CITTÀ DI CASTELLO – Le celebrazioni dedicate alla Baronia di Monte Ruperto diventeranno un appuntamento fisso. È questo uno dei messaggi emersi dalla giornata organizzata dal Comune di Città di Castello per ricordare i 770 anni dell’assoggettamento di Monte Ruperto alla città, avvenuto il 25 giugno 1256.
Tra i momenti più curiosi c’è stata la “Sfida all’alba del solstizio d’estate”. Le misurazioni hanno confermato che il sole è sorto alle 5.39 a Monte Ruperto, il punto più orientale del territorio comunale, mentre i primi raggi hanno raggiunto il centro storico di Città di Castello alle 5.51, dodici minuti dopo. Il coordinatore scientifico Marco Conti ha già annunciato la rivincita: nel 2027 la sfida si sposterà al tramonto, quando verrà misurato lo stesso intervallo di tempo.
Il vicesindaco Giuseppe Bernicchi ha confermato la volontà dell’amministrazione comunale di inserire stabilmente questa ricorrenza nel calendario degli eventi cittadini, ringraziando tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione delle iniziative.
Nel corso della cerimonia è stata presentata anche la ristampa dell’opuscolo dedicato alla Baronia di Monte Ruperto, curato da Giovanni Cangi e Marco Conti, arricchito da un testo inedito di don Angelo Ascani e da un contributo dello storico Alvaro Tacchini.
L’assessore alla Cultura Michela Botteghi ha poi consegnato il Ruperto 2026, il riconoscimento assegnato quest’anno ai Comuni di Apecchio e Sant’Angelo in Vado e alla Regione Umbria, per l’impegno nella valorizzazione e nella tutela della Baronia di Monte Ruperto.
Le celebrazioni si concluderanno sabato 27 giugno alle 21.30 in piazza Gabriotti con la rappresentazione della commedia “Evviva il Sindaco Barone. La Baronia che c’è ancora…”.



