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La discarica di Belladanza sarà ampliata di altri 300.000 m3 dopo che il precedente ampliamento, che doveva durare 10 anni, è stato azzerato in 4 anni riempiendola fino all’orlo. Questo, insieme al nuovo inceneritore, è il primo scenario da qui al 2028, che ci regala il nuovo Piano regionale di gestione rifiuti della giunta Tesei, in dirittura di arrivo dopo essere stato preadottato nel 2021 ed aver terminato in questi giorni la procedura di VAS.
Rispetto a queste decisioni il Comune di Città di Castello, a differenza di altri 44 soggetti, tra cui i maggiori Comuni della regione, non ha opposto alcuna Osservazione, non esprimendo quindi alcuna valutazione sul Piano Rifiuti regionale, prima della sua adozione in via definitiva.


Ulteriormente strano e preoccupante quanto avvenuto in sede di riunione del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) del 16 novembre u.s. in cui è stato discusso il PRGR con le relative ricadute in ordine alla produzione di CSS, ai diversi gestori per le fasi previste e al sito ove localizzare l’inceneritore: sindaco assente e nessuno a rappresentare i cittadini tifernati quando è stato deliberato un documento di approvazione con lo scarto di un solo voto (10 favorevoli e 9 contrari).
Ci chiediamo come mai sindaco e maggioranza, che pure organizzano convegni sulla gestione rifiuti, non si avvalgano degli strumenti istituzionali che il ruolo di governo assegna loro per affermare le proprie posizioni e non chiedano, come fanno altri, di escludere il nostro territorio dai siti idonei alla costruzione dell’inceneritore.


Sono in totale accordo con questo Piano? Ritengono la costruzione di un inceneritore da 160.000 ton. in Umbria una valida soluzione per gestire i rifiuti, anche se questo determinerà la distruzione di materia da recuperare e uno stop all’ulteriore aumento della raccolta differenziata, raggiungibile e auspicabile, come hanno rilevato diverse altre amministrazioni che si sono espresse contro tale strategia? O sono silenti perché attratti dagli enormi introiti che raggiungeranno le casse di Sogepu, con i nuovi 300000m3 da riempire con l’immondizia proveniente da ogni parte dell’Umbria? Dovrebbero spiegarlo ai cittadini tifernati, che vedranno la nostra “valle museo” trasformarsi definitivamente in quella dei rifiuti e che, fino ad ora, dei milioni introitati per riempire Belladanza non hanno beneficiato in alcun modo.

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