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Oggi l’intitolazione ad Argentina Altobelli della prima tra le nove rotatorie dedicate a figure femminili significative della storia della Repubblica

Breve ed intensa cerimonia per l’intitolazione ad Argentina Altobelli della prima tra le nove rotatorie che nella nostra città saranno dedicate a figure femminili significative della storia della Repubblica.
L’Amministrazione è giunta alla realizzazione di un progetto presentato dagli studenti del Polo tecnico Franchetti-Salviani e proposto da ANPI e SPI-CGIL. Gli studenti erano presenti in delegazione con i loro Insegnanti e la Dirigente ed hanno ricordato la storia di Argentina Altobelli che da sindacalista agraria tanto si battè per sottrarre le donne alla discriminazione e subordinazione che pativano agli inizi del secolo scorso.


La Dirigente Valeria Vaccari, Liliana Mascolo dello SPI-CGIL, Paola Spinelli dell’Associazione Toponomastica Femminile e Anna Pacciarini di ANPI hanno tratteggiato il percorso del progetto e sottolineato il significato che ha la memoria per l’operato delle donne commemorate.
Il neosegretario provinciale FLAI-CGIL Luca Turcheria ha sottolineato che Argentina Altobelli si batteva per le donne di una Italia ancora agricola e sottosviluppata, donne che erano le prime a subire gli effetti di precariato e caporalato: piaghe che ancora oggi non sono eradicate dal comparto agroalimentare.


Il Sindaco Luca Secondi e l’Assessore Letizia Guerri si sono passati il testimone nel ribadire che l’impegno, il sacrificio ed i rischi affrontati da Argentina Altobelli nel contesto storico dell’epoca sono stati grandissimi: ben superiori al modesto onere che l’impegno quotidiano ci richiede oggi, per non dilapidare quanto altri hanno conquistato per noi. In conclusione hanno ammonito che l’8 Marzo non è la “Festa delle Donne”, ma la commemorazione di una strage di 108 operaie arse vive nell’incendio della fabbrica nella quale erano rinchiuse a lavorare.

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Bando Borghi, lunedì 13 Marzo a Pieve Santo Stefano la presentazione del progetto

Lunedì 13 Marzo i due Sindaci di Pieve Santo Stefano e Badia Tedalda, Claudio Marcelli e Alberto Santucci, presenteranno alla stampa ed alle associazioni interessate “lo stato dell’arte” del progetto legato al finanziamento di 2,1 min di Euro che i due Comuni si sono aggiudicati in partenariato sul Bando Borghi. Un progetto molto ambizioso, con numerose linee di intervento che prevedono investimenti, promozione del territorio, recupero di tradizioni, sviluppo dell’attrattività turistica e culturale, rigenerazione sociale, con il quale vengono tra l’altro coinvolte numerose associazioni dei due Comuni, per le quali sono previste anche assunzioni legate alle varie attività del progetto, di cui alcune già contrattualizzate.


La presentazione si terrà all’aperto presso i primi cantieri aperti grazie agli investimenti a fondo perduto ottenuti con il bando, in Via Tiberina appena a nord di Pieve Santo Stefano, nelle aree che vedranno la realizzazione di un campo pratica per mountain bike, del percorso ciclopedonale lungo il Tevere, della palestra a cielo aperto, della sistemazione dell’area sportiva accanto alla Palestra Comunale ed altro ancora. Un evento aperto alla stampa al quale invitiamo tutti per fare il doveroso “punto della situazione” e riportare gli interventi avviati in entrambi i Comuni.


Le due amministrazioni, con il supporto indispensabile di CasermArcheologica di Sansepolcro, stanno da mesi lavorando insieme, con grande impegno degli uffici comunali, per realizzare le numerose linee di intervento previste. Di fatto si tratta di uno fra i primi progetti effettivamente partiti in Italia che ha goduto di investimenti aggiuntivi grazie alla tempestività dell’avvio dei cantieri.
Sono previsti numerosi altri momenti di incontro e di confronto nei prossimi mesi sul tema, sia a Pieve Santo Stefano che a Badia Tedalda, così come sono previsti eventi mirati per la promozione del progetto e delle sue attività.

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Musica al Centro: domenica 12 marzo presso l’Auditorium di Santa Chiara concerto del pianista Danis Pagani

Il Centro Studi Musicali della Valtiberina in collaborazione con Concorso Internazionale Pianistico Maria Giubilei, FIDAPA BPW Italy Alta Valle del Tevere, Amici della Musica e con il consueto patrocinio del Comune di Sansepolcro, presenta il prossimo concerto del Ciclo “Musica al Centro” che si terrà domenica 12 marzo alle ore 17,30 presso l’Auditorium di Santa Chiara. E’ di scena il pianista Danis Pagani con un programma che mette in luce l’evoluzione della scrittura pianistica e musicale in genere attraverso un percorso di oltre due secoli che va da Beethoven a Messiaen passando per Brahms, Liszt e Scriabin, autori che hanno segnato la storia del pianoforte.

