La serata perfetta: Città di Castello Pallavolo piega Monteluce 3-1 e si prende gara 1 davanti a 800 tifosi

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Pala Andrea Joan infuocato, cori incessanti e un’atmosfera da categorie superiori: i biancorossi rimontano dopo il primo set perso e volano sull’1-0 nella semifinale playoff di Serie C.

CITTÀ DI CASTELLO – La serata perfetta esiste. Ha il rumore dei cori che rimbombano nel palazzetto, il biancorosso sugli spalti, un pubblico in piedi ad accompagnare ogni pallone e quell’abbraccio finale tra squadra e tifosi che racconta più di mille parole. Città di Castello Pallavolo si prende gara 1 della semifinale playoff di Serie C, supera la Promovideo Strike Team Monteluce per 3-1 (23/25, 25/15, 25/14, 25/21) e si regala una notte che difficilmente verrà dimenticata.

Al Pala Andrea Joan, davanti a circa 800 persone, è andato in scena qualcosa che è sembrato andare ben oltre una partita di Serie C. Atmosfera da categorie superiori, da volley importante, con una città intera che si è stretta attorno alla squadra di Andrea Radici, trascinata da una Curva Nord Seconda Giovinezza autentica anima del tifo tifernate, capace di cantare e sostenere i biancorossi dal primo all’ultimo pallone.

Una lunga giornata di passione sportiva per tanti tifosi, iniziata nel pomeriggio con la gara della formazione femminile, proseguita con la Festa Biancorossa e culminata nella sfida della squadra maschile, chiusa in un clima da grande evento sportivo.

Eppure la serata non era iniziata nel migliore dei modi.

Prima del fischio d’inizio il pensiero di tutti è andato a Caterina Biagioni, ex giocatrice della pallavolo tifernate prematuramente scomparsa, ricordata con un minuto di raccoglimento e dai biancorossi scesi in campo con il lutto al braccio.

Poi il match. E l’inizio sembrava sorridere ai padroni di casa. Radici schiera Casella in regia in diagonale con Rumori, Conti e Cesari schiacciatori, Merlino e Stoppelli al centro, con Lensi libero, e il Castello parte forte, portandosi subito avanti 8-4.

Monteluce, però, non si scompone e reagisce trascinata da Leonardo Dazzini, riuscendo a restare sempre agganciata al match. Il primo set scivola via sul filo dell’equilibrio fino al 23-20 per i tifernati, quando qualcosa si inceppa. Troppi errori – ben 13 nel solo parziale – riaprono completamente i giochi e consentono alla squadra di Nicola Lalleroni di completare la rimonta e prendersi il vantaggio sul 23-25.

Una doccia fredda. Ma anche il momento in cui il Città di Castello mostra davvero il proprio carattere.

Nel secondo set arriva la reazione rabbiosa dei biancorossi. Il pubblico alza il volume, il Pala Andrea Joan diventa una bolgia e il Castello cambia marcia. Dal 11-8 iniziale si passa rapidamente al 16-9, con Merlino protagonista assoluto sotto rete e un sistema muro-difesa che manda fuori giri gli ospiti. Il pareggio arriva netto: 25-15 e partita di nuovo in equilibrio.

Da lì in avanti il match cambia volto.

Nel terzo set i tifernati sembrano padroni assoluti del campo. Il parziale iniziale di 7-1 indirizza subito il set, mentre Lalleroni prova a mischiare le carte senza riuscire a invertire l’inerzia della partita. Cesari, Stoppelli e Conti salgono in cattedra, il muro funziona e Monteluce fatica a trovare continuità. Sul 20-9 il Pala Andrea Joan già sente il profumo del sorpasso, che arriva puntuale con il 25-14.

La Promovideo Strike Team, però, non molla e nel quarto set torna a far vedere tutta la qualità di una squadra arrivata fin lì con pieno merito. La gara ritrova equilibrio, con il punteggio che resta incollato fino all’11-10.

È il momento più delicato della partita.

Sul 21-20, con tutto ancora apertissimo, il Castello trova il break che vale una fetta enorme di semifinale. Conti e Stoppelli piazzano i colpi pesanti, il muro regge e il tabellone segna 23-20. Poi è capitan Cesari a mettere giù il pallone del definitivo 25-21, facendo esplodere il palazzetto nel tripudio biancorosso.

Il resto è un’immagine che resterà impressa negli occhi di chi c’era: squadra e tifosi insieme sotto la curva, abbracci, applausi e la consapevolezza di aver vissuto qualcosa di speciale.

Perché la vera vittoria, oltre al 3-1, è stata l’atmosfera. Ottocento persone per una gara di Serie C, una coreografia spettacolare, cori incessanti e un coinvolgimento emotivo che ha trasformato il Pala Andrea Joan in un’arena da volley di alto livello, quasi da Serie A2.

Merito dei protagonisti in campo, che non si sono risparmiati su ogni pallone. Merito della Seconda Giovinezza, cuore pulsante del tifo biancorosso. Merito di una città che continua a dimostrare quanto amore abbia per la pallavolo.

Ma nulla è ancora deciso.

La Promovideo Strike Team Monteluce proverà infatti a riaprire tutto nella gara di ritorno, in programma giovedì 14 maggio alle ore 21.00, nella palestra di Monteluce, dove i tifernati avranno il primo match point per conquistare la finale playoff. E, nel caso servisse una “bella”, il vantaggio del fattore campo riporterebbe tutto ancora una volta al Pala Andrea Joan.

Intanto, però, Città di Castello si gode una notte da ricordare. Una di quelle che fanno innamorare ancora di più di questo sport.

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