La fuga dei giovani dall’Umbria non è più soltanto un dato statistico, ma un problema che rischia di pesare sempre di più sul futuro della regione. A lanciare l’allarme è Forza Italia Giovani Umbria, che prende spunto dagli ultimi dati diffusi dall’Agenzia Umbria Ricerche (Aur) per chiedere alla politica regionale un cambio di passo.
Secondo lo studio, tra il 2002 e il 2024 sono stati circa 40 mila gli umbri che hanno lasciato la regione per trasferirsi all’estero. Un dato che colpisce ancora di più se si considera che quasi la metà riguarda giovani tra i 18 e i 39 anni. Ancora più significativo l’aumento del tasso di espatrio, passato da 7,7 a 78,6 ogni 10 mila residenti, segno, secondo FI Giovani, che non si tratta più di un fenomeno occasionale, ma di una dinamica ormai strutturale.
«Dietro questi numeri ci sono ragazze e ragazzi che studiano in Umbria, si formano grazie agli investimenti delle famiglie e della collettività e poi sono costretti a cercare altrove le opportunità che qui non trovano», sottolinea la segreteria regionale del movimento giovanile azzurro. «Ogni giovane che parte significa perdere competenze, idee, professionalità e possibilità di crescita per tutto il territorio.»
Per Forza Italia Giovani la questione dovrebbe diventare una priorità dell’agenda politica regionale. Tra le proposte avanzate c’è quella di introdurre incentivi per favorire il rientro dei giovani umbri che oggi lavorano fuori regione o all’estero, attraverso agevolazioni fiscali e strumenti che rendano davvero conveniente tornare a vivere e lavorare in Umbria.
Il movimento propone inoltre sgravi per le imprese che assumono giovani, stipendi di ingresso più competitivi, un rafforzamento delle indennità di stage e un tavolo permanente tra Regione, Università e imprese per creare un collegamento più stretto tra formazione e mondo del lavoro.
Tra le idee c’è anche quella di incentivare il lavoro agile, permettendo ai giovani di restare a vivere in Umbria pur lavorando per aziende nazionali o internazionali, contrastando così anche lo spopolamento delle aree interne.
FI Giovani richiama infine la mozione presentata in Consiglio regionale dalla capogruppo Laura Pernazza, insieme ad Andrea Romizi, che propone l’esenzione dell’IRAP per gli under 35 che avviano una nuova impresa. Un provvedimento che, ricordano gli azzurri, è stato rinviato in Commissione per ulteriori approfondimenti.
Nella nota non manca la critica all’attuale Giunta regionale. Secondo FI Giovani, l’aumento della pressione fiscale deciso dall’esecutivo guidato da Stefania Proietti «va nella direzione opposta rispetto alle esigenze dei giovani e delle imprese umbre» e rischia di alimentare ulteriormente un fenomeno che, alla luce dei dati dell’Aur, viene ormai considerato una vera emergenza per il futuro della regione.