Danis Pagani ha partecipato giovanissimo all’edizione 2017 del Concorso Internazionale Pianistico di Sansepolcro dove non ottenne un premio ma lasciò comunque una viva impressione nella giuria. Da allora ha arricchito notevolmente la sua formazione pianistica proseguendo i suoi studi in Germania presso la Hochschule für Musik und Tanz di Köln dove vive attualmente e passando attraverso varie esperienze di perfezionamento con illustri maestri e una ricca attività concertistica.
Il ciclo Musica al Centro è ben lieto di proporre in questa e in altre prossime occasioni, concerti di giovani pianisti che si sono distinti in precedenti edizioni del Concorso Maria Giubilei, eventi che faranno da introduzione alla prossima edizione del concorso, la 22ª, che prenderà il via in giugno con la consueta preselezione online, e si concluderà il 2 e 3 settembre con le fasi finali proprio nella stessa sala, l’Auditorium di Santa Chiara.
Vi aspettiamo numerosi, l’ingresso è libero.

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L’Amministrazione Innocenti decide di aumentare le tasse: l’addizionale comunale vola all0 0,8%. Il Gruppo PD-InComune presenta un emendamento per ripristinare le fasce di reddito e contenere gli aumenti

Aumenta la tassazione a Sansepolcro, dopo anni di contenimento della spesa pubblica, la Giunta a guida Innocenti presenta un bilancio con l’addizionale comunale al massimo. Invece di mettere mano a una diminuzione della spesa l’assessore al bilancio Rivi ha deciso di mettere le mani nel portafoglio dei cittadini. In questo momento portare l’addizionale comunale allo 0,8 per cento (è prevista l’esenzione, come negli anni precedenti, per i redditi sotto i 10.000 euro), con aliquota unica, significa andare a impoverire lavoratori dipendenti e pensionati.

Una parte della popolazione che già ha difficoltà a far quadrare i bilanci familiari per l’innalzamento dei prezzi e per gli aumenti di luce e gas. Non condividiamo la scelta dell’aliquota unica, ci sembra una specie di “flat tax”, che grava sul ceto medio e medio basso, mentre non chiede sacrifici ai redditi più alti che erano già al massimo.
Come gruppo Consiliare PD-InComune, con gli scarsi strumenti a disposizione dei consiglieri di minoranza, abbiamo presentato un emendamento per ripristinare le fasce di reddito e per calmierare, almeno per i redditi più bassi, gli effetti di questa decisione che peseranno in media dai 30 agli 80 euro in più l’anno a lavoratore o pensionato.

Questa misura poteva essere evitata con un’azione più attenta sulla spesa, in un momento in cui gli investimenti godono dei benefici del PNRR e di importanti interventi statali sul fronte della viabilità. Siamo consapevoli che il nostro emendamento ha delle criticità, ma vogliamo invitare i Consiglieri di maggioranza a ragionare sulle conseguenze delle loro azioni e a ripristinare le fasce di reddito in modo da non gravare sui redditi più bassi.

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Storia a lieto fine: smarrisce il portafoglio con centinaia di euro all’interno e dopo oltre due mesi mesi grazie all’intervento della Polizia Locale e delle telecamere ne ritorna in possesso e ritrova anche il sorriso – Il plauso dell’assessore alla “municipale”, Rodolfo Braccalenti

Storia a lieto fine: smarrisce il portafoglio con centinaia di euro all’interno e dopo oltre due mesi grazie all’intervento della Polizia Locale e delle telecamere di sorveglianza ne ritorna in possesso e ritrova anche il sorriso. Lo scorso 4 gennaio una donna di Città di Castello di 67 anni aveva smarrito un portafoglio con dentro alcune centinaia di euro davanti alla sede dell’ufficio anagrafe del comune in via XI Settembre. Ha presentato denuncia alla Polizia Locale che dopo mesi di indagine attraverso l’analisi dei filmati di videosorveglianza dislocati in centro storico ha individuato una donna che notando a terra il portafoglio e approfittando della situazione lo aveva raccolto e se ne era appropriata indebitamente.

Alla fine la donna di anni 63 ha poi ammesso di essere responsabile del “gesto” che aveva gettato nello sconforto la legittima proprietaria. La donna, deferita all’autorità giudiziaria, si è poi pentita di quanto commesso e si è resa disponibile a restituire il denaro alla persona offesa. “Storia a lieto fine dunque che conferma l’ottima e costante attività di ascolto e di maggior vicinanza della polizia locale alle istanze di sicurezza dei cittadini, consci di essere attori importanti insieme alle altre forze dell’ordine e di polizia nell’obiettivo di far percepire maggior sicurezza ai cittadini”, ha dichiarato l’assessore Rodolfo Braccalenti, nel ringraziare attraverso il Comandante, Emanuele Mattei tutto il corpo di Polizia Locale per la brillante e recente operazione.

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La “regina” e imprenditrice della moda Pina Alberti, compie 87 anni. E’ stata la prima a “vestire” Monica Bellucci nel 1983 per la sfilata di moda

La “regina” e imprenditrice della moda, dell’immagine e buone maniere: riconoscimento ufficiale del Comune di Città di Castello a Pina Alberti, 87 anni, per quasi 40, maestra dell’eleganza con il suo atelier in centro storico. E’ stata la prima a “vestire” Monica Bellucci nel 1983 per la sfilata di moda al teatro degli Illuminati che ha segnato poi il decollo della splendida attrice nel panorama mondiale fino a farne “icona” della moda, del cinema e della “bellezza” made in Italy.

