Lignani Marchesani (Fd’I) riaccende il caso FCU: «Che fine ha fatto la tratta fino a Sansepolcro?»

Data:

CITTÀ DI CASTELLO – Da quasi nove anni quei binari aspettano un treno che non arriva. La tratta dell’ex Ferrovia Centrale Umbra tra Città di Castello e Sansepolcro è ferma dal settembre del 2017 e, mentre in altre parti della regione i lavori sono andati avanti e alcune linee sono tornate operative, sul collegamento verso la Valtiberina continua a regnare l’incertezza.

A riportare il tema nell’aula del Consiglio comunale è il consigliere Andrea Lignani Marchesani, che ha presentato un’interrogazione rivolta al sindaco per conoscere quali siano le reali prospettive di riapertura della linea e quali iniziative l’amministrazione intenda mettere in campo per evitare che l’Alta Valle del Tevere resti definitivamente ai margini del trasporto ferroviario regionale.

Nell’atto si ricorda come dal 2024 sia tornata in funzione la tratta tra Città di Castello e Perugia Ponte San Giovanni, mentre procedono gli interventi anche sul collegamento verso Terni. Diversa, invece, la situazione della tratta verso Sansepolcro, sulla quale da anni mancano indicazioni precise.

Una questione che non riguarda soltanto i binari. Riguarda i pendolari, gli studenti, i lavoratori e più in generale un territorio che continua a chiedere collegamenti moderni e adeguati. Basta percorrere il tratto ferroviario per rendersi conto dello stato in cui versa l’infrastruttura: vegetazione che avanza, impianti inutilizzati e la sensazione sempre più diffusa che il tempo si sia fermato.

Lignani Marchesani chiede quindi all’amministrazione comunale quali notizie abbia ricevuto da Regione e Governo sul futuro della linea e se non sia arrivato il momento di promuovere un’iniziativa istituzionale forte e condivisa per riportare la questione al centro dell’agenda politica.

Sul tavolo c’è anche il tema della futura stazione dell’alta velocità Media Etruria, un progetto che continua a dividere e che, secondo molti, rischia di lasciare l’Altotevere ancora più distante dai grandi assi della mobilità nazionale.

La domanda, in fondo, è semplice e riguarda un intero territorio: la ferrovia tra Città di Castello e Sansepolcro ha davvero un futuro oppure è destinata a rimanere soltanto il ricordo di un collegamento che per decenni ha unito due comunità?

Il testo dell’interrogazione

Al Signor Sindaco di Città di Castello

 Oggetto :interrogazione ( ripristino della tratta Città di Castello Sansepolcro della ex FCU)

Il sottoscritto Consigliere comunale,

                                                  PREMESSO

che dal 12 settembre 2017 la linea ferroviaria tra Città di Castello Sansepolcro non è attiva

che stessa sorte è toccata all’intera linea ex FCU con la riattivazione  della linea Città di Castello Perugia Ponte San Giovanni il 9 settembre 2024

che i fondi  per l’armamento, la rielettrificazione e la messa a  norma della ex FCU provengono da Fondi Statali e in misura minore  regionali

che anche il tratto non ancora riattivato tra Perugia Ponte San Giovanni e Terni è con lavori in fase avanzata e prevede una possibile riapertura entro la fine del corrente anno

che anche con atti di sindacato ispettivo in Assemblea legislativa si sono posti interrogativi sulla sussistenza di fondi stanziati per la tratta Città di Castello Sansepolcro

che in ogni caso lo stato di degrado dei binari e l’evidente residualità cronologica stabilità per l’infrastruttura nel comprensorio altotiberino unita a un dibattito sulla stazione di alta velocità Media Etruria altamente penalizzante per il nostro territorio suscita preoccupati interrogativi sulle possibilità del trasporto su ferro in Alta Valle del Tevere

                                        INTERROGA LA S.V.

a) sui tempi di ripristino della linea Città di Castello Sansepolcro della ex FCU

b) sulla necessità di un’interlocuzione istituzionale da parte del Sindaco, con possibile mandato consiliare unanime,  con livelli regionali e nazionali  riguardo le prospettive del trasporto su ferro in Alta Valle del Tevere

c) sulla necessità di audire a riguardo l’Assessore regionale al ramo presso la Commissione consiliare competente

Città di Castello, 5 giugno 2026

Il Consigliere interrogante

Andrea Lignani Marchesani

Commenti

Share post:

spot_imgspot_img

Popular

More like this
Related

Unitre, si chiude l’anno accademico ma continuano cammini e attività: al via anche i soggiorni estivi

La tradizionale cena sociale all’Hotel Garden ha salutato il...

“Il sacrario degli slavi” conquista il Circolo del Libro: storia, mistero e memoria al centro dell’incontro con Lorenzo Fuligni

Grande partecipazione al sesto appuntamento della rassegna promossa dal...

Il Lions Club dona due letti sanitari alla ASP Muzi Betti: “Un gesto concreto per i nostri anziani”

Consegnati due letti di ultima generazione con materassi antidecubito....

Le Majorettes di Lama pronte a rappresentare l’Altotevere al Concorso Nazionale di Faleria

Domenica 28 giugno il gruppo parteciperà alla dodicesima edizione...