizzato la rappresentante della minoranza. “In questo momento Sogeco ha di fatto i vertici esautorati e ritengo che qualcuno adesso dovrà parlare anche delle responsabilità politiche di questa vicenda”, ha aggiunto Arcaleni, ricordando di aver espresso più volte i dubbi sulle situazioni che riguardavano la stessa società e Sogepu. “Mi chiedo se qualcuno abbia intenzione di fare almeno un’autocritica rispetto ai controlli, dopo aver consegnato Sogepu a una gestione dai poteri quasi illimitati e aver approvato la costituzione di Sogeco, con le quote societarie che in questo momento sono sotto gli occhi dei magistrati”, ha concluso l’esponente di Castello Cambia. Il capogruppo del PD Gionata Gatticchi si è detto d’accordo nel ricostruire la vicenda amministrativa che riguarda Sogepu e Sogeco, ma ha domandato: “vorrei capire quello che si intende per responsabilità della politica”. “Un conto – ha spiegato – è la legittima critica politica, che ci sta, il dovere dell’opposizione di farla di far riflettere la maggioranza, un conto è buttarla, per così dire, in caciara, perché ci sono le elezioni regionali e allora si vuole additare questo o quell’amministratore, questo o quel sindaco, questa o quella giunta, questo o quel consigliere, parlando di una responsabilità politica per chissà quali nefandezze”. “Ci confronteremo nella commissione Controllo e Garanzia, ma il richiamo che faccio a chi ha un ruolo istituzionale e politico è di attenersi alla necessaria correttezza nel dibattito che ci sarà”, ha concluso Gatticchi. Il capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani ha ammonito a “non cercare di buttare la palla in tribuna, parlando degli organi di controllo, perché bisognerebbe sapere bene qual è la loro competenza, quella del Collegio dei revisori dei conti e quella dell’Organismo di Vigilanza”. “L’organo di controllo, cioè il Collegio dei revisori dei conti di Sogepu – ha sostenuto Lignani Marchesani – nel periodo precedente a queste vicende giudiziarie aveva il potere di dire la propria in sede di approvazione del bilancio su tante consulenze con costi assolutamente fuori mercato, cosa che non ha fatto. L’Organismo Di Vigilanza, invece, non ha alcuna competenza sul flusso di denaro che c’è stato e che è oggetto di questa indagine. Non ce l’ha, perché è una consulenza tra un’azienda privata e un soggetto pubblico, cioè l’amministratore di una società pubblica, che incidentalmente interagisce in quel momento con la società privata, cosa su cui appunto ha messo l’occhio la magistratura”. “Ho sempre rivendicato l’inopportunità della questione, ma non avevo elementi per poter definire che era un ambito di tipo corruttivo ovviamente – ha precisato l’esponente della minoranza – evidentemente ora gli inquirenti sapranno qualcosa più di me e quindi vedremo”. A ribadire l’appello a un confronto istituzionale corretto è stato anche il capogruppo dell’Unione Civica Tiferno Filippo Schiattelli. “Cerchiamo di essere molto responsabili, ma non per noi stessi, ma per rispetto della nostra città, dei nostri cittadini e dei lavoratori dell’azienda”, ha sottolineato il consigliere di minoranza. “Facciamo molta attenzione a non perseguire le logiche di parte che in maniera diretta o velata sto avvertendo – ha affermato Schiattelli – perché c’è bisogno di una politica vera, di una politica forte, che sappia superare difficoltà anche importanti”. Il sindaco Secondi ha preso di nuovo la parola per ribadire che “i controlli interni a Sogepu, come altri controlli amministrativi, non hanno mai evidenziato problematicità”. “Il livello istituzionale rappresentato dai Comuni soci come poteva autonomamente ed eventualmente ravvisare situazioni che magari non fossero da ritenere congrue?”, ha rimarcato il primo cittadino, che ha rilanciato l’invito a “separare nel dibattito che ci sarà le vicende giudiziarie, che sono competenza di altri organi, dalle valutazioni politiche sulle gestioni e sul raggiungimento degli obiettivi prefissati”.
