in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico si ripresental’annoso problema del trasporto degli studenti. Da presidente dell’Associazione il Mosaico, che spesso si è interessata anche in passato di questo tema, nonché da docente, che conosce da vicino le problematiche di quanto il trasporto pubblico possa interferire con la realtà scolastica,credo sia necessario che il Comune attivi un tavolo tecnico a cui partecipino i Dirigenti Scolastici della zona,l’Assessore con delega ai Trasporti, l’Assessore alla Scuola e le Aziende di Trasporto.
Ogni anno si rivive purtroppo questa disorganizzazione nella gestione degli orari delle corse, crediamo fermamente che sia necessario ottimizzare al meglio i servizi e ciauspichiamo che si crei un’ intesa tra Comune, DirigentiScolastici e le Aziende che svolgono tali prestazioni,(Marche-Umbria-Toscana) nella fattispecie BUS ITALIA – ADRIA BUS – AUTOLINEE TOSCANE – e soggetti privati, al fine di risolvere questo grave disagio vissuto da studenti e famiglie.
A questo va aggiunto anche il fatto che le tariffazioni degli abbonamenti scolastici annuali delle varie fasce a seconda della zona(Umbria o Toscana) e della Azienda di trasporto che la gestisce, sono diverse. Bisogna mettere mano a questa disparità di tariffazione, che era concepibile finché attuata da due gestori, ma ora che il gestore è unico(Umbria:BUS ITALIA) non è più accettabile. Aggrava la questione pure il fatto che una famiglia paghi un supplemento di 76 euro per avere il servizio di navetta (1 Km) che da piazza Garibaldi porta gli studenti alle sedi Salviani e Cavallotti; quando gli studenti delle corse che provengono dalla Toscana, vengono direttamente scesi presso le suddette sedi.
Pertanto si richiede al Comune che si attivi per il bene della Comunità, in primis delle famiglie, in un momento storico di particolare difficoltà economica, presso BUS ITALIA UMBRIA e verso la Regione Umbria, affinché vengano equiparate le tariffazioni.
In ultimo, ma non ultimo per importanza, noi riteniamo di rilievo prevedere una collocazione diversa del Terminal degli Autobus attualmente situato a Piazza Garibaldi.
Alla luce delle deliberazioni già prese dalla passataAmministrazione e votate in Consiglio Comunale, Noi come Associazione, lo riteniamo prioritario, sia per la sicurezza, sia per proteggere la bellezza storica e artistica di quella che sarà la futura Piazza Burri.
Si parlava anche di trasferire l’intero sistema di trasportopresso la Stazione Ferroviaria, ma si potrebbe prendere in considerazione anche l’area a ridosso dei parcheggi delle scale mobili (tuttavia una non esclude l’altra) spostandosi poi con le navette.
I Carabinieri della Stazione di Umbertidehanno denunciato in stato di libertà un uomo del posto per l’ipotesi di reato di violenza sessuale aggravata.
La denuncia in stato di libertà è scaturita all’esito di serrate indagini svolte dai Carabinieri nei giorni scorsi, che hannoconsentito di acquisire gravi indizi di reato a carico deldenunciato, in ordine al delitto di violenza sessuale aggravata a carico di una giovane donna di origine straniera, ma residente da tempo nel comune Umbertidese.
L’uomo, infatti, mentre si trovava all’interno di un noto bar del comune di Umbertide, avrebbe avvicinato alle spalle la giovane donna, dipendente del locale, mentre era intenta a svolgere le pulizie nel retrobottega, e l’avrebbe palpeggiata ripetutamente.
La ragazza, terrorizzata per l’aggressione, è riuscita a sottrarsi alla presa dell’uomo che si è allontanato repentinamente dal locale.
La donna si è quindi presentata presso la Stazione Carabinieri di Umbertide per denunciare l’accaduto e le indagini immediatamente iniziate, anche attraverso la visione di alcune telecamere presenti sia all’interno che all’esterno del locale, hanno portato ben presto all’identificazione del soggetto, presunto autore del reato.
La vittima è stata all’istante assistita secondo le procedure previste dal caso, attivando anche il c.d. “codice rosso”.
