CITTÀ DI CASTELLO – Certi ritorni hanno un sapore particolare. Quello di Niccolò Cappelletti è uno di questi.
Lo schiacciatore perugino, 29 anni, tornerà infatti a vestire la maglia del Città di Castello Pallavolo nella stagione 2026-2027. Una scelta che in pochi si aspettavano, soprattutto dopo la decisione di lasciare la Serie A al termine dell’ultima esperienza a San Giustino.
Invece la voglia di giocare è rimasta più forte di tutto. E quando si è presentata l’occasione di tornare là dove la sua carriera aveva preso davvero forma, Cappelletti non ci ha pensato troppo.
Per lui si tratta di un ritorno a casa. Era il 2014 quando arrivò a Città di Castello da ragazzo, poco più che diciassettenne. Tre stagioni importanti, vissute crescendo anno dopo anno fino a diventare uno dei giovani più interessanti del panorama nazionale. Poi il salto verso categorie sempre più prestigiose: Sir Perugia, la Serie A2 tra Tuscania, Siena, Santa Croce e Ortona, quindi le ultime quattro stagioni in A3 con la maglia di San Giustino.
Adesso il percorso si chiude dove era iniziato.
A convincerlo c’è stato anche il ritrovare Marco Bartolini, allenatore con cui ha condiviso gli ultimi quattro campionati e che guiderà il Città di Castello nella nuova avventura in Serie B nazionale.
Per la società biancorossa si tratta di un innesto importante sotto tutti i punti di vista. Non solo per il valore tecnico di un giocatore che arriva da anni trascorsi tra A2 e A3, ma anche per l’esperienza che potrà mettere a disposizione di un gruppo chiamato ad affrontare una categoria impegnativa dopo la promozione conquistata nella scorsa stagione.
Nel nuovo spogliatoio Cappelletti ritroverà anche volti che conosce bene. Da Rinaldo Conti a David Lensi, passando per Davide Stoppelli ed Enrico Marconi, senza dimenticare dirigenti storici come Alberto Radici e Armando Grazi.
Il mercato del Città di Castello, comunque, non si ferma qui. La società sta lavorando per aggiungere ancora un paio di elementi che possano alzare ulteriormente il livello della rosa. Intanto il primo segnale è arrivato forte e chiaro: per affrontare la Serie B si è scelto di ripartire anche da chi conosce perfettamente cosa significhi indossare quella maglia.



