L’interrogatorio del 24 giugno di Cristian Goracci, ex Amministratore di SOGEPU, ha segnato un punto di svolta, non solo per il destino suo e del sig. Granieri, co-imputato per corruzione, ma anche per le ripercussioni che avrà sul piano politico e sulla ricostruzione delle vicende riguardanti SOGECO, società a maggioranza privata che gestisce i rifiuti in 14 Comuni umbri.
L’aver assistito a 3 ore e mezzo di interrogatorio con una ricostruzione dettagliata, anche se ovviamente di parte, ha permesso di comprendere quanto i nostri dubbi sull’operazione di costituzione di SOGECO, sugli accordi scritti tra SOGEPU ed ECE, sui conti di SOGEPU fossero fondati.
Goracci ha offerto agli inquirenti informazioni importanti anche sulla gestione successiva al 2023, mentre era Direttore generale di SOGECO, degne di approfondimento serio e destinate ad avere forti ripercussioni sia all’interno di SOGEPU che sulla politica tifernate. Mentre il conflitto tra le parti si acuisce e si fa sempre più aspro, continuano a non tornare i conti della partecipata: sono in ballo oltre 20 milioni di euro, tra supposti mancati indennizzi e introiti, che avrebbero potuto incidere anche sulla definizione della TARI e dunque sulle tasche dei cittadini.
Aver chiamato in causa gli amministratori che lo hanno nominato e confermato come Amministratore unico per oltre 11 anni, a supporto del proprio operato, non fa che confermare quanto da noi sempre sostenuto: al di là delle accuse di corruzione sulle quali solo il giudice deciderà, le sue condotte di gestione erano supportate e condivise.
Come Castello Cambia, avendo sollevato dubbi sulla gestione di SOGEPU fin dal 2016, quando Goracci era saldamente al comando insieme ai suoi sostenitori politici, siamo sempre stati duramente attaccati per questo.
Ma senza alcun cedimento abbiamo continuato la battaglia, fino alle aule del tribunale, per tutelare un unico interesse, quello pubblico dei cittadini.
E questo continueremo a fare anche dopo il 16 settembre, quando ci sarà la decisione del giudice sul rinvio a giudizio per Goracci e sul rito abbreviato per Granieri.
Città di Castello, 25.06.2026
Emanuela Arcaleni, capogruppo
Roberto Colombo, Coordinatore Castello Cambia