Violazioni al codice della strada – indirizzi per la Polizia Municipale: interrogazione del consigliere Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica). “Premesso che la Polizia Municipale si è dotata di apparecchiature per la rilevazione automatica della velocità al fine di rendere complementare la sicurezza stradale con l’elevazione di sanzione agli utenti delle strade che insistono sul territorio comunale siano esse comunali, provinciali e comunali; che l’acquisto di dette apparecchiature adempie ai vincoli imposti dalla normativa nazionale riguardo i parametri di utilizzo degli importi derivanti alle sanzioni per violazioni al codice della strada; che le sanzioni per violazioni al codice della strada concorrono altresì al raggiungimento degli obiettivi presenti nei bilanci previsionali dell’Ente puntualmente disattesi in sede di variazioni, assestamento e rendiconto; che detti mancati adempimenti ormai cronici rendono necessario inasprire i controlli in varie arterie per l’inconfessata esigenza di fare cassa; che spesso questa esigenza sconfina, pur nella legittimità dell’erogazione della sanzione, in gravi problematiche di natura finanziaria e di qualità della vita per la Comunità considerata la sanzione accessoria della sottrazione di punti alla patente; che è dunque necessario ricondurre il controllo del traffico a mere esigenze di sicurezza che rendano i cittadini partecipi e consapevoli e non impauriti dalla presenza della Polizia municipale; che a titolo esemplificativo si segnala la frequente presenza della Polizia Municipale nel tratto in discesa all’ingresso della Superstrada E/45 posta irritualmente all’interno dell’abitato di Santa Lucia; che in detto tratto, assolutamente privo di traffico pedonale e di fatto fuori dal centro abitato il limite di velocità è di 50 km./h. , un limite assolutamente impossibile da mantenere in discesa su una strada nazionale”. Per queste motivazioni il consigliere Andrea Lignani Marchesani, interroga la giunta, “sulla necessità di contestare la violazione contestualmente qualora non si superino gli 80 km./h; sull’iniquità della decurtazione di tre punti dalla patente e di una sanzione pecuniaria qualora pagata in forma ridotta di ben 135 euro per velocità di poco superiori ai 60 km./h.; sulla necessità, vista l’assoluta potestà in materia da parte dei Comuni, di porre il cartello di inizio centro abitato con contestuale limite di 50 km/.h. nelle immediate vicinanze di centri abitati e urbanizzati con effettiva presenza fi traffico pedonale e non come oggi in svariate parti del territorio comunale che insistono sulla strada nazionale a quasi un chilometro dall’inizio dei medesimi; sulla necessità al contrario della massima severità nei casi di guida in stato di manifesta alterazione o di superamento eccessivo e pericoloso dei limiti di velocità.
Giovedì 3 ottobre alle 12 al rooftop Il Vizio del Sina Bernini Bristol, in piazza Barberini
Città di Castello si prepara a ospitare il 44esimo Salone nazionale tartufo bianco pregiato, in programma da venerdì 1 a domenica 3 novembre. La conferenza stampa di presentazione dell’evento si terrà giovedì 3 ottobre alle ore 12 a Roma, al rooftop Il Vizio del Sina Bernini Bristol, in piazza Barberini. Saranno presenti il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, l’assessore a Turismo e Commercio, Letizia Guerri e il presidente dell’Associazione Ente fiera Salone nazionale tartufo bianco pregiato, Lazzaro Bogliari.
Nuovo anno, nuovo ciclo e nuovo consiglio direttivo per la Filarmonica Giacomo Puccini di Città di Castell9 in seguito alla scadenza del mandato sono infatti state rinnovate le cariche del consiglio, che coordinerà le attività della banda tifernate per i prossimi tre anni. Al gruppo uscente, guidato dall’ex presidente Fabio Arcaleni vanno i ringraziamenti di tutta la filarmonica per l’impegno e le attività profuse nel corso degli ultimi anni. Anche all’ex presidente si deve infatti la continuità ad alti livelli musicali ed esecutivi, compresi i turbolenti anni della pandemia, di una banda che affonda le sue radici nel 1800 e a buon diritto è tra i gruppi bandistici più antichi d’Italia. La bicentenaria storia della Filarmonica Puccini continua dunque sotto il segno di un legame con la tradizione e molte novità. Nella recente assemblea, infatti, i soci hanno votato per riorganizzare l’assetto societario come associazione appartenente al terzo settore e per eleggere il nuovo consiglio. Riunitisi lo scorso sabato 28 settembre, i consiglieri hanno individuato il nuovo presidente in Sandro Radicati. Le altre figure individuate sono poi il vicepresidente Stefano Volpi, il segretario Francesco Orlandini e la tesoriera Maria Chiara Ludovica Pazzagli. Faranno poi parte del consiglio direttivo Cristina Papini (Archivista), Elisa Radicati e Brigida Rinaldi (curatrici dell’ambito comunicazione e media management), Marta Giannelli e Daniele Filippi. Il consiglio ha confermato la direzione musicale ed artistica della filarmonica al maestro Nolito Bambini. Dopo il successo degli ultimi concerti, in cui la banda ha rappresentato un adattamento de “Il Giro del Mondo in 80 giorni”, il direttore con tutti i musicisti sono già al lavoro per allestire il programma dei prossimi concerti e proseguire l’attività dell’associazione. A questo riguardo uno dei punti emersi nel corso della prima riunione ha toccato l’importanza di rafforzare il legame con la scuola di musica comunale; una connessione e collaborazione utile per allargare il numero dei componenti e dare continuità alla stessa vita della filarmonica Giacomo Puccini, oltre che per migliorare sempre più la proposta musicale della banda.
