Giovedì 21 maggio il secondo appuntamento del ciclo promosso dall’Associazione Palazzo Vitelli: al centro storia, architettura e il progetto della celebre dimora rinascimentale
Prosegue il viaggio nella storia di una delle famiglie più influenti del Rinascimento tifernate. Giovedì 21 maggio alle ore 17.30, nella Sala del Camino di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, a Città di Castello, si terrà il secondo appuntamento del ciclo di incontri “La famiglia Vitelli: una signoria rinascimentale”, promosso dall’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, presieduta dall’avvocato Fabio Nisi.
L’incontro, dal titolo “Un progetto di famiglia. Palazzo Vitelli a Sant’Egidio”, sarà introdotto dall’ingegner Marco Conti, curatore dell’iniziativa e consigliere dell’associazione, e vedrà la relazione della dottoressa Francesca Mavilla, funzionario archivista della Direzione regionale Musei nazionali dell’Umbria.
Al centro dell’approfondimento ci sarà la storia di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, tra le emergenze monumentali più significative del patrimonio cittadino, insieme al vasto parco che lo collega alla Palazzina e che ancora oggi rappresenta uno dei luoghi più suggestivi del tessuto urbano tifernate.
Il palazzo fu voluto dai fratelli Paolo Vitelli e Giovan Luigi detto Chiappino, figure di primo piano tra Cinquecento e Rinascimento, protagonisti nelle corti dei Farnese e dei Medici. La residenza divenne così non solo simbolo del prestigio familiare, ma anche luogo capace di raccontare interessi culturali, collezionistici e persino botanici, in dialogo con le grandi esperienze artistiche di Firenze, Parma e Roma.
Al termine della conferenza è prevista anche una visita guidata al Piano Nobile del palazzo, offrendo ai partecipanti l’opportunità di immergersi direttamente negli spazi storici della dimora rinascimentale.
L’iniziativa è sostenuta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Città di Castello, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello, dalla Banca di Anghiari e Stia e realizzata in collaborazione con l’Università delle Tre Età (Unitre).
Il progetto si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio rinascimentale cittadino, con ulteriori appuntamenti, visite guidate e iniziative rivolte anche agli studenti delle scuole superiori, per avvicinare le nuove generazioni alla storia e all’arte del territorio.
Un tassello importante di un lavoro che continua a raccontare Città di Castello come laboratorio vivo del Rinascimento umbro, tra memoria, ricerca e divulgazione.



