Doveva essere una tappa come le altre. Invece questa mattina, sul lago di Montedoglio, un idrovolante si è capovolto in acqua durante la manovra di ammaraggio. Il pilota, 52 anni, di Cremona, è riuscito a uscire da solo dall’abitacolo. Illeso.
L’uomo partecipava al Giro d’Italia in idrovolante ed era decollato dal campo volo di Sansepolcro per raggiungere l’invaso. Il punto scelto per posarsi era quello di Madonnuccia, nel comune di Pieve Santo Stefano: l’unico attracco del lago artificiale.
È lì che qualcosa non ha funzionato. Secondo le prime ricostruzioni si sarebbe trattato di un guasto al compressore del carrello, che avrebbe messo il velivolo in un assetto sbagliato rispetto a quello necessario per planare sull’acqua. Il contatto è avvenuto di punta, il ruotino anteriore ha fatto da perno e l’aereo anfibio si è ribaltato.
Determinante l’esperienza del pilota, che si è liberato mentre il mezzo si rovesciava. Sul posto i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Sansepolcro. Poi le operazioni di recupero: prima l’uomo, quindi il velivolo, un Savannah di fabbricazione italiana.
La manifestazione intanto prosegue: prossima tappa ad Anguillara.