Mi preme iniziare questa mia pubblica dichiarazione congratulandomi con voi nell’aver raccolto più di 8mila sottoscrizioni in pochissimi mesi. Oltre ad avere firmato io stesso la vostra petizione, non posso non notare l’ottima organizzazione che avete messo in campo, coprendo capillarmente il territorio spoletino e limitrofo, favorendo così la massima partecipazione. Un’azione questa che ha mantenuta costante l’attenzione rispetto al nostro nosocomio e ai servizi sanitari e sociosanitari che orbitano attorno ad esso.
Come ben sapete, anche se dipendente di una nota cooperativa, lavoro all’interno del “San Matteo degli Infermi” come Operatore Socio Sanitario dal giorno della sua trasformazione in Ospedale Covid. Chiesi espressamente al mio datore di lavoro di farmi trasferire in piena emergenza all’interno della RSA Covid perché conscio della situazione critica. Ho quindi vissuto in prima persona quello che è stato fatto al nostro ospedale, trasformato nella sua quasi completezza in un ospedale da quarantena, dove i reparti sono stati chiusi in meno di 48 ore o appunto trasformati per i pazienti esclusivamente Covid.
So per certo di condividere con voi che quella fu una scelta deleteria e distruttiva per il nostro presidio, unico all’interno della zona cratere del 2016. Certo, era doveroso che anche Spoleto facesse la sua parte in piena fase pandemica, ma chiudere l’intero ospedale, cosi come voluto dalla Presidente Donatella Tesei, si è rivelato devastante.
Non mi dilungo ulteriormente perché questa mia lettera, scritta attualmente da candidato del MoVimento 5 Stelle per le elezioni regionali, vuole essere l’invito ad un ulteriore confronto con voi. Confronto iniziato da quando siedo in Consiglio Comunale e che è sempre stato caratterizzato dall’onesta di dirsi quello che si pensa reciprocamente, anche se con vedute a volte diverse e con toni qualche volta forti. Confronto però che ha il chiaro obiettivo comune di salvaguardare la salute pubblica nel nostro territorio con un presidio ospedaliero DEA nei fatti, non solo sulla carta, e con servizi territoriali efficaci ed efficienti.
Una battaglia questa che ci unisce da sempre e che nulla ha a che vedere con l’aspetto campanilistico. Una semplificazione che non ho mai tollerato perché credo fortemente che Spoleto debba avere la stessa dignità e trattamento di tutti gli altri territori della Regione Umbria. Nulla di più, nulla di meno.
Ed è con questo preciso dettame che con l’attuale Amministrazione Comunale abbiamo intrapreso più strade per arrivare al risultato che vede il “San Matteo degli Infermi” all’interno dell’organizzazione ospedaliera umbra con l’emergenza-urgenza garantita e la riapertura di quei reparti chiusi prima della pandemia. Mozioni, lettere, diffide, proposte: a nulla sono valsi i nostri tentativi da rappresentati delle Istituzioni locali poiché l’attuale Giunta Regionale di centrodestra ha deciso chiaramente di chiudere ogni rapporto con la nostra città. Conferma anche con le ultime vicende di qualche mese fa, dove la Presidente Tesei ha deciso di incontrare solo alcune associazioni creando di fatto una irrispettosa diversità di trattamento.
Eppure non può e non deve finire così: ecco il perché della mia attuale candidatura e di questa mia richiesta pubblica di un ulteriore dialogo con voi. Una conferma del mio esserci, con la volontà e la necessità di rendere prioritario il tema dell’ospedale di Spoleto in questa campagna elettorale. E, senza tanti giri di parole, con la futura promessa di compiere ogni passo in Consiglio Regionale affinché l’ospedale torni come prima, anzi meglio di prima fermando questo attuale progetto di Terzo Polo Ospedaliero.
La fissa presenza dell’attuale Consigliere Regionale Thomas De Luca, che si è da sempre speso per il “San Matteo degli Infermi” in primissima persona, è un segno di garanzia rispetto al nostro condiviso metodo di lavoro. Mi preme ricordarvi che l’intero MoVimento 5 Stelle è stato l’unico promotore dell’esposto alla Procura della Repubblica presentato dopo aver reso pubblici gli atti con cui Regione e ASL hanno richiesto la deroga per la riapertura del punto nascita di Spoleto, denunciando errori ed incongruenze sulla realtà dei numeri presi in considerazione e delle caratteristiche geografiche del nostro territorio. Cosi come abbiamo appoggiato in pieno la proposta del Sindaco Andrea Sisti che vede possibilità reali per i comuni dentro l’area cratere del 2016 di avere vantaggi e deroghe rispetto al D.M. 70.