L’Ufficio Elettorale del Comune di Città di Castello, in via XI Settembre n.41, garantirà orari speciali di apertura al pubblico per consentire tutti gli adempimenti necessari alla presentazione delle liste dei candidati (certificazioni riguardanti candidati e sottoscrittori, autentica della firme di accettazione delle candidature) alle elezioni politiche del 25 settembre. Il personale comunale sarà a disposizione dei cittadini da giovedì 18 agosto a sabato 20 agosto con orario 8.30-13.00 e 15.00-18.00 e nelle giornate di domenica 21 agosto e lunedì 22 agosto con orario continuato dalle 8.00 alle 20.00.
Tanta la curiosità per la salita al Campanile cilindrico monumento di rara bellezza dei secc. XI-XII ma anche per le opere di oreficeria conservate al primo piano del Museo come il Paliotto del 1142 circa e le opere pittoriche custodite nel Salone Gotico Pinacoteca come il Cristo Risorto in Gloria di Rosso Fiorentino 1528-1530.
Importante l’accoglienza fatta dagli studenti del Liceo Statale “Plinio il Giovane” prevista fino alla fine di agosto nel percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento” ex Alternanza Scuola lavoro che hanno orientato i turisti e hanno fornito informazioni storico – artistiche.
Molti i turisti stranieri che sono tornati a visitare le bellezze dell’Italia dopo le restrizioni dovute alla pandemia ma anche italiani e cittadini residenti alla scoperta del ricco patrimonio culturale cittadino. Museo diocesano e Campanile cilindrico riscoperti con entusiasmo e voglia di conoscerne origini ed evoluzioni storiche.
Tanto il movimento turistico in città, nei musei, nelle chiese e nei palazzi storici, gruppi di famiglie e anche di giovani hanno apprezzato e goduto delle bellezze della nostra città. Una ritrovata normalità dopo un lungo periodo di restrizioni fa ben sperare anche per le stagioni future.
Per info: 075 8554705 – museo@diocesidicastello.it
E’ pronto a partire il Cammino Camaldolese di San Benedetto che unisce l’Abbazia di Montecorona all’Eremo di Fonte Avellana. In tutto sono circa 80 km suddivisi in quattro tappe da circa 20 km l’una, in una alternanza di paesaggi, piccoli borghi di campagna, parchi naturali, castelli, e monasteri.
Il pellegrinaggio che inaugura il Cammino partirà dall’Abbazia di Montecorona giovedì 25 agosto alle ore 8.00: in questa occasione il Vescovo di Gubbio e di Città di Castello, Sua Eccellenza Monsignor Luciano Paolucci Bedini saluterà e benedirà i partecipanti mentre il sindaco di Umbertide consegnerà ai partecipanti la patente del pellegrino .
La descrizione del percorso e le possibilità di accoglienza per i pellegrini sono state riportate in un pieghevole, realizzato in formato cartaceo e digitale copia del pieghevole in formato elettronico è disponibile sulla pagina Facebook “Cammino Camaldolese di San Benedetto” e sul sito www.comune.umbertide.pg.it e sul sito www.camminocamaldolese.org. Sinteticamente le tappe del cammino sono le seguenti: dall’Abbazia di Montecorona a San Benedetto Vecchio; da San Benedetto Vecchio a Serra di Burano; da Serra di Burano a Chiaserna e infine da Chiaserna a Fonte Avellana. La partecipazione al cammino è libera e totalmente autonoma. È un cammino libero e spontaneo, pronto ad accogliere tutti i pellegrini che potranno organizzarsi autonomamente con i trasferimenti, pranzo al sacco e prenotazioni per il pernottamento.
L’idea è quella di dare vita a un’esperienza culturale, ecologica, spirituale, escursionistica, senza porre limiti a chiunque vorrà ritrovarsi in cammino, ma – allo stesso tempo – senza alcun tipo di organizzazione preventiva; la partecipazione è a titolo individuale: ognuno partecipa al pellegrinaggio sotto la propria totale responsabilità. Lungo il cammino i pellegrini saranno accompagnati dal simbolo blu cielo e dallo STEMMA CAMALDOLESE. Quest’ultimo è un calice in campo turchino, al quale bevono due colombe bianche, e sopra di esso vi è una stella codata. Le colombe rappresentano la vita dei monaci eremiti e quella dei monaci cenobiti (che vivono in comunità) che si abbeverano allo stesso calice (il calice rappresenta l’Eucarestia e richiama la Pasqua). La stella simboleggia la stella di Davide, a significare la continuità tra Antico e Nuovo Testamento.
