I dem rivendicano il calo della tassa sui rifiuti e attaccano Carizia: “Prima si è astenuto, poi ha votato a favore”.
UMBERTIDE – La riduzione della Tari per il 2026, che a Umbertide supera il 10%, accende il confronto politico. Il Partito Democratico cittadino rivendica il risultato, attribuendolo al lavoro della Regione Umbria e di Auri nell’ambito della nuova strategia sulla gestione dei rifiuti.
Il riferimento è al disegno di legge sull’economia circolare presentato dalla presidente della Regione Stefania Proietti e dall’assessore Thomas De Luca, che punta a ridurre progressivamente il ricorso alle discariche, aumentare la raccolta differenziata e costruire un sistema più uniforme e sostenibile a livello regionale, senza nuovi inceneritori.
Secondo il PD, i primi effetti di questo percorso si vedono già nelle bollette dei cittadini. “La riduzione della Tari di oltre il 10% per il 2026 è il primo risultato concreto del cambio di strategia della Regione e del lavoro portato avanti da Auri”, si legge nella nota diffusa dal circolo umbertidese.
Il comunicato si sofferma poi sulla posizione del sindaco Luca Carizia durante le assemblee di Auri. “Nella prima seduta del 17 luglio si è astenuto, mentre nella seconda, il 21 luglio, ha votato a favore. Evidentemente qualcuno gli ha spiegato meglio la questione”, afferma il PD, che conclude con una battuta politica: “Una riduzione della Tari che viene quasi da dire sia arrivata ‘a sua insaputa’”.



