CITTÀ DI CASTELLO – Più di 800 bambini coinvolti, iscrizioni esaurite in pochi giorni e una rete che coinvolge scuole, comuni, associazioni e realtà del territorio. Sono i numeri dell’estate 2026 della cooperativa sociale La Rondine, che si conferma uno dei principali punti di riferimento nell’organizzazione dei centri estivi dell’Alto Tevere.
Il servizio interessa i comuni di Città di Castello, Anghiari, Pieve Santo Stefano e Badia Tedalda, oltre alla struttura di San Donino, accogliendo bambini dai 3 agli 11 anni con proposte educative, sportive, culturali e ricreative.
«La nostra esperienza nei centri estivi rappresenta un punto di riferimento per tutto il territorio», sottolinea il presidente della cooperativa Luciano Veschi. «Dietro ogni attività c’è una responsabilità educativa importante. Non si tratta soltanto di intrattenimento, ma di percorsi di crescita seguiti da personale qualificato ed educatori preparati».
A evidenziare il valore del servizio è anche Marco Romanelli, responsabile dei centri estivi, che ricorda come queste attività rappresentino un sostegno concreto per le famiglie durante il periodo di chiusura delle scuole, offrendo ai bambini occasioni di socializzazione, apprendimento e divertimento.
La collaborazione tra La Rondine e il mondo scolastico continua anche nei mesi estivi. «È un’esperienza consolidata e significativa», osserva il dirigente scolastico del Secondo Circolo Didattico “Pieve delle Rose”, Simone Casucci. «Un percorso educativo condiviso che prosegue oltre l’anno scolastico e accompagna la crescita dei bambini».
Importante anche il sostegno delle amministrazioni comunali coinvolte. Da Anghiari l’assessore Tommaso Romanelli evidenzia la sinergia tra enti locali e associazioni del territorio per offrire attività sempre più complete. A Pieve Santo Stefano il consigliere Monica Marini ricorda l’impegno economico del Comune per mantenere accessibili i costi alle famiglie, mentre il vicesindaco di Badia Tedalda Ivano Sensi sottolinea come la collaborazione con La Rondine permetta anche ai piccoli comuni di garantire servizi educativi qualificati.
Tra le realtà coinvolte figura anche Villa San Donino, che ospita da anni un centro estivo musicale promosso da un’associazione romana. Qui attività artistiche, musica e momenti ricreativi si integrano grazie al supporto organizzativo della cooperativa.
Tra le novità dell’edizione 2026 spicca inoltre la collaborazione con il Museo di Scienze Naturali Malakos. Un progetto che offrirà ai bambini laboratori scientifici pensati per avvicinarli alla natura e alla scoperta del mondo che li circonda, alternando attività educative e momenti di gioco all’aria aperta.
Numeri e partecipazione confermano così il successo di un modello che, anno dopo anno, continua a crescere e a rappresentare una risorsa preziosa per le famiglie dell’Alto Tevere durante il periodo estivo.