Concludo questa mia lettera rivolta a voi confermando la mia disponibilità ad un confronto, congratulandomi di nuovo per la raccolta firme che state svolgendo che ha confermato quanto Spoleto sia in realtà pronta e attenta nel difendere quello che ha.
Samuele Bonanni – Candidato per il MoVimento 5 Stelle alle elezioni regionali per Stefania Proietti Presidente.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Perugia, con l’ausilio di militari del Nucleo Cinofili di Firenze, nello scorso fine settimana, in più zone del perugino, hanno condotto un’intensa azione di contrasto alle ipotesi di reato della produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Allo stesso tempo, in via preventiva, sono state svolte attività d’istituto attraverso l’impiego di numerosi equipaggi delle Compagnie dipendenti che hanno eseguito anche posti di controllo in punti sensibili del territorio provinciale, finalizzati ad assicurare un corretto andamento della circolazione stradale e verificare il rispetto delle relative norme stabilite dal Codice della Strada. Di seguito, gli esiti del servizio e i risultati conseguiti dai Carabinieri delle Compagnie di:
– Marsciano, all’esito di perquisizione domiciliare delegata dall’A.G., hanno arrestato in flagranza di reato un 17enne, sorpreso in possesso di 10 gr. di “mdma”, 5 di “hashish” e 1 di “ketamina”, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, e come disposto dal Procuratore della Repubblica per i Minorenni dell’Umbria, è stato posto agli arresti domiciliari. All’esito dell’udienza di convalida il GIP ha disposto a suo carico gli arresti domiciliari. Inoltre, veniva deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Spoleto il fratello, 20enne, il quale, all’atto del controllo, ha tentato di occultare sulla propria persona parte della droga nella disponibilità del minore.
Nel prosieguo, i militari hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Spoleto due 48enni, di origini italiane e romene, un 56enne del luogo e un 57enne, di origini albanesi, dei quali, uno si è rifiutato di sottoporsi all’accertamento della guida in stato di ebbrezza e i restanti per guida in stato di ebbrezza;
– Città di Castello hanno segnalato quale assuntore di stupefacenti alla Prefettura di Perugia un 16enne che, nel corso di un controllo, è stato trovato in possesso di 0.5 gr. “cocaina”;
– Città della Pieve hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia un 54enne, di origini libanesi, ritenuto responsabile del reato di coltivazione non autorizzata di “canapa indiana”. L’uomo è stato sorpreso in un terreno prospicente la propria abitazione a coltivare 14 piante di “marijuana”, di altezza compresa tra i 40 e 140 cm;
–Spoleto hanno denunciato in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica un 54enne fiorentino, con precedenti di polizia, ritenuto responsabile di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” e “hashish”. I Carabinieri, nell’effettuare una perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto alcune foglie essiccate di “marijuana”, del peso complessivo di 35 gr., e un frammento resinoso di 0,5 gr. di “hashish”. Ulteriori accertamenti, in un orto adiacente alla sua proprietà, hanno permesso di sequestrare altre 4 piante di “marijuana”;
– Perugia hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia un 23enne, di origini albanesi, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti poiché trovato in possesso di 8 gr. di “cocaina”.
Nel prosieguo, i militari hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia un 27enne di origini ucraine, e un 41enne di origini tunisine, per essere stati sorpresi alla guida dei rispettivi mezzi i quali, sebbene palesassero evidenti sintomi di ebbrezza alcolica, entrambi rifiutavano di sottoporsi a tale accertamento;
– Gubbio,a Nocera Umbra, all’esito di perquisizione domiciliare delegata dall’A.G., hanno denunciato un 58enne del luogo, trovato in possesso di n. 7 piantine di “marijuana” di altezza compresa tra i 60 e i 120 cm parzialmente in fioritura e di 1 gr. di “marijuana”;
–Foligno hanno denunciato in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica un 37enne del posto, ritenuto responsabile di detenzione illecita di sostanze stupefacenti, essendo stato colto in possesso di 2 gr. “hashish” e 86 gr. di biscotti contenenti “cannabinoidi”, e un 24 di origini egiziane sorpreso con 22 gr. di “hashish”. I militari hanno inoltre segnalato alla Prefettura di Perugia, quali assuntori di stupefacenti, un 17enne e un 48enne, entrambi italiani, che controllati insieme a bordo di un’autovettura, sono stati trovati, rispettivamente, in possesso di 1 gr. di “marijuana” e 3,4 gr. di “hashish”.
La droga e le piante rinvenute sono state sottoposte a sequestro.
