Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta:“ieri ancora un numero alto di nuovi positivi, 30, ma anche 25 guariti. Ripartite le prenotazioni per i vaccini”

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“Ieri abbiamo avuto ancora un numero alto di nuovi positivi, 30, ma anche 25 persone guarite”. Lo ha comunicato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, ribadendo come “la circolazione del virus nel nostro territorio, nel nostro comune, continui a essere molto consistente e a richiedere prudenza, rispetto rigoroso delle regole, nell’auspicio che la vaccinazione riparta quanto prima in modo più spedito, dopo lo stop precauzionale legato alla vicenda AstraZeneca”.

“I dati continuano a non essere tranquillizzanti circa l’espansione del virus, che anche dai riscontri di ieri coinvolge sempre molti nuclei familiari, nei quali la variante inglese prolifera con particolare intensità”, ha osservato il primo cittadino nel rimarcare come sia “evidente che la circolazione del virus continui a essere importante in Altotevere e a rendere quindi quanto mai necessario che la campagna di vaccinazione sia efficace”. “Ci dicono che le prenotazioni per le vaccinazioni sono riprese da oggi e speriamo che l’annunciato arrivo in Umbria di ulteriori 16 mila dosi del siero Pfizer dia ancora maggior vigore alla campagna in atto”, ha sottolineato Bacchetta, confermando che “stanno proseguendo i lavori nella palestra dell’istituto Ippolito Salviani per il secondo punto vaccinale a Città di Castello, dopo quello del Cva di Trestina”. “Speriamo che quando sarà disponibile un quantitativo ancora più consistente di vaccini, l’Usl Umbria 1 sia pronta a rendere immediatamente operativa questa seconda sede, che è indispensabile per servire la comunità tifernate e quella della zona nord del comprensorio altotiberino”, ha sostenuto il sindaco.

Bacchetta ha quindi concluso con “un saluto all’insegnante Barbara Ghezzi e ai bambini della scuola primaria La Tina che ci hanno mandato un collage di foto con un messaggio molto bello e significativo, con cui si chiede di tornare all’attività didattica tradizionale, a scuola, superando la didattica a distanza”. “Siamo assolutamente d’accordo e condividiamo, ma al momento ci dobbiamo attenere alle prescrizioni derivanti dalle normative sovracomunali e dobbiamo continuare a rispettarle, perché è obbligatorio”, ha spiegato il sindaco, aggiungendo: “il nostro auspicio, e l’obiettivo del lavoro che stiamo facendo, è di veder tornare in classe tutti i nostri ragazzi, che dimostrano, una volta di più con l’iniziativa degli allievi della primaria La Tina, il bisogno molto forte di socialità del mondo della scuola, che tutti devono impegnarsi a recepire per fare in modo che gli studenti possano tornare nelle proprie aule”.

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