Durante le tappe del cammino i partecipanti saranno salutati anche dal sindaco di Gubbio, a Santa Maria di Burano e dal vicepresidente della Regione Marche a Chiaserna. Per avere informazioni sul tratto del cammino è possibile chiedere ai seguenti numeri: Celso Bini (328 677 53 20), Franca Cecchini (340 666 70 44), Sergio Clementi (331 297 92 38), Valentino Palpacelli (371 31 26 352 ), Vincenzo Silvestrelli (335 28 12 39), Stefano Tonelli (328 20 37 961), Angelo Venturucci (328 38 25 793).
Il Cammino Camaldolese di San Benedetto è stato ideato e più volte percorso da un gruppo di volontari che hanno inteso valorizzare la presenza dei monaci camaldolesi ed in generale benedettini nella zona umbro-marchigiana (Celso Bini, Franca Cecchini, Sergio Clementi, Valentino Palpacelli, Angelo Venturucci); la loro esperienza è stata poi condivisa anche dall’ Associazione Eticamente e dal Comune di Umbertide.
Questa collaborazione ha promosso un convegno che ha approfondito alcuni aspetti del rapporto fra eremi, monasteri e società e che si è svolto lo scorso 23 giugno 2022 presso la sala Beniamino Gigli dell’Abbazia di Montecorona. Il convegno ha invitato i partecipanti a riscoprire come i monaci e le strutture da essi costrituite abbiano plasmato il paesaggio umbro marchigiano e anche il modo di vivere dei suoi abitanti.
Nella notte appena trascorsa i Carabinieri dell’aliquota Radiomobile della Compagnia di Sansepolcro hanno arrestato un 32/enne ucraino domiciliato in Valtiberina, conosciuto dalle Forze di Polizia, per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale, lesioni aggravate, rifiuto di fornire le proprie generalità e maltrattamenti in famiglia.
L’uomo, nel corso della serata precedente, si era reso responsabile di maltrattamenti nei confronti della compagna convivente, che aveva richiesto intervento dei Carabinieri tramite il numero di emergenza “112”.
All’arrivo dei militari l’interessato non era presente, mentre la donna veniva trasportata, a mezzo di ambulanza, presso il pronto soccorso dell’ospedale di Sansepolcro per accertamenti e la successiva attivazione del protocollo del “codice rosa”.
Verso la mezzanotte i Carabinieri operanti notavano un soggetto maschile che si aggirava nei pressi del predetto nosocomio e supponendo dalla descrizione che fosse l’aggressore, tentavano di identificarlo; questi si opponeva non fornendo le proprie generalità né un documento di riconoscimento.
Nel tentativo di operare il fermo per identificazione l’uomo continuava l’azione di ostilità e sferrava una gomitata ad uno dei due militari intervenuti, tanto da procurargli delle lesioni personali alla mano destra.
Il 32enne veniva quindi bloccato e condotto in caserma e poi arrestato dopo essere stato riconosciuto e quindi identificato da altri militari.
L’Associazione Cultura della Pace, in collaborazione con l’Istituto d’istruzione Superiore “Liceo Città di Piero”, il Circolo ACLI “Adriano Olivetti” di Sansepolcro e la Fondazione Progetto Valtiberina, comunica, con particolare soddisfazione, che, dopo un anno di lavoro, sono state restaurate, dalla Fondazione Natale Capellaro di Ivrea (To), ledue Olivetti P101, di proprietà della scuola. Una di queste è stata riconsegnata all’ITE “Fra’ Luca Pacioli”dove sarà esposta in modo permanente e che sarà presentata, durante una cerimonia di inaugurazione, nel mese di Ottobre, in data da destinarsi.
