Operazione “Sicuri in montagna d’inverno” con il Soccorso alpino e speleologico del Cai

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Dimostrazioni e prevenzione contro gli incidenti invernali domenica 18 gennaio nelle Foreste Casentinesi ai Fangacci di Campigna

16 gennaio 2025 – Camminare e scivolare sul ghiaccio o sulla neve. Perdersi nei boschi durante una ciaspolata, smuovere una slavina sciando fuori pista. Sono i più frequenti incidenti invernali. La neve piace a tutti, ma va affrontata in sicurezza, soprattutto durante inverni, come questo, in cui la variabilità termica è accentuata. Valanghe, slavine, ghiaccio possono essere sgraditi e pericolosi compagni di viaggio per chi scia, ciaspola o cammina. Per questo ogni anno il Club Alpino Italiano e il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico organizzano la giornata “Sicuri in montagna d’inverno” che si terrà domenica 18 gennaio in trenta località appenniniche, alpine e anche nel le nostre Foreste Casentinesi.

Gli operatori del Soccorso alpino e speleologico toscano della Stazione Foreste Casentinesi, guidati dal capo stazione Giuseppe di Iulio, dal vice capo vicario Andrea Agnolucci e dal delegato Daniele Gelli, terranno una esercitazione con dimostrazione di primo soccorso e pratiche di sicurezza domenica dalle 9 alle 14 al parcheggio Fangacci di Campigna a quota 1450 metri, al confine tra Toscana ed Emilia Romagna. Insieme a loro anche i tecnici della Stazione di Monte Falco del Servizio regionale soccorso alpino Emilia Romagna.

Una giornata dedicata alla prevenzione degli incidenti invernali, con particolare attenzione alla valutazione delle condizioni neve e meteo, alla gestione del freddo e dell’ipotermia, alle scivolate su neve e ghiaccio, agli incidenti su cascate di ghiaccio e al rischio valanghe, incluse le tecniche di autosoccorso e le attrezzature da portare sempre dietro. Prevenzione fondamentale anche con scarsità di neve.

Ma il soccorso alpino è operativo tutto l’anno, è il fiore all’occhiello del Cai nazionale e protagonista in prima linea nelle operazioni di soccorso e ricerca. Nel 2025 oltre trecentottanta gli interventi in tutta la Toscana e trentasette nella Stazione di riferimento per la provincia di Arezzo nelle nostre Foreste Casentinesi, che copre un’area di 3235 chilometri quadrati. I numeri più alti riguardano naturalmente gli escursionisti (16,8%) seguiti dai cercatori di funghi (7%), e poi ciclisti, motociclisti e automobilisti ma anche lavoratori agricoli e boschivi. Per tutti il Soccorso alpino e speleologico del Cai è un presidio di sicurezza irrinunciabile, soprattutto d’inverno.

E infatti una novità di questa ventiseiesima edizione 2026 di “Sicuri in montagna d’inverno” sarà la distribuzione di card informative tascabili con le indicazioni essenziali per la sicurezza in montagna, i numeri di emergenza e le regole di comportamento in caso di incidente, riportate in dettaglio anche  sul sito www.sast.it. Sì perché anche l’informazione non qualificata, oltre a comportamenti superficiali e un equipaggiamento non adeguato, sono alti fattori di rischio. Non roviniamo una bella giornata sulla neve.

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