Ieri, Sansepolcro ha avuto l’onore di ospitare l’Ambasciatore della Repubblica di Slovenia e una delegazione del Ministero della Difesa sloveno per una giornata di commemorazione e dialogo. L’evento è iniziato con una cerimonia ufficiale presso la Sala del Consiglio Comunale di Palazzo delle Laudi, alla presenza del Presidente del Consiglio comunale Antonello Antonelli e delle autorità locali, ed è proseguito con un programma di visite commemorative.
Nella sala consiliare erano presenti l’Ambasciatore della Repubblica di Slovenia in Italia Matjaž Longar, il Generale di Brigata David Humar Addetto militare, il Dottor Matjaž Ravbar, Direttore Generale della Direzione per i Veterani di guerra e il patrimonio militare,f.f., la Dottoressa Vlasta Vivod, Responsabile del Settore Cimiteri e Tombe di Guerra e il Dottor Gregor Ivanušič, Consigliere nel Settore Cimiteri e Tombe di Guerra oltre a Dottoressa Manja Valantič, Funzionario nel Settore Cimiteri e Tombe di Guerra e l’Avv. Salvatore Paratore, Console Onorario della Repubblica di Slovenia a Firenze, assieme alle autorità locali.
Il presidente del consiglio ha aperto la cerimonia con un toccante discorso, ricordando il significato storico e morale del Sacrario degli Slavi, luogo in cui riposano 446 persone di origine balcanica, prevalentemente slovena e croata, vittime della Seconda Guerra Mondiale e dell’occupazione nazifascista. “Questi uomini vennero deportati e imprigionati nel Campo di Internamento di Renicci senza altra colpa se non quella di opporsi al regime,” ha dichiarato, sottolineando come il campo, situato nel vicino comune di Anghiari, sia stato uno dei più duri tra quelli italiani, con un alto tasso di mortalità.
Nel discorso, è stato anche ricordato l’ottantesimo anniversario della cessazione del campo di Renicci, avvenuto il 14 settembre 1943, quando i prigionieri, dopo la fuga delle guardie all’annuncio dell’armistizio, si unirono in gran parte alla Resistenza, contribuendo alla liberazione della Valtiberina e dell’Italia.
Il presidente ha concluso il suo discorso auspicando che, nonostante le differenze, si possa costruire un futuro comune di collaborazione e pace, proprio come gli anni hanno rafforzato l’amicizia tra Italia e Slovenia, fondata su radici di dolore e memoria.
Al termine degli interventi, il direttore generale Matjaz Ravbar ha consegnato una medaglia con pergamena per il sindaco Fabrizio Innocenti che, per ragioni personali, non ha potuto presenziare all’evento.
Dopo l’incontro in Sala del Consiglio è seguita la visita al Sacrario del Cimitero di Sansepolcro dove sono state deposte due corone di fiori in onore delle vittime, dove erano presenti anche rappresentanti dell’Anpi e l’assessore del comune di Anghiari Ilaria Lorenzini.
E’ stato poi portato un mazzo di fiori anche presso la lapide di Dušan Bordon a Caprese Michelangelo, alla presenza del Sindaco Brogialdi.
L’evento ha rappresentato un momento significativo per il rafforzamento delle relazioni tra Slovenia e Italia e per il ricordo condiviso delle tragedie della guerra, con l’auspicio di un futuro di pace e cooperazione.
Protagonista la Cooperativa La Rondine grazie ad un convegno organizzato in collaborazione con AMI Umbria. Il Presidente Veschi: “Per noi l’operatività femminile è fondamentale”
“Parità di genere: il diritto di una donna di essere libera”, questo il titolo di un convegno organizzato nei giorni scorsi a Città di Castello dalla cooperativa ‘La Rondine’, che come ricordato dal Presidente Luciano Veschi ‘è stata la prima azienda cooperativa in Umbria ad essere certificata sulla parità di genere; un’associazione, la nostra, dove la percentuale di operatività femminile è pari all’82%. Un dato che ci ha permesso di ottenere questo importante riconoscimento. Facciamo azioni a sostegno della donna perché vogliamo valorizzare questa figura importante per la nostra cooperativa e per tutto il tessuto sociale del nostro territorio”
Esprime preoccupazione la sociologa dell’Università degli Studi di Perugia, Prof.ssa Silvia Fornari, presente all’evento che spiega come “uno dei problemi principali è l’applicazione delle leggi esistenti sulla parità di genere. Altro fatto su cui riflettere è la condizione economica femminile: le donne ancora oggi lavorano ancora poco, in maniera non continuativa e con guadagni inferiori a quelli degli uomini. Questo determina problemi al momento della pensione”
L’avvocato e Presidente AMI Umbria Nada Lucaccioni chiarisce come “per quanto riguarda la parità siamo ancora all’inizio: c’è tanto da fare, lavorare, sensibilizzare. Eventi di questo tipo sono importanti: permettono di stare in mezzo alla gente e portare un messaggio che deve essere sempre incisivo e profondo in modo tale da entrare nelle coscienze di ciascuno di noi. Donne che rispetto agli uomini per quanto riguarda il mondo del lavoro partono sempre un po’ svantaggiate. Donne che lavorano ma che non sempre hanno un’indipendenza. Si può e si deve migliorare partendo dal dialogo, dalla complicità, dalla possibilità di comprendersi e di comprendere i problemi degli altri”.
