Il comitato Nessunisola avvia il progetto a scuola ci andiamo da soli con il sopralluogo condotto con il Gruppo Scout Valtiberina 1

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Il Comune di Sansepolcro e il comitato Nessunisola, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo, hanno deciso di lanciare in città il progetto A scuola ci andiamo da soli, sviluppato dal CNR.
All’interno della più vasta Città dei bambini, questo segmento ha visto i ricercatori del CNR riflettere sul concetto di autonomia, fondamentale nella costruzione di una personalità adulta, nell’apprendimento di regole di comportamento socialmente condivise, e nello sviluppo di strumenti di conoscenza e di difesa da parte del bambino.
Il controllo diretto degli adulti impedisce ai bambini e alle bambine di vivere esperienze fondamentali come l’esplorazione, la scoperta, la sorpresa, l’avventura, superando ogni volta i rischi necessari. L’impossibilità di provare queste emozioni e di costruire queste conoscenze crea gravi lacune nella costruzione di una personalità adulta e, non solo è un danno per la formazione dei bambini, ma è anche un danno sociale perché la percezione della sicurezza di una strada aumenta con il numero dei passanti che la percorrono a piedi, mentre l’accompagnamento costante dei bambini in automobile aumenta il traffico della città e, di conseguenza, la pericolosità della strada.
Aderendo al progetto A scuola ci andiamo da soli, il comitato Nessunisola, in collaborazione con il Comune e l’Istituto Comprensivo di Sansepolcro, vuole di nuovo rendere possibile ai bambini e alle bambine di Sansepolcro vivere la città in autonomia, uscire di casa senza essere accompagnati per andare a scuola o poter incontrare gli amici e giocare con loro negli spazi pubblici della città.
I genitori indicano principalmente nel traffico e nella presenza di malintenzionati le prime motivazioni per non lasciare i bambini e le bambine da soli per strada. Il nostro scopo, con la collaborazione di tutta la cittadinanza, delle istituzioni, e di gruppi e associazioni di categoria, è quello di riportare i bambini a potersi muovere in autonomia e sicurezza, cercando di neutralizzare, per quanto possibile, gli eventuali pericoli. Per questo motivo, approfittando dell’esperienza maturata dal CNR in decenni di applicazione del progetto La città dei bambini – A scuola ci andiamo da soli, sono stati organizzati incontri per ascoltare e sensibilizzare le famiglie sul tema, sono stati attivati progetti di educazione stradale nelle scuole con la collaborazione della Polizia Stradale, e sono stati valutati percorsi sicuri grazie al corpo dei Vigili Urbani e alla collaborazione del Comune.
La seconda fase del progetto prevede una “prova su strada” condotta dal Gruppo Scout Valtiberina 1: il branco Seeonee, composto da bambini dagli 8 agli 11 anni (3/4/5 elementare e 1 media) di Sansepolcro, accompagnato dai capi, dai membri del comitato Nessunisola e dal Vicesindaco, percorreranno i due tracciati del pedibus. Ogni bambino sarà dotato di una mappa per seguire il percorso e alla fine delle due perlustrazioni, gelato in piazza per tutti!
La partenza è prevista per le 16,30 di sabato 30 marzo, dalla sede Scout del Sacro Cuore. Sono benvenuti tutti coloro che vorranno partecipare all’esplorazione dei percorsi, per capire meglio il progetto (in particolare i bambini delle classi 3/4/5 della scuola primaria, destinatari per ora dell’attività, accompagnati dai loro genitori).
Dopo questo passo, sarà attivato un primo progetto pilota nel mese di maggio, verso la fine dell’anno scolastico, per poi entrare a regime con l’inizio del prossimo anno scolastico.
Il CNR ha evidenziato almeno 10 buone ragioni per promuovere l’autonomia di movimento dei bambini e delle bambine:
1. i bambini e le bambine che si muovono da soli a piedi sono generalmente più sani dal punto di vista fisico, perché fanno movimento;
2. i bambini e le bambine che vanno a scuola da soli a piedi mostrano maggiore capacità di concentrazione durante le lezioni;
3. i bambini e le bambine che si muovono da soli a piedi sviluppano una migliore conoscenza ambientale, capacità di orientamento e capacità di sistematizzazione delle conoscenze (mappe mentali);
4. i bambini e le bambine che si muovono da soli a piedi sviluppano un più alto grado di socialità e hanno meno possibilità di provare solitudine e isolamento;
5. i bambini e le bambine che si muovono da soli a piedi acquisiscono una maggiore capacità di problem solving, di “cavarsela” nelle situazioni di difficoltà o incertezza;
6. i bambini e le bambine che si muovono da soli a piedi sviluppano un maggiore senso di responsabilità e sentono di essere depositari della fiducia di chi gli sta intorno;
7. i bambini e le bambine che possono passare il proprio tempo libero giocando in maniera autonoma con i loro amici e amiche, sviluppano maggiore capacità di autorganizzazione, maggiore creatività, capacità di pensare e realizzare progetti;
8. la diminuzione dei bambini e delle bambine accompagnati in auto comporta la diminuzione del traffico veicolare generale e di conseguenza diminuzione degli incidenti stradali, in particolare nei dintorni delle scuole, e dell’inquinamento atmosferico;
9. le strade frequentate da bambini e bambine che si muovono a piedi diventano strade più sicure e piacevoli da percorrere. Con l’aumento dei pedoni aumenta la percezione della sicurezza e diminuisce il rischio di fare brutti incontri;
10. i genitori e gli altri adulti di riferimento normalmente utilizzano una buona fetta di tempo della propria giornata per accompagnare/ritirare/aspettare i bambini e le bambine durante le loro attività. Questo tempo potrebbe essere utilizzato più proficuamente per poter costruire del tempo libero di qualità da passare insieme.
Un progetto entusiasmante che, avendo anche un importante impatto ambientale, è stato presentato dal Comune in occasione di M’illumino di Meno, la “giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, ideata nel 2005 da Caterpillar e Rai Radio2 per chiedere ai propri ascoltatori di spegnere tutte le luci che non sono indispensabili. Un’iniziativa simbolica e concreta che fa del bene al pianeta e ai suoi abitanti”. La riduzione della mobilità a motore ha un importante impatto anche a livello ambientale e questo rende il progetto A scuola ci andiamo da soli ulteriormente valido ed interessante per tutti.

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