Cinque persone con il volto coperto entrano nell’area di stoccaggio di una ditta. La vigilanza si accorge di tutto e chiama i Carabinieri. I ladri scappano lasciando sul posto auto, furgone e rame.
PIEVE SANTO STEFANO – Avevano già cominciato a caricare il rame sui mezzi, pronti ad andarsene con il bottino. Ma qualcuno si è accorto di quello che stava succedendo e ha dato l’allarme. Sono arrivati i Carabinieri e per i ladri non è rimasto altro da fare che scappare, abbandonando tutto.
È successo a Pieve Santo Stefano, all’interno dell’area di stoccaggio di una nota azienda. In cinque, tutti con il volto coperto, erano riusciti a entrare nella struttura e avevano iniziato a portare via il rame.
A mandar loro all’aria i piani è stato il personale della vigilanza, che ha notato la presenza degli intrusi e ha subito avvertito i Carabinieri.
Sono intervenuti i militari del Radiomobile di Sansepolcro, insieme ai colleghi delle Stazioni di Pieve Santo Stefano e Anghiari.
Quando hanno visto arrivare le pattuglie, i cinque sono fuggiti. Sul posto hanno lasciato un’automobile e un furgone, gli stessi mezzi con cui erano arrivati e sui quali avevano già cominciato a sistemare il rame.
La fuga, però, non è bastata a tutti.
I Carabinieri hanno proseguito le ricerche e sono riusciti a intercettare un altro veicolo con tre persone a bordo, tutte di origine moldava, senza fissa dimora in Italia e già conosciute dalle forze dell’ordine.
A mettere nei guai due dei passeggeri sono state le chiavi che avevano con sé: appartenevano proprio ai mezzi abbandonati durante la fuga dall’azienda.
Per entrambi sono scattate le manette. Il conducente dell’auto è stato invece denunciato per favoreggiamento.
I due arrestati dovranno presentarsi venerdì 30 ottobre davanti al Tribunale di Arezzo per il giudizio direttissimo.
Un furto che, almeno per due dei presunti responsabili, si è concluso ben diversamente da come era stato organizzato.
Le indagini sono ancora nella fase preliminare. Per le persone coinvolte vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.