“Sono passati tanti anni ma ricordo tutto nei minimi particolari ed ancora mi commuovo” – precisa con il solito piglio ed eleganza, Cesidia Baldesi, ma per tutti nota come Pina Alberti, prima di ricevere dal sindaco, Luca Secondi, la targa celebrativa, proprio nella giornata simbolo dell’8 marzo. “Nella mia boutique, Monica Bellucci, giovanissima, che già avevo potuto apprezzare per la sua bellezza e talento, venne accompagnata dallo storico e bravo “parrucchiere”, Piero Montanucci, manifestando il desiderio di indossare abiti particolari e sfilare al teatro comunale di Citta’ di Castello nell’ambito di una riuscita manifestazione, “Momento Donna”, condotta da Maria Giovanna Elmi.

Sul palco del teatro, Monica, bellissima, incantò tutti e da li spiccò il volo per il mondo, il successo.” “Di lei ho un ricordo stupendo perché in ogni occasione dove ho avuto l’onore di incontrarla, a Milano, Parigi, Roma, è sempre stata carina ed affettuosa con me dimostrando gratitudine e senso di appartenenza alla sua comunità, il suo territorio di provenienza. Lei oggi più che mai è il simbolo di quanto le donne sono straordinarie e riescono a raggiungere qualsiasi obiettivo: Monica poi ha un grande cuore e innata sensibilità”.

Le foto degli anni ’80 che ritraggono Monica Bellucci nell’atelier in piazza Matteotti a Città di Castello, intenta a scegliere abiti di alta moda da indossare, “Pina”, le custodisce gelosamente fra i ricordi più cari. Almeno per una volta ha vestito nel suo atelier assieme alla sorella Tecla, i “sogni” di donne e uomini per quasi quaranta anni, dal ’60 fino al 2001, quando ha chiuso i battenti. Tanti i vip e i personaggi famosi, oltre a Monica Bellucci, fra cui Valeria Ciangottini, Sergio Endrigo, Giulio Bosetti, Carlo Fuscagni, Catherine Spaak.

E poi, Alberto Burri, il più grande maestro di arte contemporanea, di “casa” da Pina Alberti assieme all’amico, braccio destro e sinistro nel suo cammino artistico, il Professor Nemo Sarteanesi. “Il maestro Burri era appassionato di camice scozzesi a quadri e di quelle prodotte da una nota “griffe” americana: “ricordo ancora oggi la sua felicità quando gli regalai una camicia rossa appena arrivata in negozio dagli Stati Uniti d’America. Burri come il maestro De Rigù con cui nel 1964 a Citta’ di Castello aprii il mio primo atelier in via Marconi e poi nel 1967 quello in piazza Matteotti, per me sono stati amici straordinari”. Se Città di Castello negli anni ’70, ’80 e ’90 ha avuto un ben definito ruolo nel commercio lo deve proprio anche a questa signora toscana, originaria di Monterchi, tifernate d’adizione (gli studi al Liceo Plinio il Giovane) con una laurea magistrale in tasca ma il desiderio di intraprendere l’avventura nella moda, che ha scelto il centro dell’Alto Tevere umbro per fare perno sulla sua professionalità.

Nel giorno della Festa della Donna ecco che la comunità tifernate non si è dimenticata di lei. “A Pina Alberti, donna di spiccata personalità, riferimento autorevole nella moda e nel “bon ton” dei tifernati, ne ha segnato l’evoluzione del costume”, è questa la motivazione del riconoscimento ufficiale, impressa nella targa, che il sindaco Luca Secondi, affiancato dal vice-sindaco, Giuseppe Bernicchi e dagli assessori, Michela Botteghi, Benedetta Calagreti e dal Presidente del Consiglio Comunale, Luciano Bacchetta, ha consegnato a Pina Alberti al termine della sentita cerimonia alla presenza del figlio, Luigi Alberti (Anna Maria l’altra figlia), giornalista di lungo corso e del collega, Massimo Zangarelli, che ha coordinato l’incontro. “Un riconoscimento doveroso ad una donna di grande personalità e raffinato talento che ha segnato con la sua presenza nel suo atelier del centro storico per quasi 40 anni, la storia, i costumi ed il modo di vestire di intere generazioni.

Un esempio da seguire che oggi trova la massima esaltazione nella giornata internazionale della donna. Grazie Pina e a tutte le donne”, hanno dichiarato il sindaco e gli assessori prima della tradizionale foto di rito che ha incorniciato una giornata memorabile.

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Allagamenti Riosecco e San Secondo: Arcaleni (Castello Cambia) “serve un’azione pubblica molto più incisiva”

Le risposte date dall’assessore Carletti alle mie due interrogazioni sugli allagamenti di settembre e di gennaio presso le frazioni di Riosecco e di San secondo, non sono risultate sufficienti ad affrontare le problematiche e , tanto meno a risolverle definitivamente. Non basta lamentare i cambiamenti climatici, come ha fatto l’assessore, sui quali ovviamente siamo d’accordo avendo proposto anche varie azioni per contrastarli, e dire che i sistemi di smaltimento delle acque piovane erano pensati per un altro clima. Occorre dire cosa si intende fare oggi , quando la situazione ormai è conclamata: individuare le cause e proporre soluzioni, non scaricarle esclusivamente sui privati richiamandoli “a pulire i fossi”. Perchè se questo è giusto e doveroso, non esime affatto l’ente pubblico rispetto alle responsabilità, che vanno assunte ancora prima dei privati, sia per dare esempio sia perchè sono sicuramente maggiori e più importanti. Scendendo nel merito, a Riosecco non solo le copiose piogge di settembre, ma anche quelle più lievi di gennaio, hanno causato il riflusso dei liquami fognari fin dentro i fondi delle abitazioni: serve un’azione sul sistema delle reti fognarie e non solo ripulirne un tratto o fissare meglio i chiusini, come detto dall’assessore. Con molta probabilità serve migliorare gli allacci privati, ma anche operare a valle, affinchè la raccolta delle acque nere sia in un depuratore che non subisca ogni volta l’innalzamento delle acque del Vaschi.


