Ospedale di Città di Castello, nuove tecnologie e un Polo oncologico che ha già seguito 96 pazienti

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CITTÀ DI CASTELLO – Due risonanze magnetiche di ultima generazione, una nuova Tac, tecnologie sempre più avanzate e un servizio dedicato ai pazienti oncologici che nei primi mesi di attività è già diventato un punto di riferimento per decine di persone. Sono alcuni dei numeri e delle novità emerse durante la visita che la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha effettuato lunedì mattina all’ospedale di Città di Castello insieme al direttore generale dell’Usl Umbria 1, Emanuele Ciotti.

La visita è stata l’occasione per verificare da vicino gli interventi realizzati negli ultimi mesi e fare il punto sui progetti ancora in corso, in un presidio che sta vivendo una delle fasi di rinnovamento più importanti degli ultimi anni.

Al centro dell’attenzione c’è soprattutto il potenziamento della diagnostica. Grazie ai fondi del Pnrr sono state sostituite alcune delle principali apparecchiature dell’ospedale: una Tac a 128 strati, una nuova risonanza magnetica e un polifunzionale radiologico. A queste si aggiunge una seconda risonanza magnetica acquistata grazie al Lascito Mariani, una delle eredità più importanti lasciate alla sanità tifernate.

Tecnologie che non rappresentano soltanto un aggiornamento delle strumentazioni, ma che si traducono in esami più rapidi, diagnosi più precise e tempi di attesa ridotti per i cittadini. I primi dati sembrano confermare questa tendenza: tra gennaio e aprile 2026 l’attività ordinaria è cresciuta del 20 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Durante il sopralluogo è stato illustrato anche il contributo dell’intelligenza artificiale applicata alle nuove apparecchiature diagnostiche. Le due risonanze magnetiche oggi operative consentono infatti di ridurre sensibilmente i tempi di acquisizione delle immagini, con benefici sia per gli operatori sia per i pazienti, che possono affrontare gli esami in modo meno stressante e con tempi più contenuti.

Un altro tema centrale della visita è stato il Polo oncologico, attivato lo scorso febbraio all’interno dell’ospedale tifernate e inserito nella rete oncologica regionale. Si tratta di uno spazio dedicato all’accoglienza e all’accompagnamento delle persone che ricevono una diagnosi oncologica o che stanno affrontando gli accertamenti necessari.

Qui lavorano oncologi e infermieri specializzati che seguono il paziente passo dopo passo, programmando visite, esami e percorsi terapeutici, coordinando il lavoro dei vari specialisti e offrendo supporto anche ai familiari.

Dal giorno dell’apertura il Polo ha già seguito 96 persone e ne ha prese in carico direttamente 44, numeri che testimoniano come il servizio stia rapidamente diventando un punto di riferimento per tutto il territorio dell’Alta Valle del Tevere.

La presidente Proietti ha visitato anche il nuovo reparto di terapia intensiva, ormai prossimo al completamento. L’intero programma di potenziamento dell’ospedale, che si concluderà nei prossimi mesi, vale complessivamente circa 10 milioni di euro tra fondi del Decreto Legge 34 del 2020 e risorse del Pnrr.

Il progetto prevede l’ampliamento dei posti letto di terapia intensiva e semi-intensiva, il rinnovamento del Pronto soccorso e il completamento del percorso di ammodernamento tecnologico.

“Investire nella sanità pubblica significa investire nella qualità della vita delle persone”, ha sottolineato il sindaco Luca Secondi, evidenziando come molte delle nuove tecnologie consentiranno di effettuare prestazioni che fino a poco tempo fa richiedevano il trasferimento dei pazienti in altri ospedali umbri.

Nel suo intervento conclusivo Stefania Proietti ha ribadito l’obiettivo della Regione di rafforzare la rete ospedaliera umbra attraverso strutture sempre più collegate tra loro e specializzate, valorizzando il lavoro quotidiano di medici, infermieri, tecnici e operatori sanitari.

Mentre i cantieri si avviano verso la conclusione, l’ospedale di Città di Castello si prepara dunque a una nuova fase, con servizi ampliati, tecnologie più moderne e una capacità di risposta che punta a essere sempre più vicina alle esigenze dei cittadini.

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