CITTÀ DI CASTELLO – Il Futurismo, il rumore, il silenzio e il rapporto sempre in movimento tra musica e arti visive. È stato questo il filo conduttore del quinto appuntamento del ciclo dedicato all’arte contemporanea, ospitato martedì 27 ottobre nella suggestiva cornice di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio.
Protagonisti dell’incontro sono stati il professor Bruno Corà, storico e critico d’arte, e l’artista Renato Ranaldi, che ha arricchito la serata con una performance inedita realizzata per l’occasione.
Il titolo dell’appuntamento, “Silenzio e Rumore. Conseguenze del Futurismo: nella musica e nelle arti performative da Russolo a Cage. La proposizione ‘La musica è facile’ (Chiari)”, ha accompagnato il pubblico dentro una riflessione sul modo in cui, nel corso del Novecento, gli artisti hanno progressivamente superato i confini tradizionali tra musica, performance e arti visive.
Il percorso proposto da Corà è partito dalle intuizioni del Futurismo e dalle ricerche di Luigi Russolo, per arrivare alle sperimentazioni di John Cage e Giuseppe Chiari, protagonisti di una stagione artistica nella quale anche il silenzio, il rumore e il gesto diventano materia creativa.
A dare una dimensione ancora più concreta alla riflessione è stata la presenza di Renato Ranaldi, figura di rilievo dell’arte italiana contemporanea e protagonista della generazione artistica degli anni Sessanta, quella che ha visto affermarsi personalità come Michelangelo Pistoletto, Emilio Isgrò e Jannis Kounellis.
La sua performance ha permesso al pubblico di passare dalla teoria all’esperienza diretta, trasformando Palazzo Vitelli in uno spazio di confronto con i linguaggi della contemporaneità.
L’appuntamento fa parte del ciclo di conferenze promosso dall’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, in collaborazione con la Fondazione Burri e con il sostegno del Comune di Città di Castello, della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello e della Banca di Anghiari e Stia.
Il programma proseguirà fino a dicembre 2026, con nuovi appuntamenti dedicati alla conoscenza e all’approfondimento dell’arte contemporanea.



