Il partito plaude alla posizione dell’amministrazione comunale sulla richiesta del centro culturale islamico: “Serve rispetto delle regole e delle destinazioni d’uso”
UMBERTIDE – La posizione assunta dal Comune di Umbertide sulla richiesta avanzata dal centro culturale islamico per l’utilizzo di un immobile come luogo di culto continua ad alimentare il dibattito politico cittadino. A intervenire è la Lega Umbertide, che esprime soddisfazione per l’orientamento dell’amministrazione comunale, definendolo «improntato a legalità, trasparenza amministrativa e sicurezza».
Secondo il partito, la scelta del Comune rappresenterebbe un segnale di chiarezza sul rispetto delle normative urbanistiche e delle destinazioni d’uso previste dagli strumenti vigenti. Un tema che da tempo è al centro del confronto pubblico e politico nella città umbertidese.
«Esprimiamo piena soddisfazione per l’atteggiamento dell’amministrazione comunale» sottolinea la Lega, parlando di un approccio «chiaro e coerente» che garantirebbe certezza del diritto e tutela del territorio.
Il partito rivendica inoltre il proprio impegno portato avanti negli anni sulla vicenda, sostenendo di aver sempre chiesto il rispetto rigoroso delle norme senza deroghe o interpretazioni considerate improprie.
Al centro della riflessione politica c’è soprattutto la distinzione tra ciò che è formalmente autorizzato dagli atti amministrativi e l’effettivo utilizzo degli immobili. Un aspetto che, secondo la Lega, non può essere considerato soltanto burocratico, ma che riguarda temi più ampi come la sicurezza urbana, la pianificazione del territorio e l’ordine pubblico.
Per il movimento guidato da Matteo Salvini, la precisazione arrivata dal Comune rappresenta quindi «un segnale di responsabilità istituzionale», nell’ottica di una gestione coerente del territorio e delle regole.
Una presa di posizione destinata inevitabilmente a mantenere alta l’attenzione sul tema, in una città dove il confronto sull’utilizzo degli spazi e sulla presenza di luoghi di culto resta particolarmente sensibile anche sul piano politico.



