Stasera la torre civica illuminata di rosso per la Giornata mondiale del donatore di sangue: giunta e consiglio comunale raccolgono l’appello dell’Avis di Città di Castello

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Stasera, per la Giornata mondiale del donatore di sangue, la torre civica di Città di Castello sarà illuminata di rosso. Rosso come il sangue, risorsa di vita di cui c’è estremo bisogno per la ripartenza della sanità, soprattutto a supporto delle operazioni chirurgiche che stanno tornando a pieno regime nei presidi ospedalieri dell’Umbria. L’amministrazione comunale ha raccolto l’invito dell’Avis tifernate a dare un segnale alla comunità locale in occasione della ricorrenza, cercando di recuperare le donazioni che nell’anno del Covid-19 hanno subito una forte riduzione e che sono riprese solo a partire dai primi mesi del 2021. “Per colpa della pandemia abbiamo vissuto un terremoto sociale e sanitario che ora ci deve spingere a ricostruire, con gesti di vita come la donazione di sangue, di cui c’è un estremo bisogno”, ha dichiarato il sindaco Luciano Bacchetta nell’incontro di stamattina con il presidente della sezione di Città di Castello Marcello Novelli, lanciando ai tifernati un appello condiviso dalla presidente del consiglio comunale Francesca Mencagli con l’intera assise cittadina, dall’assessore alle Politiche Sociali Luciana Bassini e da tutta la giunta comunale. “Come ha sempre fatto egregiamente nella sua storia, l’Avis di Città di Castello sta portando avanti un lavoro straordinario per assicurare le disponibilità di sangue necessarie e supportare il nostro ospedale e la la rete sanitaria regionale e nazionale – ha sottolineato il sindaco – ma oggi più che mai c’è bisogno che dai tifernati venga un contributo straordinario, per far fronte a una situazione mai vissuta prima, nella quale è importante essere solidali e aiutare il prossimo”. “Abbiamo bisogno di sangue perché tutti gli ospedali della regione e del resto della Penisola ce lo chiedono e, nonostante nel nostro territorio ci sia stata una importante ripresa delle donazioni dall’inizio del 2021, siamo in carenza e ci troviamo davvero a fronteggiare una situazione paragonabile a quella di un terremoto”, ha affermato Novelli. “La differenza però è che, mentre di fronte alla domanda massiva che si registra dopo gli eventi tellurici più pesanti c’è generalmente una risposta spontanea delle comunità per l’onda emotiva che generano queste situazioni, nella realtà che ci troviamo ad affrontare oggi non possiamo far conto su una simile mobilitazione collettiva, anche perché a causa del Covid-19 le persone sono piuttosto restie a recarsi in ospedale per donare sangue”, ha spiegato il presidente dell’Avis tifernate.

A Città di Castello i dati dicono che nei primi mesi del 2021 c’è stato un aumento progressivo delle donazioni che ha raggiunto anche il 30 per cento rispetto al 2020, quando però a causa della pandemia era stato registrato un crollo complessivo del 10 per cento, pari a circa 200 donazioni in meno. Nel 2021 le donazioni effettuate fino a tutto maggio sono state 1.003, contro le 2.040 dell’anno precedente. “E’ fondamentale che a partire dalla giornata di oggi, in cui si celebra il donatore di sangue, si crei quell’onda emotiva, quel coinvolgimento collettivo in grado di assicurare alla sanità, ai nostri ospedali, la scorte di sangue che possono salvare vite umane”, ha sostenuto Novelli, facendo presente che “c’è una domanda molto forte per tutti i gruppi sanguigni, dovuta proprio alla ripresa consistente delle operazioni chirurgiche”. Il presidente dell’Avis ha sottolineato che “non c’è motivo di temere alcunché dal sottoporsi alla donazione del sangue, perché all’ospedale di Città di Castello è stato creato un percorso riservato che nella massima sicurezza guida alla sala dei prelievi del sangue”. “Chi non lo ha mai fatto divenga donatore e chi lo è già cerchi di farne di più ancora”, si è appellato Novelli, invitando i tifernati a fare questo gesto magari prima delle vacanze estive per salvaguardare le scorte. “E’ importante ricordare che la donazione di sangue va prenotata e che la prenotazione va fatta attraverso l’Avis”, ha rimarcato il presidente della sezione tifernate, che per offrire un’opportunità in più ha messo a disposizione anche il proprio numero di telefono personale. I recapiti dell’Avis sono 075.8553396 e 366.6735431 (sede Avis, dalle ore 9.00 alle ore 11.30), 333.9420530 (presidente Marcello Novelli) e aviscittadicastello@avisumbria.it.

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