Ad intervenire è stata anche la criminologa e Presidente dell’Associazione Nazionale ‘La scuola di Atene’ Gabriella Marano che sottolinea come sia basilare “parlare di questo fenomeno perché è un fenomeno che fa paura. A questo proposito vorrei ricordare le 3 P della convenzione di Istanbul: protezione, punizione, prevenzione. Parlare significa prevenire. Un gesto molto importante perché quando vediamo qualcosa che è già successo significa che siamo arrivati tardi; quando la macchina della giustizia si è messa in moto siamo arrivati tardi. Dobbiamo lavorare sulla prevenzione, ne dobbiamo parlare e farlo con le parole giuste. C’è una grande ipocrisia di stato perché quando muore una donna e quando emergono problematiche che hanno a che fare con la violenza economica, assistita, fisica, sessuale e psicologica si fanno avanti tutti poi però quando c’è da mettere soldi e risorse non troviamo nessuno. Questo vuole essere anche un appello a chi ci amministra: questa è un’emergenza per cui ci devono aiutare, devono mettere risorse e metterci la faccia”.
Tra i presenti anche il consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma e Responsabile formazione AMI – Lazio, avv. Cristiana Arditi di Castelvetere
“Da questo convegno può venire fuori un messaggio e un auspicio: quello di trattare l’argomento non più pregiudizialmente contro ma insieme alla rete, alle associazioni di categoria, alle professioni perché donna contro uomo non va più bene. Per quanto riguarda il discorso economico, di occupazione entra in gioco anche un fattore fisiologico: dobbiamo infatti ricordare che gli incarichi familiari di una donna sono sicuramente più pesanti di quelli di un uomo e questo anche per un’organizzazione familiare che comunque vede la donna intenzionata a voler fare tutto. E’ chiaro che questo va a discapito della carriera, almeno nelle libere professioni. Noi donne abbiamo tante risorse che possiamo mettere in campo”.
A portare i saluti il sindaco di Città di Castello Luca Secondi.
“I dati ci dicono che Forza Italia è un partito in costante crescita, questo merito dell’ottimo lavoro che sta svolgendo il nostro segretario Antonio Tajani. Il nostro obbiettivo è chiaro, costruire un centro forte, capace di incidere e decidere. Lavoreremo nei prossimi mesi per allargare la base, ci servirà per costruire un contenitore che possa contenere le anime civiche, liberali, riformiste e moderate, lo faremo attraverso iniziative ed incontri che andranno oltre i confini del nostro comune, guardando con favore e attenzione a sinergie e progetti strutturali con la vicina Umbria. Per quanto riguarda le prossime elezioni a Sansepolcro, staremo attenti a quanto succederà, Forza Italia valuterà in base a ruoli, competenze e progetti. Gli stati generali del centro, non sono più procrastinabili, li faremo entro la fine dell’anno”
Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale a Sansepolcro, Alessandro Bandini
“Annunci e spot, inaugurazioni di strutture non ancora operative pur di gettare fumo negli occhi ai cittadini. Questo è quello che sta avvenendo in questi giorni, in cui l’Umbria sta vedendo la presidente Tesei impegnata in una corsa forsennata per il taglio del nastro, nella ricerca spasmodica di far dimenticare agli umbri l’inconsistenza dei suoi cinque anni di governo. Succede così l’inevitabile del momento frenetico, ovvero che la governatrice della destra incorra anche in figuracce fantasmagoriche come quella di Terni: taglio del nastro in pompa magna per l’inaugurazione dell’elisuperficie dell’ospedale, salvo poi scoprire che i malati devono ancora atterrare all’aviosuperficie di Maratta, perché quella struttura appena inaugurata non è ancora operativa. Al netto delle spiegazioni di corto respiro della dirigenza dell’ospedale, sugli ostacoli della burocrazia, resta la macroscopica operazione di marketing costruita sulle spalle di chi pensava che quell’elicottero potesse realmente atterrare in ospedale. Rende l’idea della malafede della destra che prende in giro i cittadini, spacciandosi per quello che non è. Quello che è, è invece una coalizione tutta annunci e zero risultati, con gli unici numeri sicuri che sono quelli che certificano il disastro della sanità, delle liste d’attesa che neanche l’appalto ai privati è riuscito a coprire, e lo stato di salute degli ospedali, dove i cittadini si riversano quando non hanno risposte dal territorio. Tesei non solo appalta la sanità ai privati, ma si è anche fatta imporre l’assessore alla Sanità dal suo partito romano, perdendo la competenza e la conoscenza del territorio. Serve rimettere al centro la persona, i suoi bisogni e i suoi diritti e il diritto alla salute è quanto di più sacrosanto possa esistere”.