A San Secondo, ai doverosi interventi comunali di rimozione dei fanghi in strada e nei fossi , sono seguiti quelli della Provincia che ha ripulito il fosso lungo la provinciale, ma oltre 5 mesi dopo i primi allagamenti. Mentre i privati sono stati richiamati al loro dovere, occorre che il Comune ammetta e risolva le proprie mancanze, come quella di non aver ancora dotato la zona artigianale di un corretto sistema di smaltimento acque piovane, costruendo un fosso di raccolta efficiente (che attualmente non c’è) e adeguando il sistema attuale, di portata assolutamente insufficiente. A ciò si aggiungono le mancate risposte sulla calendarizzazione degli interventi pubblici sul dissesto idrogeologico, per i quali sono stati chiesti alla Regione oltre un milione di euro: con quali tempi e priorità saranno spesi? Speriamo prima del prossimo temporale.

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Continua l’azione dei Carabinieri per la prevenzione e repressione del consumo e spaccio di stupefacenti tra i giovani

Nel quadro dei servizi preventivi di contrasto all’uso di sostanze stupefacenti e al relativo traffico illecito, i Carabinieri della Compagnia di Arezzo, hanno svolto nella mattina di ieri 7 marzo una serie di controlli preventivi presso alcuni istituti superiori della città di Arezzo.
Al dispositivo operativo, complessivamente quattro pattuglie del Nucleo Operativo Radiomobile e della locale Stazione, che oltre al controllo all’interno delle scuole hanno svolto dei servizi di raccordo e controllo nelle immediate aree periferiche, si è aggiunta anche una unità cinofila specializzata per la ricerca di stupefacenti, uno splendido pastore tedesco dal nome “Tami”, proveniente dal Centro Cinofili Carabinieri di Firenze.


Sei sono state le classi controllate a campione, ubicate in due plessi diversi. I controlli effettuati, con soddisfazione dei dirigenti scolastici, non hanno portato al ritrovamento di sostanze illecite, segno che l’attività di prevenzione operata, ad ampio raggio, dall’Arma di Arezzo sta dando risultati incoraggianti.
L’azione svolta oggi, infatti, si affianca a quella della “cultura della legalità” che, sia in ambito nazionale che locale, vede impegnata l’Arma dei Carabinieri con incontri, presso le scuole, con studenti di ogni ordine e grado, al fine di sensibilizzarli sullo specifico tema.

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Pallavolo serie C/M: Francesco Moretti (Città di Castello) “orgoglioso dei miei ragazzi, spero che la società continui ad investire sul settore giovanile, è una risorsa”

“Possiamo fare un bilancio, visto che la regular season sta per finire, non posso che ritenermi soddisfatto per quanto fatto dai miei ragazzi. Ci sono stati alti e bassi, questo è vero, ma fa parte di un processo di crescita. Stiamo parlando di under 19, che provano a cimentarsi con un campionato che dovrebbe essere più performante, anche se negli ultimo anni ha fatto decisi passi indietro. Il nostro obbiettivo stagionale è chiaro, provare a riportare a Città di castello un trofeo che manca da troppo tempo quindi, proveremo a centrarlo con l’under 19”.

https://www.facebook.com/watch/?v=587221213290719
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Laboratori Permanenti: in partenza un nuovo corso di formazione condotto da Michele Casini

All’interno dell’attività didattica proposta da Laboratori Permanenti è in partenza un nuovo corso di formazione: Incontri con la musica – Guida all’ascolto a cura di Michele Casini
Da alcuni anni sul territorio è emerso un ritorno di interesse per il mondo della musica cosiddetta “colta” e dell’opera lirica, testimoniato da diverse manifestazioni svolte in zona. Ma, a parte varie e lodevoli iniziative pubbliche e private in atto, manca spesso la possibilità per un pubblico non esperto di essere indirizzato all’ascolto di questa musica. Il corso si propone la divulgazione dell’ascolto della musica classica e operistica; la finalità del progetto è appunto avvicinare il pubblico con un linguaggio semplice e chiaro oltre che il più possibile esatto all’ascolto della grande musica, partendo non dalla teoria quanto piuttosto dalla concretezza di un argomento preciso. Questo primo ciclo condotto dal giornalista Michele Casini, si articola in quattro incontri, tutti composti dalla narrazione del tema e da ascolti audio di grandi interpretazioni:

