“L’Umbria non può subire i danni dell’incompetenza del ministro Salvini, probabilmente il peggior responsabile dei trasporti che il Governo nazionale abbia mai avuto. Per questo condanniamo la delibera 49 del 2026 dell’Autorità per la regolazione dei trasporti, che penalizza in maniera seria realtà come quelle delle piccole regioni come l’Umbria. Esprimiamo poi sostegno all’attività dell’assessore regionale Francesco De Rebotti, più volte in prima linea a tutela dei pendolari. Quota del servizio pubblico ridotta al 40 per cento, velocità minima per l’accesso alla Direttissima che vanificherebbe gli ultimi investimenti, un cambiamento sulla classificazione dei treni pendolari. Riteniamo decisamente sbagliato anche il fatto che tali provvedimenti possano avere ricadute su accordi quadro già sottoscritti. Ribadiamo dunque il fatto che l’Umbria merita trasporti all’altezza, e che non possono esistere cittadini di serie A o di serie B. Si tratta di una battaglia su cui non intendiamo indietreggiare, perché anche da qui passa la competitività e la crescita dell’Umbria”.
Così in una nota i partiti del Patto Avanti.