Così in una nota l’Alleanza in cammino per l’Umbria.
Secondi e Carletti: “Obiettivo importantissimo, di cui sentiamo la responsabilità: eserciteremo fino in fondo il nostro ruolo di controllo per assicurare che le tempistiche vengano rispettate e confidiamo nella comprensione dei cittadini ogniqualvolta ci saranno disagi e difficoltà, che sarà nostro compito ridurre al minimo”.
Lunedì 30 settembre 2024, ore 14.30. Sono data e ora dell’appuntamento con la storia per la demolizione della scuola Dante Alighieri, che è iniziata nel pomeriggio. Il primo passo del percorso che porterà alla ricostruzione dell’istituto secondario di secondo grado, con un investimento da 12 milioni 293.500 euro finanziato dal PNRR attraverso il programma “Futura – La scuola per l’Italia di domani”, con il contributo del fondo nazionale per le opere indifferibili, con risorse del conto termico GSE e il cofinanziamento del Comune di Città di Castello. Dopo il completamento nelle ultime settimane delle operazioni preliminari di strip-out, i lavori di abbattimento del complesso scolastico sono partiti dal fabbricato posto a sinistra dell’ingresso da via Ferrer. La pinza dell’escavatore da demolizione utilizzata per l’intervento ha iniziato a smantellare la struttura partendo dalla copertura e scendendo nelle aule poste al primo piano. A eseguire l’opera è la RAD Service di Gubbio, azienda specializzata in demolizioni controllate, che lavora in subappalto per conto del raggruppamento temporaneo di imprese aggiudicatario dell’accordo quadro nell’ambito della procedura di gara gestita da Invitalia, che ha come mandataria l’azienda Costruzioni INGG Penzi Spa di Maddaloni, in provincia di Caserta, e come mandante la GI.SO. Srl di Roma. Nel rispetto del capitolato d’appalto, l’impresa incaricata della demolizione dovrà minimizzare tutte le emissioni provenienti dal cantiere per tutelare i residenti e le attività dell’area, adottando i sistemi necessari per ridurre la produzione di polveri e rumori. “Siamo finalmente attivati al momento tanto atteso dell’avvio di un progetto strategico per Città di Castello, che consegnerà alla comunità tifernate una scuola completamente nuova di 4 mila metri quadrati, in legno e vetro, per ospitare oltre 300 studenti in ambienti educativi sicuri e adeguati alle esigenze dell’apprendimento”, affermano il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti. “La nuova Dante Alighieri è un obiettivo importantissimo di cui l’amministrazione comunale sente tutta la responsabilità – precisano Secondi e Carletti – per questo auspichiamo che il raggruppamento di imprese selezionato dal Governo attraverso Invitalia porti a termine l’intervento nei tempi previsti. Eserciteremo fino in fondo il nostro ruolo di controllo per assicurare che le tempistiche vengano rispettate e confidiamo nella comprensione dei cittadini ogniqualvolta l’avanzamento del cantiere potrà comportare disagi e difficoltà, che sarà nostro compito ridurre al minimo”.
Il progetto. Il progetto della nuova scuola Dante Alighieri è stato selezionato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con un concorso nazionale promosso in attuazione della Missione 2 – Rivoluzione verde e transizione di-gitale – Componente 3 – Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici – Investimento 1.1: “Costruzione di nuove scuole mediante sostituzione di edifici”. I 12 milioni 293.500 euro necessari per l’intervento sono stati finanziati con il PNRR attraverso il programma “Futura – La scuola per l’Italia di domani”, con il contributo del fondo nazionale per le opere indifferibili, con risorse del conto termico GSE e sono state cofinanziate direttamente anche dal Comune di Città di Castello. Nell’attuale sito dell’istituto sorgerà uno stabile in legno e vetro di moderna concezione, che attraverso la trasparenza darà l’idea del collegamento tra la scuola e la città, le abitazioni, le attività, l’ambiente sociale del quartiere La Tina che lo circonda. Un dialogo che sarà reso possibile dalle grandi superfici vetrate e da luoghi pensati per l’attività didattica e per la vita di comunità, con spazi ampi e funzionali. I 4 mila metri quadrati del nuovo complesso scolasti-co ospiteranno oltre 300 studenti in ambienti progettati per offrire servizi a minori e adulti, con una palestra seminterrata che garantirà la pratica di più discipline sportive anche in orari extrascolastici. Secondo i calcoli progettuali, la nuova Dante Alighieri sarà un immobile a basso consumo energetico, fino a 15 volte inferiore all’attuale. Con una classificazione “NZEB – 20%”, che identifica edifici a energia quasi zero, caratterizzati da un fabbisogno energetico molto basso, la nuova scuola produrrà autonomamente l’energia da fonti rinnovabili per le proprie necessità, attraverso pompe di calore alimentate da impianti fotovoltaici, e con rivestimenti alta-mente performanti isolerà climaticamente gli ambienti interni. Le milestone dettate dall’Unione Europea prevedo-no l’ultimazione dei lavori entro marzo 2026 e il collaudo entro il giugno successivo.