  • 1° incontro venerdì 17 marzo 2023 ore 18 Campaccio: Maria Callas, la voce, la donna, la diva ‘La congiunzione di stelle che si sono incontrate per creare un astro così completo e perfetto come Maria Callas non potrà ripetersi mai più’, sono le parole di Franco Zeffirelli. Attrice, cantante, icona femminile. Donna adorata e odiata, scandalosa e affascinante, criticata e invidiata. Prima artista di grande successo, poi personaggio pubblico del jet set: di lei si volevano conoscere tutti i dettagli, i gusti e le scelte personali… Ma chi era la Callas? Questo l’affascinante tema di questa lezione, che è accompagnata da ascolti celebri e altri quasi inediti.
  • 2° incontro 14 aprile 2023 ore 18 Campaccio: Verso il centenario di Giacomo Puccini (1924-2024). Il più importante compositore italiano della generazione post-verdiana. La lezione analizza la complessa personalità del compositore, la sua interazione con la cultura e lo spettacolo fra ‘800 e ‘900, le iniziali difficoltà e poi l’enorme successo di pubblico e critica e infine presenta alcuni ascolti significativi della sua produzione operistica
  • 3° incontro venerdì 26 maggio 2023 ore 18 Campaccio: Mozart, l’anima della musica “Dio aveva bisogno di Mozart per palesarsi al mondo”: questo disse il commediografo Peter Shaffer nel suo dramma Amadeus. Trentacinque anni e dieci mesi di vita, più di seicento composizioni. La lezione sintetizza i caratteri principali dell’opera di questo ineffabile genio della musica con ascolti scelti nella sua articolatissima produzione artistica.
  • 4° incontro venerdì 16 giugno 2023 ore 18 Campaccio: Claudio Abbado, un grande direttore italiano a cavallo fra XX e XXI secolo. Considerato da molti il più grande direttore d’orchestra italiano dopo Toscanini. Ha diretto le più importanti orchestre (La Scala, la London Symphony Orchestra, i Wiener Philharmoniker, i Berliner Philharmoniker e altre orchestre). Ha fondato varie orchestre di giovani (European Youth Orchestra, Gustav Mahler Jugendorchester, Orchestra Mozart e altre ancora). La lezione evidenzia l’eccezionale incidenza del lavoro di questo musicista nella vita musicale e internazionale del suo tempo, con ascolti molto vari e significativi.

INFO E PRENOTAZIONI:
cell. 379 125 3567
tramite whatsapp o chiamando dal lun. al ven. dalle 9.00 alle 13.00
formazione@laboratoripermanenti.com

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Il Comune premiato con circa 30 mila euro per la scelta del menù 100 per cento biologico nelle mense scolastiche: la somma sarà interamente suddivisa tra le famiglie dei 1.637 bambini che utilizzano il servizio

La salute va a braccetto con il risparmio economico per le famiglie dei 1.637 bambini che a Città di Castello usufruiscono del servizio di ristorazione scolastica. Anche quest’anno il Comune distribuirà a tutti gli utenti il contributo di 29.845,40 euro del fondo nazionale con cui il Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, insieme al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, ha premiato il menù 100 per cento biologico delle mense tifernati. I borsellini elettronici virtuali delle famiglie interessate, registrati sulla piattaforma informatica dell’ente, saranno ricaricati con un credito da spendere per i pasti dei figli di importo proporzionale ai giorni di utilizzo settimanale del servizio. “Le famiglie che usufruiscono delle mense scolastiche beneficeranno per intero della scelta del Comune di investire su un servizio di ristorazione scolastica completamente biologico, con prodotti sani e a chilometro zero”, afferma l’assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri, nell’evidenziare che “in Umbria sono solo quattro i comuni nei quali i cittadini avranno la possibilità di un simile abbattimento del costo del servizio (Con Città di Castello, anche Perugia, San Giustino e Citerna,ndr)”.

“La qualità paga”, puntualizza Guerri, rimarcando “la convinzione con la quale l’amministrazione comunale ha intrapreso e continua a portare avanti una scelta che è certamente onerosa, ma è un’assunzione di responsabilità nei confronti dei bambini e delle loro famiglie, ai quali ci impegniamo a garantire un’alimentazione sana, con prodotti certificati che provengono interamente dal nostro territorio”. “Questa precisa volontà politica – sottolinea l’assessore – nell’ultimo triennio ci ha permesso di destinare alle famiglie che usufruiscono delle nostre mense circa 130 mila euro provenienti dal fondo nazionale per le mense biologiche, istituito dalla legge 96/2017 per ridurre i costi a carico dei beneficiari del servizio, realizzare iniziative di informazione e di promozione nelle scuole e di accompagnamento al servizio di ristorazione scolastica”. Il contributo di 29.845,40 euro erogato quest’anno al Comune dalla Regione verrà suddiviso in base alla frequenza di utilizzo della mensa tra tutti gli utenti della ristorazione scolastica che non beneficiano dell’esenzione dal pagamento del costo del servizio. Le famiglie dei 1.375 bambini che rientrano a scuola 5 volte a settimana riceveranno una ricarica del borsellino elettronico di 20,08 euro, mentre 16.06 euro verranno versati a chi rientra 4 volte (15 nuclei), 10,71 euro ai 6 chi rientra 3 volte (6 nuclei) e 8.03 euro a chi rientra 2 volte (241 nuclei). Per effetto dei crediti assegnati, ogni bambino avrà una riduzione della quota pasto giornaliera di 11 centesimi per l’intero anno scolastico.

