Umbertide cambia: su Umbria acque Lega ed Amministrazione comunale dimostrano ipocrisia e superficialita’

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Il governo a guida Lega, che “starnazza” sui giornali, ha talmente battagliato contro la modulazione delle tariffe del servizio idrico da ….. astenersi sulla delibera che le ha approvate!! L’astensione non è un voto contrario. E’, in questo caso, un voto ipocrita perché non motivato. Se si vuole protestare, combattere, rappresentare il dissenso dei cittadini si deve contrastare apertamente una decisione e si deve spiegare formalmente perché, mettendo a verbale le dichiarazioni prodotte in assemblea, cioè nel luogo della decisione. Di tutto questo non c’è traccia. Dunque, più che rappresentare i cittadini l’Amministrazione leghista e la stessa Lega provano a prenderli in giro. A conferma della “confusione” che regna nell’Amministrazione riportiamo un altro fatto: il voto favorevole della maggioranza espresso in Consiglio Comunale sulla partecipazione del Comune in Umbria Acque. Quindi: si conferma il sostegno alla partecipata, non si esprime un voto contrario contro la strategia tariffaria, però si va sui giornali per protestare. Percorso logico! Intanto la società di gestione del servizio idrico applica in maniera retroattiva ed in forma transitoria, senza che nessuno protesti formalmente nelle sedi opportune, il nuovo sistema di tariffazione, che comporta ulteriori costi per i cittadini. Dal resoconto, giornalisticamente confuso, dell’incontro del Sindaco con l’Amministratore delegato di Umbra acque si evince infatti solo la promessa che le cose rimarranno come sono: quindi le stesse tariffe (e non poteva essere diversamente) e lo stesso disservizio di uno sportello a scartamento ridotto, spesso chiuso. Conosciamo bene la storia perché nel giugno 2017, quando nell’assemblea dell’Ambito ci rappresentava Piergiacomo Tosti, attuale assessore, abbiamo sollecitato noi una risposta di Umbra acque in merito. Venne costituito un gruppo di lavoro composto da alcuni sindaci, tra cui quello di Umbertide, per definire una proposta risolutiva. Quale? Il Sindaco Carizia ha chiesto ad Umbria acque di non applicare retroattivamente la nuova tariffa? Ha chiesto almeno come intende procedere la società di gestione per superare il “periodo transitorio” e mandare a regime la nuova tariffazione? Da parte sua il capogruppo della Lega Cavedon, visto che ha votato per restare in società, dovrebbe essere contento che Umbra acque ha un bilancio in attivo per oltre 4.000.000 di euro, che sono poi il frutto di un aumento dei nostri pagamenti. Perché una società che gestisce un bene comune, tra l’altro primario, dovrebbe incrementare l’utile netto del 267% e dall’altra parte aumentare l’indebitamento finanziario? Cavedon potrebbe dirci chi gode degli utili e della patrimonializzazione della società, e chi paga gli interessi sui prestiti? Può il Sindaco ed il capogruppo dirci se corrisponde a verità il fatto che ogni investimento patrimoniale, se il comune dovesse riprendere ciò che è suo, cioè la rete idrica, comporterebbe un indennizzo alla stessa società di gestione? Di tutto questo non diciamo nulla? In attesa di risposta salutiamo cordialmente.

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