“Siamo stati molto felici di apprendere che Monte Santa Maria Tiberina è il primo Comune umbro e tra i primi in Italia, nell’ambito della collaborazione al contrasto dell’evasione fiscale e contributiva”. Queste le parole della sindaca Letizia Michelini, appresi i dati resi noti dal Ministero dell’economia e delle finanze in merito alle riscossioni definitive e non definitive di tributi erariali e relativi interessi e sanzioni, avvenute nel 2023 a seguito delle segnalazioni dei Comuni italiani. “Da anni – prosegue – ci stiamo impegnando su questo fronte, poiché crediamo nel principio di equità fiscale e di giustizia contributiva, che sono la via maestra per la costruzione materiale del bene comune, a beneficio dell’intera collettività. Il premio che ci verrà riconosciuto in termini di risorse economiche verrà impiegato in favore dell’intera comunità di Monte Santa Maria Tiberina. Questa operazione di recupero somme derivanti dall’evasione fiscale è possibile grazie all’invio di segnalazioni qualificate che riguardano le sole evasioni da imposte statali, quindi non necessariamente effettuate dai residenti del comune montesco”.
Tanti sorrisi e buonumore, abbracci e qualche lacrima di sincera commozione ieri per gli anziani dell’Asp Muzi Betti nella festa organizzata dal consiglio di amministrazione guidato dalla presidente Annalisa Lelli con il patrocinio del Comune di Città di Castello. Ancora una volta, dopo il successo dell’anno scorso, il giardino e il salone del complesso Dina e Carlo Birri hanno accolto un’autentica folla di familiari degli ospiti della residenza protetta, ma anche tanti amici e conoscenti, arrivati per un saluto speciale insieme a numerose famiglie con i bambini. Allegria e spensieratezza sono state di casa per un lungo giorno, vissuto intensamente dagli anziani tra abbracci e sorprese, con una tavola finalmente condivisa con i propri cari per pranzo, la novità dell’anno, e qualche bella passeggiata mano per la mano. “Porte aperte alla città”, lo slogan dell’iniziativa, è apparso davvero azzeccato per descrivere intenti ed esito della festa, che ha veramente chiamato a raccolta un’intera comunità. Gli appuntamenti in programma si sono articolati su quattro assi: eventi e spettacoli, sport, animazioni per bambini e gastronomia, con gli stand dislocati all’interno del parco. Un momento molto significativo è stato l’inaugurazione di una mostra fotografica di grande pregio realizzata con i lavori dell’ingegner Luigi Bargiacchi. “È stata una giornata bellissima ed emozionante, a partire dal mattino con la celebrazione della santa messa, alla quale poi è seguito lo spettacolo di danza organizzato dal consorzio Castello Danza”, sottolinea la presidente Lelli. “Il pranzo ha visto la partecipazione di 180 persone, tra cui autorità istituzionali nazionali, regionali e locali come la presidente della Regione Donatella Tesei e il sindaco di Città di Castello Luca Secondi – racconta Lelli – e il pomeriggio è proseguito con tante belle iniziative insieme all’associazionismo sociale e sportivo della città, tra cui lo straordinario concerto dei GTO, che hanno animato il parco della residenza e fatto un grande regalo ai nostri anziani e a tutti i presenti”. “Un’affluenza inaspettata davvero”, osserva la presidente dell’Asp Muzi Betti, che ringrazia “tutte le società rionali e le pro loco cittadine, senza le quali non sarebbe stato possibile costruire una così splendida giornata”. “Grazie ai GTO, che hanno ‘donato’ la loro musica – aggiunge Lelli – un grazie ai dipendenti della struttura che si sono spesi, ben oltre il loro orario di lavoro, un grazie agli amici della cooperativa La Rondine, al Comitato di Città di Castello della Croce Rossa Italiana, alla PAT tifernate, alla protezione civile e a tutte le associazioni protagoniste”.“Il ringraziamento più grande – conclude Lelli – è però per la comunità di Città di Castello, che ha partecipato con il cuore a questo incontro con i nostri ospiti, un sentimento che si è visto e si è sentito in tanti momenti della giornata”.
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