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Tre eventi patrocinati dal Comune per la Giornata Internazionale della Donna: l’intitolazione di una rotatoria alla sindacalista Argentina Altobelli, la presentazione del libro di Massimo Desideri al museo della Tela Umbra e il Processo Storico al Teatro comunale degli Illuminati, con magistrati, avvocati, tutori della legge, studenti e danzatrici protagonisti sul palco

Nella giornata di domani, mercoledì 8 marzo, tre iniziative patrocinate dal Comune e aperte alla partecipazione della cittadinanza contribuiranno a sottolineare e valorizzare il ruolo della donna nella società, ma anche a stimolare una riflessione sulle conquiste ancora da ottenere per raggiungere una vera parità di genere. Si comincerà alle ore 10.30 con l’intitolazione della rotatoria tra viale Europa e via Nazario Sauro alla sindacalista Argentina Altobelli, una delle proposte accolte dall’amministrazione comunale contenute nel progetto “Toponomastica femminile: la parità si fa strada, il contributo delle donne: libertà, democrazia, diritti”, realizzato da alcune classi dell’Istituto Tecnico Franchetti Salviani su proposta di Spi Cgil Alto Tevere e Anpi Città di Castello, con la collaborazione dell’Associazione Toponomastica Femminile. Oltre a una delegazione di studenti e insegnanti dell’IT Franchetti Salviani, alla cerimonia saranno presenti il sindaco Luca Secondi, l’assessore alle Pari Opportunità Letizia Guerri, la dirigente scolastica Valeria Vaccari, la presidente dell’Anpi Anna Maria Pacciarini, la segretaria generale dello SpiCgil Alto Tevere Patrizia Venturini e Paola Spinelli per l’associazione Toponomastica femminile.


Nel pomeriggio, alle ore 18.00, presso il Museo della Tela Umbra in via Sant’Antonio, a cura della casa editrice tifernate LuoghInteriori sarà presentato il saggio di Massimo Desideri “Contessa Lara. La vita “inimitabile’ di una scrittrice di successo nell’Italia di fine Ottocento e il suo tragico femminicidio”. All’iniziativa interverranno l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, il presidente di Tela Umbra Stefano Romolini, l’editore Antonio Vella e l’editor di LuoghInteriori Alice Forasiepi.
La giornata si concluderà alle ore 21.30 con il “Processo Storico”, lo spettacolo di beneficenza a ingresso gratuito che vedrà magistrati, avvocati, tutori della legge, studenti e danzatrici vestire i panni degli attori nella rappresentazione del dibattimento che il 20 marzo del 1428 portò alla condanna a morte della “Strega di Ripabianca” Matteuccia di Francesco. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani insieme al comitato di Città di Castello della Croce Rossa Italiana, al quale sarà devoluto il ricavato delle offerte del pubblico. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Luca Secondi e dell’assessore alle Pari Opportunità Letizia Guerri, con la sceneggiatura dell’avvocato Nada Lucaccioni, responsabile Pari Opportunità AMI Umbria di Perugia, e la regia di Alessandra Carmignani verrà ricostruito il processo per stregoneria che si svolse a Todi.

Sul palco saliranno i magistrati Daniele Cenci, consigliere della Corte di Cassazione, e Paolo Micheli, presidente della Corte penale di Appello di Perugia, l’avvocato Francesco Maria Falcinelli, il comandante della Stazione dei Carabinieri di Monte Santa Maria Tiberina Massimiliano La Rocca, le attrici Irene Bistarelli e Marta Bistarelli, Simone Polchi, dirigente scolastico dell’Istituto San Francesco di Sales, i volontari del comitato di Città di Castello della Croce Rossa Italiana e le allieve della Scuola Diamante Danza Adelaide Braganti, Benedetta Boriosi, Flavia Frappi, Lavinia Frappi, Gaia Fiorucci ed Elena Grazi. Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi via Whatsapp al numero 333.7066886 e via mail all’indirizzo sviluppo.cittadicastello@umbria.cri.it.

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Un borgo di donne: nuovi itinerari culturali nella città di Piero

L’associazione culturale Seciv: Storia e cultura in Valtiberina, nasce grazie all’impegno di una decina di ragazzi appartenenti ai diversi comuni Valtiberini con l’intento di conoscere e divulgare in forme nuove e moderne il patrimonio storico, artistico archeologico della vallata.

“Vogliamo iniziare a rendere fruibile un patrimonio importante, ma molto spesso sottovalutato o nascosto utilizzando nuove tecnologie, per un nuovo concetto di valorizzazione legato al mondo del digitale, ma che al tempo spesso non perda il contatto con il territorio dov’è riposto, anzi che invogli i cittadini a scoprirlo ed esplorarlo.”

“Il progetto un Borgo di Donne verrà presentato al pubblico proprio in occasione della festa della donna, una giornata densa di significato al quale nel nostro piccolo abbiamo voluto contribuire redigendo questo nuovo itinerario interno ed esterno al centro storico di Sansepolcro e che vedrà il suo compimento nell’estate 2023.”

“L’itinerario vedrà l’approfondimento della figura di cinque donne, che in un modo o nell’altro hanno lasciato qualcosa d’importante nella città di Sansepolcro o nella Valtiberina, il progetto in sé prevede la costituzione di un sito web dedicato a scoprire vari itinerari culturali interni alla città di Sansepolcro e successivamente alla Valtiberina, con l’utilizzo di una mappa interattiva ed in futuro l’utilizzo in loco di un Qrcode, che una volta inquadrato saprà raccontare la storia del reperto, edificio o opera d’arte legata ad uno o più specifici itinerari.”

“Questo itinerario sarà l’inizio di una lunga serie di progetti che speriamo di portare a termine in futuro, e che se possibile, vadano a coinvolgere tutti i comuni della Valtiberina in un’ottica di rete culturale interattiva.”