La Olivetti P101 è il primo computer da tavolo della storia dell’informatica, un calcolatore che ha permesso all’Uomo di andare sulla Luna, essendo al centro del programma “Apollo 11” della Nasa. La Olivetti P101 venne utilizzata come strumento di calcolo nella preparazione delle varie fasi del viaggio, dalla compilazione delle mappe lunari alla scelta della località di allunaggio. La NASA, infatti, acquistò quaranta esemplari che furono decisivi per il successo dell’operazione.
Ad oggi esistono al mondo solo pochi esemplari funzionanti. Siamo orgogliosi di possederne due e di poterle mettere in mostra, una a Sansepolcro e l’altra a Ivrea (To).
Le due Olivetti P101 sono state restaurate a titolo gratuito dai tecnici della Fondazione Natale Capellaro e, in particolare, da Gastone Garziera, Giampietro Zanini e Sergio Perotti, collaboratori degli ingegneri Pier Giorgio Perotto e Giovanni De Sandre che, quindici anni prima di Steve Jobs e Bill Gates, riuscirono, sotto l’impulso di Adriano prima e di Roberto Olivetti poi, a creare il primo personal computer da tavolo, su disegno dell’architetto Mario Bellini. La P101 è stata riconsegnata alla scuola dal Vicepresidente della Fondazione Capellaro, Andrea Tendola alla presenza di Sergio Perotti, Giampietro Zanini e Marta Vescovo (nella foto con Leonardo Magnani).
La collaborazione con l’Associazione Cultura della Pace, il Circolo ACLI “Adriano Olivetti” e la Fondazione Progetto Valtiberina, permette alla scuola “Liceo Città di Piero” di aprirsi al territorio e di far conoscere una storia di eccellenza tutta italiana, che dona agli studenti e ai cittadini la possibilità di allargare i propri orizzonti e di riscoprire le finalità di un’economia e di una tecnica a favore dell’Uomo e del sociale, elementi per la costruzione di un’efficace cultura della pace.
E’ scomparso oggi all’età di 89 anni, Riccardo Barbetti, tifernate “doc”, noto maestro artigiano “elettrauto” conosciuto ed apprezzato da tutti per la gentilezza, esperienza e disponibilità con cui in oltre 50 anni di attività ha gestito la sua officina nel rione Rignaldello affiancato dai figli Lorenzo e Luciano. Generazioni di tifernati, magari con l’auto in panne, la batteria scarica o per problemi ai fari hanno chiesto il suo prezioso e provvidenziale intervento che non è mai mancato sempre con il sorriso sulle labbra. Un vero “signore” appassionato del proprio lavoro e innamorato della sua famiglia, la moglie Gabriella con cui ha condiviso un lungo percorso di vita e i figli Lorenzo e Luciano che hanno preso il testimone dell’officina. Alpino, Cavaliere del Lavoro, punto di riferimento del rione Rignaldello “la sua seconda casa”, la Parrocchia di Santa Maggiore, Riccardo Barbetti lascia un vuoto incolmabile nella comunità locale che lo ricorda con affetto e riconoscenza. Appresa la notizia della scomparsa, il sindaco, a nome della giunta, ha espresso alla famiglia le più sentite condoglianze, manifestando il cordoglio di una intera comunità “per un tifernate stimato e benvoluto da tutti”. I funerali si svolgeranno domani, mercoledi 17 Agosto alle ore 15,30 presso la chiesa di Santa Maria Maggiore.
I Carabinieri di Sansepolcro hanno ritirato due patenti di guida ai sensi degli artt. 186 comma 2 lettera “a” e 186 comma 2 lettera “c” del Codice della Strada e segnalato penalmente e amministrativamente due persone a poiché controllate alla guida delle proprie autovetture, sono risultate positive all’alcoltest;
Fine settimana lungo di controlli su tutto il territorio della Compagnia di Perugia.
La città e tutte le zone di interesse paesaggistico e culturale sono state visitate da numerosi turisti stranieri e italiani, che hanno scelto la città il capoluogo umbro per trascorrere le loro vacanze.
Le pattuglie a piedi e in macchina hanno effettuato numerosi controlli che hanno portato all’arresto di due cittadini albanesi, per due episodi diversi, ma per la stessa violazione della legge sull’immigrazione, da parte dei militari della Sezione Radiomobile.
