“Cuore a Cuore”, a Citerna si chiude con successo il progetto che insegna ai ragazzi come affrontare le emergenze

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CITERNA – Imparare a mantenere la calma, capire come chiedere aiuto e sapere cosa fare nei momenti più delicati. Sono insegnamenti che possono fare la differenza e che non è mai troppo presto per apprendere. Con questo spirito si è conclusa la prima edizione di “Cuore a Cuore”, il progetto promosso dal Comune di Citerna e fortemente voluto dall’assessore all’Istruzione Valentina Ercolani.

L’iniziativa ha coinvolto gli alunni delle scuole primarie di Pistrino e Fighille e le classi prime della scuola secondaria di primo grado di Pistrino, con l’obiettivo di avvicinare i più giovani ai temi dell’emergenza e del primo intervento, aiutandoli a sviluppare consapevolezza, senso di responsabilità e capacità di gestione delle situazioni critiche.

Un percorso che ha trovato grande partecipazione ed entusiasmo da parte degli studenti, protagonisti di attività formative pensate per trasmettere conoscenze pratiche ma anche per rafforzare la fiducia nelle proprie capacità.

«Insegnare ai bambini come affrontare un’emergenza non significa spaventarli, ma fornire loro gli strumenti per reagire con lucidità e consapevolezza», ha sottolineato l’assessore Valentina Ercolani, evidenziando come la risposta attenta e partecipata degli studenti rappresenti il risultato più importante dell’intero progetto.

Determinante la collaborazione della Croce Bianca Tifernate, che ha affiancato l’amministrazione comunale nelle attività formative, mettendo a disposizione competenze ed esperienza. Fondamentale anche il contributo della dirigenza scolastica e degli insegnanti che hanno accolto e sostenuto l’iniziativa.

Il progetto ha consentito ai ragazzi di conoscere più da vicino il mondo del soccorso e di acquisire nozioni utili nella vita quotidiana, promuovendo al tempo stesso una cultura della prevenzione e della sicurezza.

Un’esperienza che lascia un segno positivo e che potrebbe rappresentare un punto di partenza per future iniziative dedicate alla formazione dei più giovani. Perché educare alla sicurezza significa investire sul futuro di una comunità e contribuire a formare cittadini più consapevoli, responsabili e pronti ad aiutare gli altri.

Il successo di questa prima edizione conferma la bontà del percorso intrapreso e l’importanza di continuare a proporre occasioni educative capaci di coniugare apprendimento, partecipazione e crescita personale.

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