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Gerardo Dottori nelle Collezioni di Fondazione Perugia: al via a Palazzo Baldeschi l’esposizione “Sinfonie dinamiche”

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Diciotto opere e uno studio inedito per ripercorrere le varie fasi artistiche di Gerardo Dottori, ritenuto da molti il più grande artista perugino del Novecento. Si intitola “Sinfonie dinamiche. Gerardo Dottori nelle Collezioni di Fondazione Perugia” il percorso espositivo allestito da oggi fino ai primi giorni di giugno al Museo di Palazzo Baldeschi, in Corso Vannucci a Perugia.

La mostra raccoglie alcuni tra i più significativi capolavori del pittore che fanno parte della Collezione di proprietà di Fondazione Perugia: opere normalmente non fruibili dal pubblico o, in alcuni casi, soltanto in parte. Aspetto, quest’ultimo, che aggiunge ulteriore valore alla straordinaria qualità del progetto espositivo, realizzato con il supporto di Massimo Duranti, Presidente degli Archivi Dottori, e della Cooperativa P.p.a.l.c.o.

Un itinerario sorprendente, dunque, che attraversa il percorso artistico di Dottori cominciando dai suoi primi lavori di stampo divisionista alla stagione futurista e quella aeropittorica successiva, rappresentata in mostra da tre grandi formati dedicati al paesaggio umbro, testimonianza dell’essere considerato il Maestro dell’Aeropittura futurista.

“Siamo particolarmente orgogliosi – evidenzia Cristina Colaiacovo, Presidente di Fondazione Perugia – di condividere con la collettività questo importante patrimonio, che rappresenta a tutti gli effetti un bene pubblico, a disposizione di cittadini e appassionati d’arte. Le opere ospitate nello spazio museale di Palazzo Baldeschi sono state acquisite e incrementate nel tempo, con il contributo di esperti e studiosi, muovendo dalla consapevolezza che l’iniziativa privata riveste un ruolo fondamentale nella salvaguardia del patrimonio artistico”.

“Va il plauso degli Archivi Dottori per l’iniziativa della Fondazione Perugia di esporre la sua Collezione di opere di Gerardo Dottori – ha dichiarato Massimo Duranti, Presidente degli Archivi Dottori – un insieme significativo di dipinti e idromatite caratterizzato da numerose presenze di rari lavori della prima stagione divisionista-naturalista dell’artista e di tre capolavori aeropittorici. Collezione ampiamente analizzata nel catalogo da me curato di Fabrizio Fabbri Editore con testi e ampi apparati inediti ai quali hanno collaborato Antonella Pesola e Andrea Baffoni”.

Quattro le sezioni in cui si articola la mostra: quella iniziale, dedicata agli esordi, comprende rari dipinti della prima stagione dell’artista fra simbolismo e naturalismo, tra cui l’unico autoritratto figurativo realizzato da Dottori; si prosegue con la sezione dedicata alla stagione futurista dottoriana, quella del dinamismo architettonico della fine degli anni Venti del Novecento, con la quale l’artista realizzò numerosi dipinti di arroccamenti, appunto dinamici, di borghi umbri, e quella delle sintesi di città italiane dei primi anni Trenta. La terza sezione, invece, si caratterizza per la presenza di opere che spaziano dall’Arte sacra al “Nuovo paesaggio moderno”; infine la quarta sezione raccoglie i tre capolavori realizzati dall’artista nella maturità ed espressione piena dell’Aeropittura.

Per maggiori informazioni

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Orari di apertura

Dal martedì al venerdì dalle 15 alle 18.30

Sabato e domenica dalle 10.30 alle 18.30

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Nuovo mammografo all’ospedale di Sansepolcro

Un mammografo stabile arricchisce la dotazione diagnostica dell’ospedale di Sansepolcro. Il nuovo strumento permetterà alle donne della Valtiberina di effettuare gli screening mammografici all’interno del nosocomio senza doversi recare, come sin qui, nelle altre strutture della provincia o di realtà confinanti. Stamani la presentazione alla presenza del Direttore Sanitario Simona Dei e del Responsabile Diagnostica Senologica del San Donato di Arezzo, Giovanni Angiolucci. All’evento presenti anche il sindaco Fabrizio Innocenti e l’assessore Mario Menichella. “Uno strumento fondamentale per la prevenzione” dichiarano all’unisono sindaco e assessore “finalmente in dotazione anche alle nostre latitudini. Soddisfatti per la scelta operata dall’Azienda Sanitaria, che raggiunge un obiettivo sul quale come Amministrazione Comunale avevamo spinto fortemente”.

Il nuovo mammografo è stato acquistato dalla Asl per un importo pari a circa 120.000 euro, e ha le stesse caratteristiche di quelli arrivati al San Donato di Arezzo e che a breve sarà installato anche all’ospedale della Gruccia e al nosocomio di Cortona. Come hanno precisato i responsabili dell’azienda sanitaria “si tratta di uno strumento di nuova generazione che grazie alle caratteristiche di alta definizione consente di rilevare anche i tumori di piccole dimensioni. L’esame sarà confortevole e pressoché indolore, con risultati veloci, affidabili e una riduzione del 30% di radiazioni di raggi X senza che questo comprometta l’accuratezza dei risultati”.

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Citerna in gara per l’Umbria al “Borgo dei Borghi 2023”. Fino al 26 marzo le votazioni online. L’appello al voto per vincere la sfida

Sono aperte le votazioni online per sostenere Citerna al “Borgo dei Borghi 2023”, la manifestazione abbinata alla popolare trasmissione di Rai3 “Kilimangiaro” che anche quest’anno ripropone l’appassionante sfida tra 20 dei più bei borghi d’Italia.
Fino a domenica 26 marzo sarà possibile votare gratuitamente per Citerna come borgo vincitore della decima edizione, direttamente sul sito www.rai.it/borgodeiborghi.