Entrambi i soggetti, il primo classe 1985 e il secondo 2003, rientrati nel territorio italiano dopo essere stati colpiti da provvedimento di espulsione emesso dalla Questura di Perugia, il primo nel 2019 e il secondo nel gennaio del 2022, senza le previste autorizzazioni.
I due sono stati fermati a bordo delle loro autovetture, durante un normale controllo alla circolazione stradale e per entrambi sono scattate le manette e la successiva sottoposizione agli arresti domiciliari come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
Nella serata di ieri i Carabinieri di Ponte San Giovanni hanno segnalato due minorenni, classe 2004 e 2006 e due maggiorenni classe 2000 e 2001 perché trovati in possesso di alcune dosi di hashish, che sono state sequestrate, mentre i 4 sono stati segnalati alla Prefettura.
Durante i controlli i Carabinieri di Ponte Pattoli hanno inoltre proceduto al ritiro della patente e sequestro del veicolo, di un soggetto del posto, classe 1988, perché era alla guida della propria vettura con la patente non più in corso di validità dal 2011 e sprovvisto della copertura assicurativa dal 2016.
Controlli serrati da parte dei Carabinieri della Compagnia di Città di Castello per il weekend di ferragosto, che a cominciare da venerdì sera hanno intensificato la vigilanza nei territori di tutti i comuni ricadenti nella competenza della locale Compagnia, con particolare attenzione alla c.d. “movida” nei centri, ove erano in programma alcuni eventi di richiamo per i più giovani, oltre al controllo della circolazione stradale in concomitanza con il consueto esodo e controesodo del particolare periodo.
Nella giornata di ferragosto sono state infatti numerose le pattuglie dell’Arma impegnate su strada che, dal primo mattino sino a tarda sera, hanno proceduto a numerosi controlli di mezzi e persone in circolazione sulle principali arterie stradali.
Invece le attività di controllo alla “movida”, che hanno visto protagonisti principali i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia, affiancati dai colleghi delle Stazioni, hanno consentito di eseguire una serie di interventi finalizzati al contrasto del sempre più frequente uso di stupefacenti che nello specifico hanno permesso di identificare numerosi giovani e sequestrare modiche quantità di sostanze stupefacenti di diversa natura (hashish, marijuana, cocaina) e segnalare quali assuntori di droga cinque ragazzi di cui uno del posto e quattro provenienti da fuori area.
Nei giorni scorsi la Polizia Locale di Città di Castello, nell’ambito dei controlli volti a verificare la presenza di copertura assicurativa dei veicoli in circolazione, ha deferito all’Autorità giudiziaria una persona sorpresa con un’autovettura già sottoposta a confisca amministrativa con contestuale recupero coattivo del mezzo
Inedito pranzo di mezza estate al ‘confine’ fra due regioni, due comuni e comprensori uniti da vincoli di amicizia, storia, tradizione e piacere della buona cucina. La tavola con tovaglia a quadri bianchi e rossi, come nella migliore tradizione contadina, piatti e bicchieri in sintonia con l’ambiente verde e incontaminato, e ovviamente un menù rigorosamente preparato da chef e mani sapienti ed esperte di Umbria e Marche, dall’antipasto al dolce, il tutto innaffiato da bollicine e vino a chilometro zero prodotto su entrambi i versanti del territorio. Su iniziativa dei sindaci di Apecchio e di Pietralunga, in località Pian della Serra, un suggestivo borgo arroccato sul crinale del confine umbro-marchigiano, a cavallo tra i due municipi, la tavola dell’inedito pranzo del periodo ferragostano è stato collocato esattamente sulla linea evidenziata nelle mappe catastali, che demarca i due territori di regioni diverse, nel giardino che si affaccia sulla proprietà di Giuseppe Collesi, imprenditore e titolare di un noto birrificio che sorge proprio lì accanto. La strada provinciale 121 divide in due e, al contempo, unisce Pian della Serra nelle Marche e Castelguelfo in Umbria, tenendo insieme la storia di questo territorio e delle famiglie che nel corso dei secoli hanno abitato e animato la vita del luogo. Nel cuore dell’Appennino, dove il paesaggio collinare cede il passo all’inizio della montagna, questo ambiente si