CITTÀ DI CASTELLO – Pedalare per passione e donare per salvare vite. È il messaggio che accompagnerà la mattinata di sabato 13 giugno, quando i ciclisti del Gruppo Sportivo Cicloamatoriale Avis Città di Castello parteciperanno a una donazione straordinaria di sangue promossa dall’Avis Comunale di Città di Castello in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, celebrata ogni anno il 14 giugno.
L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: richiamare l’attenzione sull’importanza della donazione, soprattutto alla vigilia dell’estate, periodo in cui le richieste di sangue restano elevate mentre le donazioni tendono fisiologicamente a diminuire.
Per l’Avis tifernate si tratta di un’occasione per unire due valori fondamentali: la promozione di uno stile di vita sano e la solidarietà verso il prossimo. I cicloamatori, guidati dal presidente Antonio Brizi, saranno i primi a dare l’esempio, dimostrando come lo sport possa diventare uno strumento concreto di sensibilizzazione sociale.
Ogni sacca di sangue raccolta rappresenta infatti una risorsa indispensabile per ospedali e strutture sanitarie, utilizzata quotidianamente per interventi chirurgici, emergenze, terapie oncologiche, trapianti e numerose altre cure salvavita.

Il presidente e il direttivo dell’Avis Comunale hanno espresso un sentito ringraziamento a tutte le realtà coinvolte nell’organizzazione dell’evento, a partire dalle istituzioni locali e dalla Direzione Sanitaria dell’Usl Umbria 1 per la disponibilità dimostrata. Un riconoscimento particolare è stato rivolto alla Direzione Medica dell’ospedale di Città di Castello, nelle persone del dottor Silvio Pasqui e della dottoressa Gioia Calagreti, oltre alla dottoressa Elisabetta Agea, responsabile del Servizio Immunoematologia e Trasfusionale, e a tutto il personale sanitario che quotidianamente opera nel settore trasfusionale.
«Il coinvolgimento degli atleti del gruppo ciclistico rappresenta un segnale importante – sottolinea l’Avis – perché dimostra come lo sport possa veicolare messaggi di grande valore umano e sociale».
L’invito è rivolto non soltanto ai donatori abituali, ma anche a chi desidera avvicinarsi per la prima volta a questo gesto di altruismo. Un piccolo gesto che può fare una grande differenza nella vita di chi si trova ad affrontare una malattia o un’emergenza.





