Dai banchi di scuola alla casa di riposo: gli studenti del Plinio fanno lezione tra i giornali e gli anziani della Muzi Betti

Data:

Per una mattina la campanella non è suonata tra i corridoi del liceo, ma dentro una casa di riposo. E quella che poteva sembrare una semplice lezione si è trasformata in qualcosa di più: un incontro tra generazioni, storie e punti di vista diversi, accomunati dalla voglia di capire il mondo e raccontarlo.

È successo alla Asp Muzi Betti di Città di Castello, dove gli studenti della classe 3B del Liceo Statale “Plinio il Giovane” indirizzo scientifico, accompagnati dai docenti Tiziano Serafini e Stefano Signorelli, hanno preso parte a una lezione davvero speciale all’interno del progetto “Edicola alla residenza protetta”, iniziativa unica nel suo genere a livello nazionale. 

Un progetto nato nell’aprile del 2024, ideato dall’Ufficio Stampa del Comune di Città di Castello e ospitato alla Muzi Betti, con un obiettivo tanto semplice quanto prezioso: permettere agli anziani della struttura di continuare a sfogliare quotidiani, leggere notizie, discutere di politica, sport, cronaca e attualità, mantenendo vivo quel filo con il mondo esterno che spesso, con l’avanzare dell’età, rischia di assottigliarsi. 

Ogni giorno, grazie al sostegno del sistema dell’informazione e alla sensibilità di Gianni Conti, storico nome della filiera della carta stampata, i giornali arrivano regolarmente in struttura, creando un vero e proprio spazio dedicato alla lettura e alla socialità. Ma oggi quel luogo è diventato qualcosa di ancora più importante: una piccola aula condivisa tra giovani e anziani. 

Gli studenti hanno ascoltato, fatto domande, cercato di capire come nasce una notizia, cosa c’è dietro una redazione, il ruolo del giornalismo oggi tra carta, web, televisioni e social. E soprattutto hanno vissuto da vicino un’esperienza fatta di umanità.

Rispondere alle domande intelligenti e alle curiosità degli studenti è stato davvero bello. I giovani sono gli interlocutori più importanti dell’informazione perché rappresentano il futuro”, ha spiegato Gianni Conti, sottolineando il valore educativo di un’esperienza che va ben oltre la semplice teoria. 

A colpire è stata soprattutto la naturalezza dell’incontro tra mondi apparentemente lontani: da una parte ragazzi cresciuti tra smartphone e notizie in tempo reale, dall’altra anziani che continuano a vivere il rito quotidiano del giornale sfogliato lentamente, pagina dopo pagina.

Un ponte tra età diverse che la dirigente scolastica Marta Boriosi ha definito di grande valore sociale ed educativo: un modo per aiutare i giovani a leggere la realtà e gli anziani a sentirsi ancora parte del presente. 

Ad accogliere studenti e insegnanti sono stati la presidente della Muzi Betti Annalisa Lelli, i membri del consiglio di amministrazione, il vicesindaco Giuseppe Bernicchi, insieme ai promotori del progetto, Giorgio Galvani e Marco Baruffi, che hanno annunciato la volontà di estendere l’iniziativa anche alle scuole medie ed elementari dal prossimo anno scolastico. 

Perché in fondo leggere un giornale può sembrare un gesto semplice. Ma quando diventa occasione di incontro, ascolto e condivisione, riesce persino a trasformare una mattina di scuola in una piccola lezione di vita. 

Commenti

Share post:

spot_imgspot_img

Popular

More like this
Related

Virtus San Giustino, ritorna Daniele Martini: sarà il nuovo direttore tecnico

La Virtus San Giustino continua a costruire i tasselli della prossima...

“Tutti a raccolta”, cittadini e volontari insieme per un Sansepolcro più pulito

Guanti, sacchi e tanta voglia di fare qualcosa di...