caratterizza per le aree boschive e i terreni plasmati dalla vita contadina che da sempre li ha utilizzati per scopi agricoli, legati prima al sostentamento e poi allo sviluppo economico locale. Oggi, in questo luogo, convive un complesso di edifici rurali e produttivi e l’aia originaria è letteralmente divisa in due. Sul lato pietralunghese, l’antica casa padronale e alcune pertinenze dell’attività agricola, oggi convertiti a ospitalità: sul lato apecchiese, la vecchia casa dei contadini, la strada e l’attuale impianto produttivo di un birrificio artigianale di eccellenza internazionale. Nel corso dei secoli, a Pian della Serra si sono intrecciate la storia e le vicende di molte famiglie, che ogni giorno, percorrendo pochi passi, sono passate, e passano ancora, da un comune all’altro, da una provincia all’altra, da una regione all’altra, pur restando sempre nello stesso posto. Oggi, senza distinzione di confine, su queste terre che si estendono fino a Città di Castello, capoluogo del comprensorio altotiberino umbro, regna un’eccellenza gastronomica di livello internazionale: il tartufo. Grazie alla presenza dei tartufai, delle comunità e dei gruppi di detentori e praticanti legati alla ‘Cerca e cavatura del tartufo’, quest’antica tradizione orale recentemente riconosciuta come patrimonio immateriale dell’Unesco, secondo la Convenzione 2003. Gli otto commensali, seduti rigorosamente nella parte di tavola segnata dal cartello di provenienza della propria regione, come al confine della strada sottostante, hanno gustato a ritmo di musica della migliore tradizione contadina, brani davvero irresistibili (tarantella marchigiana e Scatola magica) eseguiti al clarinetto dal maestro Fabio Battistelli, umbro originario di Città di Castello, e dal marchigiano Christian Riganelli alla fisarmonica, originario di Recanati. Il giovane chef apecchiese Alessandro Valentini assieme alle sapienti cuoche del versante umbro, Tea e Romina Conti, del celebre ristorante di Castelfguelfo, hanno servito a tavola piatti della tradizione umbro-marchigiana con il profumato e prelibato tartufo nero estivo protagonista assoluto. “È davvero straordinario il tartufo nero estivo per qualità, pezzatura e profumo, e si abbina al meglio a primi piatti e antipasti”, ha precisato Giuliano Martinelli, noto imprenditore del settore ed esperto come pochi di tartufi di ogni stagione, affiancato dalla inseparabile cagnolina Lola, capace di scovare le pepite della natura dei boschi. Ecco il menù che è stato servito per questo unico e originale pranzo al ‘confine’, una straordinaria e originale iniziativa promozionale dei territori dell’appennino umbro-marchigiano. Antipasti con bruschetta olio extravergine e tartufo nero, taglieri di salumi e formaggi con ciaccia cotta su forno a legna. E poi i primi di gnocchi di patate di Pietralunga doc e tartufo nero che ha cosparso di scaglie profumate anche le tagliatelle rigorosamente fatte a mano tirate con matterello. Regina incontrastata dei secondi piatti, come prevede la tradizione ferragostana, l’oca arrosto cotta su forno a legna e servita su un letto di patate. E poi, per concludere, i dolci con un trionfo di sapori irresistibili umbro-marchigiani per il palato: bostrengo, tipico marchigiano (con acqua, pane raffermo, farina di polenta, farina tipo 0, zucchero, noci, uva passa, fichi, mele e scorza d’arancio), bastoncelli, cantucci e crostata della nonna. Formaggi e dolci sono stati abbinati alla degustazione di un vero e proprio nettare, eccellenza dell’Altotevere umbro e presidio Slow food, il Vin Santo Affumicato prodotto in quantità limitata dalla Miniera di Galparino a Città di Castello, unico in Italia come ha illustrato nel corso del pranzo, Lucia Ceccarelli. Bollicine per iniziare e poi un trionfo di bianchi e rossi dell’Umbria e della valle del Metauro, sul versante marchigiano, per un connubio di profumi e sapori al palato davvero irresistibile, come ha dichiarato Tiziana Croci, esperta sommelier, delegata umbra dell’associazione Ais. Piatti, bicchieri, tovaglia e fiori profumati a rendere davvero unico e memorabile il pranzo al ‘confine’ dell’amicizia e della tradizione fra due regioni come ha concluso Lorenzo Giornelli, esperto di design e gusto.
