Lavoro, salari e sicurezza: Corbucci rilancia le proposte del Pd

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UMBERTIDE – L’Italia cresce, ma meno degli altri. E soprattutto continua a fare i conti con un problema che riguarda milioni di persone: stipendi che non tengono il passo con il costo della vita e un lavoro che troppo spesso non offre certezze.

È da qui che parte la riflessione del segretario del Partito Democratico di Umbertide e consigliere comunale Filippo Corbucci, che interviene alla vigilia dell’incontro pubblico in programma domenica alle 18.30 al Puc con l’eurodeputato Matteo Ricci.

Corbucci richiama l’attenzione sugli ultimi dati della Commissione Europea, che fotografano una situazione non semplice per il nostro Paese. Bruxelles evidenzia infatti come la qualità del lavoro in Italia resti tra le più problematiche dell’Unione Europea, con salari bassi, difficoltà di carriera, scarsa stabilità occupazionale e un divario di genere ancora evidente.

“Nonostante gli aumenti registrati negli ultimi anni, l’Italia è tra i Paesi europei che hanno perso di più in termini di potere d’acquisto dei salari rispetto al 2019”, osserva Corbucci. Una situazione che, secondo il segretario dem, nasce da problemi strutturali che si trascinano da tempo: produttività che cresce poco, rinnovi contrattuali spesso in ritardo e una contrattazione aziendale ancora troppo limitata, soprattutto nelle piccole e medie imprese.

Per questo il Partito Democratico torna a mettere sul tavolo alcune proposte che puntano in particolare ai giovani. Tra queste un aumento netto di 200 euro al mese in busta paga per gli under 35, incentivi a fondo perduto per chi avvia attività innovative nelle aree interne e misure di sostegno per l’acquisto o l’affitto della prima casa.

“Se vogliamo che i nostri ragazzi restino in Italia e costruiscano qui il loro futuro, dobbiamo creare condizioni migliori”, sostiene Corbucci. “Parliamo di lavoro, casa, opportunità. Sono temi che riguardano direttamente famiglie e imprese”.

Nel suo intervento non manca poi una critica al Governo sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il riferimento è ai recenti provvedimenti che prevedono agevolazioni per le aziende sulla base degli infortuni registrati.

Secondo Corbucci il meccanismo rischia di produrre un effetto opposto a quello dichiarato. “Il problema – afferma – è che si finisce per premiare chi registra meno infortuni, non necessariamente chi investe davvero di più nella sicurezza. È una differenza sostanziale”.

Una posizione netta, che sarà al centro anche del confronto pubblico di domenica, durante il quale il Partito Democratico intende aprire una discussione sulle prospettive del lavoro, dei salari e dello sviluppo economico del Paese.

Per Corbucci la questione resta una sola: mettere al centro chi lavora e chi cerca di costruirsi un futuro, partendo da stipendi più dignitosi e da condizioni di lavoro più sicure.

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