Poti a piedi, record di partecipazione: in 200 conquistano l’Alpe di Poti e sostengono il Calcit

Data:

Nuovo record per la Podistica Aretina. Duemila euro allo Scudo del Calcit

Valenti di Arezzo Wave: “Non conosciamo la crisi del settimo anno, anzi, allarghiamo la famiglia. Orgogliosi di indossare le magliette con il logo del percorso permanente segnato dal Cai. Con Martini al rudere dell’albergo oggi pericolante: “Va transennato prima che succeda una tragedia”

Arezzo 8 giugno 2026 – Duecento partecipanti fra podisti e camminatori, circa duemila euro di incasso che andranno al servizio Scudo di assistenza domiciliare del Calcit. Un nuovo record per la Podistica Aretina con Alberto Giomo e i suoi 43.41 mentre la prima delle donne Giulia Andreoni ha tagliato il traguardo in 1.00.44.

Sole, sudore, sorrisi e tantissime magliette giallo verdi. Mentre Antonio Martini, guida di “A piede libero” dettava il passo per raggiungere “Poti a piedi” e gli operatori del Cai di Arezzo, che hanno segnato il nuovo percorso definitivo, facevano assistenza con acqua e indicando la strada, i volontari del Cas di Villa Severi preparavano il pranzo per tutti all’arrivo. Un gioco di squadra messo insieme da Mauro Valenti di Arezzo Wave e dal Calcit che per la settima volta, domenica scorsa, hanno portato gli aretini a Poti. 

“Ma a differenza di molti matrimoni, noi la crisi del settimo anno non la sentiamo – scherza Valenti – e parlo da ‘privato cittadino’. Siamo riusciti a convivere bene in questa condizione poligamica allargando la famiglia. Felici di avere il Cai di Arezzo da quest’anno al nostro fianco con il quale stiamo studiando un secondo percorso alternativo meno faticoso. Noi ce la mettiamo tutta per riportare gli aretini quassù in questa montagna che va protetta, amata, vissuta. Se applicassimo la logica della biodiversità, potremmo dire che va salvaguardata come una specie in via di estinzione perché è sofferente, ma potrebbe rinascere e ricrescere con momenti di felicità come questo. Poti è la nostra montagna di riferimento, per vedere come è il tempo la mattina guardiamo quassù e da quassù in cambio possiamo vedere quanto è bella Arezzo. Abbiamo distribuito magliette create apposta, verdi con la montagna gialla, che è anche il simbolo del tracciato Cai percorribile da tutti tutto l’anno, e invito i camminatori a indossarla con orgoglio perché sono loro i veri paladini della nostra montagna”.

All’arrivo anche la musica dei giovani vincitori di Arezzo Wave Band e dell’Accademia di musica Aria, la libera università del rock di Arezzo Wave, ovvero Achille, Kevin Koci e Paolo Brunacci, che si ritroveranno alla finale dal 2 al 4 ottobre al Teatro Tenda di Arezzo quando verranno celebrati anche i 40 anni di Arezzo Wave, dopo la tappa a Londra del 26 giugno.

Ma il dito è puntato contro il rudere dell’ex albergo di Poti dove Martini ha accompagnato i camminatori per raccontare un pezzo di storia aretina, gli anni in cui Poti per le famiglie era luogo di vacanza, ora un pericolo per chi ci si avvicina. “L’area è vandalizzata e pericolosa, non è transennata ma potrebbe crollare tutto.  Ci vuole un’ordinanza che vieti di avvicinarsi – insiste Valenti – in una delle prime edizioni di Poti a Piedi con l’allora assessore Comanducci incontrammo anche  il proprietario per esporre il problema ma tutto finì li. E da allora non si è mosso nessuno. Noi insistiamo tutti gli anni, speriamo che qualcuno ci ascolti”.

Commenti

Share post:

spot_imgspot_img

Popular

More like this
Related

Anghiari, seminario sui servizi del Centro per l’Impiego: appuntamento aperto a tutta la cittadinanza

ANGHIARI – Un'occasione per conoscere più da vicino le...

Il Partito Democratico di Perugia partecipa al dibattito sulla Sanità e sul Piano Socio-sanitario regionale.

La Segreteria dell’Unione Comunale del Partito Democratico di Perugia, avvalendosi...

Pietralunghese, il Martinelli si prepara alla grande sfida: già in vendita i biglietti per l’Ilva Maddalena

Domenica 14 giugno potrebbe essere una di quelle giornate...