Dopo la pausa di ferragosto riprendono martedì gli allenamenti con solo sedute pomeridiane in attesa anche della formazione del girone.
Il Mister prepara la squadra per la prossima amichevole, in programma allo stadio degli Ornari di Ponte San Giovanni contro la Pontevecchio mercoledì 17 agosto alle ore 18.
Poi probabilmente un’altra amichevole in data da destinarsi in vista della prima uscita ufficiale in Coppa Italia.
Infatti dopo il turno preliminare al quale il Trestina non ha partecipato, la squadra dovrebbe scendere in campo per il primo turno il 28 agosto alle ore 16 al Bernicchi contro il Città di Castello però, causa concomitanza con la manifestazione Calcio Giovane, la gara dovrebbe essere rinviata a lunedì 29 agosto in notturna.
Dieci giorni in Kosovo per partecipare ad un progetto umanitario della Caritas: hanno rinunciato a qualche giorno di vacanza per essere vicini ai bambini e alle famiglie in difficoltà.
Bella e significativa esperienza di quattro giovani tifernati, Elisa Lodovini 18 anni, Beatrice Novelli 25 anni, Martina Gnaspini 20 anni e Luca Nutrica 26 anni, che il 3 agosto scorso sono partiti per il Kosovo ed ospitati nella casa di Leskoc, vicino a Klina, fondata e sostenuta dalla Caritas Umbria. In casa rimane sempre una coppia fissa dell’organizzazione, Rinaldo e Francesca che hanno sostituito i fondatori della struttura, Massimo e Cristina.
“Le nostre attività principali erano di animazione ai bambini minorenni ospitati nella struttura – precisano soddisfatti i quattro volontari di Città di Castello che si sono aggiunti a giovani provenienti da tutta Italia – attività di disegno/tempere, creazione di braccialetti o collane di perline, giochi all’aperto, passeggiate e visite alla fattoria. Inoltre, tutti i giorni, un gruppo durante la mattinata e uno durante il pomeriggio, partiva per portare gli aiuti alle 100 famiglie sostenute dalla casa quali viveri, medicinali, vestiti o materiale scolastico per i bambini, beni di prima necessità, insomma.
Oppure semplicemente portare avanti i bisogni della casa e quindi turni di cucina e pulizie varie.” “Questa esperienza – proseguono, Elisa, Beatrice, Martina e Luca – è stata importante perché ci ha permesso di scoprire una realtà tanto diversa dalla nostra anche se “dietro l’angolo. Ha lasciato spazio a tante riflessioni, domande che alimentavano il bisogno che sentivamo di aiutare, di metterci in gioco per il mondo, di essere utili e quindi sentirci profondamente vivi. Un’esperienza che è stata frutto del desiderio di fare qualcosa e farlo adesso perché, dice una canzone, “una è la realtà, ogni giorno c’è chi se ne va. Butto via di nuovo tutte queste mie certezze così stupide”. Sono esperienze che aprono gli occhi e fanno davvero capire che le certezze sono alibi che creiamo per sentirci meglio ma poco distante da noi c’è un pezzo di mondo che va avanti così.
Abbiamo conosciuto – concludono i quattro volontari di Città di Castello – realtà in cui i bambini non frequentano la scuola, e la paura più grande che ci portiamo dentro è pensare che invece che un futuro di speranza, fornito anche dall’educazione scolastica e dallo studio, continueranno vite prive di dignità portata via dalla crudele povertà in cui stanno crescendo”.
Ferragosto: a Canoscio tradizione secolare rispettata con la celebrazione della solennità dell’Assunzione di Maria Santissima. Bancarelle e disposizioni per transito e sosta veicolari, polizia Municipale al lavoro con le forze dell’ordine e di polizia.