Ognuno può esprimere una preferenza al giorno: quindi tutti i giorni si può ripetere l’operazione per eleggere Citerna. Per farlo è necessario creare una utenza Raiplay indicando username, password ed indirizzo e-mail. Coloro che sono già in possesso delle credenziali possono effettuare direttamente il login al sito e, dopo l’autenticazione, esprimere il proprio voto.
“Votiamo tutti, insieme – è l’appello dell’amministrazione comunale – per Citerna, per l’Umbria, per la Valtiberina”.

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Centro Storico in agonia : senza azioni preventive la ZTL è  colpo di grazia a residenze, servizi e commercio

Di fronte a sterili proclami di rilancio la realtà sotto gli occhi di tutti è un’azione meditata, perseguita e realizzata dalle ultime Amministrazioni comunali di impoverire e sradicare attività, servizi e popolazione dal Centro Storico della Città; lo spostamento delle più svariate attività soprattutto verso l’ex zona industriale con azioni spesso ad personam e senza analisi di largo respiro sta producendo un danno che va al di là degli interessi di chi è direttamente coinvolto e che colpisce indiscriminatamente tutti.

La ZTLper il Centro storico  in questo contesto è il definitivo colpo mortale, il tutto condito da un inasprimento delle sanzioni per divieto di sosta e transito culminate nella domenica di Carnevale. Non c’è dubbio che la Polizia Municipale segua legittimamente un indirizzo politico teso a far quadrare i conti ma è inutile farsi belli con tariffe più contenute nei servizi se poi si spremono i cittadini diversamente e si provoca impoverimento  e successivo danno allo stesso paesaggio urbano fatto di sempre più serrande chiuse e degradate.

E’ stato un errore marchiano appropriarsi con bandi facili di infrastrutture per prevedere una ZTL senza prima avere le idee chiare riguardo la sua attuazione. E’ ovvio che ora non ci sia scelta diversa da quella di far entrare in vigore i varchi elettronici per evitare sanzioni ma questo passo non può che essere preceduto non solo da opportuni processi partecipativi ma soprattutto  da percorsi di accesso di mobilità alternativa e da una denuncia della convenzione con Edarco che vincola rigidamente l’Amministrazione comunale in tema di parcheggi.

Aspettando fiduciosi il rispetto dell’impegno preso dall’Assessore competente in Consiglio comunale di un’apposita audizione in Commissione del nuovo Comandante della Polizia Municipale  si è presentata in data odierna un’interrogazione riguardo i temi sensibili sopra riportati.

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Politiche di accesso al centro storico: interrogazione del consigliere Andrea Lignani Marchesani (Castello civca)

“Premesso che la promozione delle attività commerciali e della residenza all’interno del Centro storico con un armonica politica di accesso al medesimo sono parametri irrinunciabili per la valorizzazione sociale ed economica dell’intera Comunità tifernate;

che l’istallazione di varchi elettronici senza preventive politiche di accesso alternativo al Centro rappresentano un ulteriore colpo mortale ai residui presidi di commercio, servizi e residenza che ancora persistono all’interno della cinta muraria;

che l’Amministrazione comunale ha da decenni consapevolmente spostato l’asse commerciale della Comunità tifernate nell’area limitrofa alla ormai ex zona industriale;

che la Polizia Municipale ha impresso nei primi mesi del 2023 un’evidente accelerazione nelle multe per divieto di sosta e per accesso non consentito nell’area del Centro Storico culminate nella domenica del cosiddetto Carnevale in piazza;

che l’Assessore competente ha aderito alla proposta contenuta in un precedente atto di sindacato ispettivo di un’audizione del nuovo Comandante della Polizia Municipale nella competente Commissione consiliare ma che la medesima è rimasta ad oggi inevasa;

che le considerazioni sopra esposte dimostrano un’evidente politica regressiva nei confronti del Centro e delle sue attività, ivi comprese quelle adiacenti all’esterno della cinta muraria”.

Per queste motivazioni, Lignani Marchesani interroga la giunta sull’ammontare delle multe elevate nei primi due mesi del 2023 rispetto al medesimo periodo del 2022, sull’importo complessivo delle medesime nell’anno solare 2022 e su quale cifra si voglia mettere a tal proposito nel bilancio preventivo 2023; riguardo le cifre riportate al punto a) a quanto ammontino quelle riguardanti infrazioni elevate nel centro storico e nelle sue vie adiacenti; a quanto ammontano le percentuali degli importi soprariportati rispettivamente per il divieto di sosta, per eccesso di velocità o per contestazioni di carattere tossicologico e sanitario; sulla necessità di rinviare a data da destinarsi l’attivazione dei varchi elettronici nel cento storico facendo precedere detta azione dalla realizzazione dei percorsi di mobilità alternativa previsti del PUMS e dalla risoluzione della convenzione di gestione delle strisce blu che limita fino al 2027 le possibilità di politiche autonome da parte dell’Amministrazione comunale riguardo l’accesso e il transito nel Centro Storico; sulla necessità di fissare in via definitiva una data di audizione in Commissione consiliare del nuovo Comandante della Polizia Municipale.

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