Tanta gente, fedeli, famiglie e turisti fin dalle prime ore della mattina hanno fatto tappa al “colle santo” per celebrare una tradizione secolare, religiosa e di costume che si tramanda da generazioni. In occasione della celebrazione della solennità dell’Assunzione di Maria Santissima di oggi presso la basilica di Canoscio, il comando della Polizia Municipale ha emesso un’ordinanza finalizzata a garantire che l’afflusso di pellegrini si svolga in sicurezza durante la giornata, nella quale sono in programma messe alle ore 7.00, alle ore 8.00, alle ore 9.30, alle ore 11.00 (alla presenza del vescovo monsignor Luciano Paolucci Bedini e di un assessore in rappresentanza del comune), alle ore 16.30, alle ore 18.00 e si svolgerà la tradizionale fiera delle merci. Dalle ore 06.00 alle ore 20.00 istituito il senso unico di marcia sulla strada che dalla pieve di Canoscio conduce alla Basilica, con direzione pieve-basilica e il senso unico di marcia sulla strada che dalla Basilica conduce a Fabbrecce, con direzione Basilica-Fabbrecce.
I veicoli in transito dalla basilica verso la pieve di Canoscio dovranno rispettare l’obbligo di svolta a destra nell’intersezione in prossimità del cimitero. Lungo tutti i tratti regolati da senso unico sarà disposto anche il divieto di sosta su entrambi i lati. Il sindaco nel formulare i più sentiti auguri di buon ferragosto alla cittadinanza ha espresso a nome della giunta gratitudine alla Polizia Municipale, alle forze dell’ordine e di polizia per il prezioso lavoro di controllo del territorio anche in giorni di festa simbolo come quello di ferragosto e a tutti coloro che oggi a vario titolo sono in servizio negli ospedali, vigili del fuoco, nei musei, attività pubbliche e private per garantire servizi essenziali alla cittadinanza e turisti.
Si chiude sull’1 a 3 l’amichevole pre-stagione fra Baldaccio Bruni e Ac Città di Castello, partita disputata sabato 13 agosto allo stadio “Saverio Zanchi” di Anghiari. La squadra di mister Alessandria, dopo una “falsa partenza” al 5’ quando i padroni di casa passano in vantaggio con gol di Autorità, riescono a raddrizzare la partita: ci mettono del loro Meneses che, al 28’, gira di testa una palla invitante servito da Doratiotto. (1-1). I biancorossi passano poi in vantaggio con il solito Calderini che, al 34’, dalla sinistra si accentra e lascia partire un tiro imprendibile per il portiere della Baldaccio con la palla che si infila all’incrocio dei pali (1-2). Nel secondo tempo, il definitivo 1 a 3 di Sylla che, all’81’, di testa anticipa il portiere biancoverde su cross dalla bandierina di Bagnolo.
La dichiarazione di mister Alessandria: “è stata una buona partita, forse nei primi minuti siamo partiti un po’ contratti, ma c’era da aspettarselo, i carichi di lavoro sono stati pesanti in questi 15 giorni. La squadra, a livello concettuale, ha provato comunque a fare quello che io chiedo e questo mi piace: è una squadra nuova che ha bisogno di trovare i giusti meccanismi, ma sono soddisfatto, sia per la partita di oggi che per tutto il periodo preparatorio”.
Tappa a Città di Castello ieri per il 41° Motoraduno Internazionale promosso dal Moto Club Jarno Saarinen di Petrignano d’Assisi dal 12 al 15 agosto. Nel giro dell’Umbria fra i “Borghi più belli d’Italia”, circa 50 motociclisti hanno raggiunto il capoluogo tifernate, girando intorno alle mura urbiche per ammirare la città e parcheggiando a piazzale Ferri per una visita del centro storico a piedi. Ad accoglierli una rappresentanza dell’amministrazione comunale, che ha espresso ai partecipanti la soddisfazione della comunità di poter ospitare l’evento e l’auspicio che Città di Castello possa essere punto di riferimento per i motoraduni nazionali e internazionali, un importante volano per la promozione turistica del territorio. Gli organizzatori hanno ricambiato l’accoglienza con una targa ricordo e hanno espresso l’apprezzamento per l’ospitalità, nell’ambito di una organizzazione della giornata alla quale ha contribuito il tifernate Andrea Landi
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