L’attaccante rossoblù suona la carica in vista della finale playoff: “Servirà la partita perfetta, ma siamo pronti a giocarci tutto”
PIETRALUNGA – Ci sono partite che valgono più di novanta minuti. Partite che pesano un’intera stagione, mesi di sacrifici, allenamenti, speranze e delusioni trasformate in benzina per provarci ancora. La Pietralunghese si avvicina così alla finalissima playoff contro il Tavernelle, in programma domenica al Martinelli, con un obiettivo chiaro in testa: conquistare quella Serie D soltanto sfiorata e trasformare un sogno in realtà.
Tra i protagonisti più attesi della sfida c’è senza dubbio Elio Calderini. Uno che certe partite le conosce bene, che ha esperienza da vendere ma che continua ad affrontare appuntamenti così importanti con lo stesso entusiasmo di sempre. La voce è quella di chi sente ancora addosso l’adrenalina delle grandi occasioni e non ha alcuna intenzione di tirarsi indietro.
«Partite come queste ti danno qualcosa di unico – racconta l’attaccante rossoblù – perché quando c’è in palio un obiettivo così importante le motivazioni arrivano da sole. Non conta la categoria, conta quello che ti giochi».
La Pietralunghese arriva alla finale dopo una stagione da protagonista, costruita settimana dopo settimana con continuità, qualità e una mentalità che ha permesso ai rossoblù di restare sempre ai vertici del campionato. Dall’altra parte però ci sarà un avversario di assoluto livello: il Tavernelle, reduce da una vittoria pesantissima sul campo di Terni e squadra costruita per ambire al salto di categoria.
Ma Calderini non sembra impressionato. Anzi, rilancia le ambizioni del gruppo con la serenità di chi conosce il valore della propria squadra.
«Sappiamo che sarà una partita difficilissima – spiega – ma conosciamo anche il nostro valore. Durante tutto il campionato abbiamo dimostrato di avere qualità, carattere e personalità. La classifica finale parla chiaro e certifica il lavoro fatto».
In gare come questa, dove la pressione può diventare un fattore decisivo, l’esperienza rischia di fare la differenza. E Calderini rappresenta una delle certezze più solide per l’ambiente rossoblù.
«Sto bene e non vedo l’ora che arrivi domenica – dice senza nascondere l’entusiasmo –. L’età conta relativamente quando dentro hai ancora il fuoco. Ho voglia di dare tutto per questa maglia e per i nostri tifosi».
Sul match pesa inevitabilmente anche il precedente confronto tra le due squadre, ancora ben presente nella memoria della Pietralunghese. Una sfida accompagnata da polemiche arbitrali e da episodi che lasciarono parecchia amarezza nello spogliatoio rossoblù.
«In quella partita ci siamo sentiti penalizzati e ci è rimasta tanta rabbia dentro – ammette Calderini –. Anche per questo abbiamo una grande voglia di riscatto. Però adesso conta solo il campo».
Nessuna distrazione, dunque. Solo concentrazione assoluta su una gara che può cambiare il finale di stagione.
«Ci meritiamo la Serie D e faremo di tutto per conquistarla – conclude l’attaccante –. Servirà cuore, sacrificio e una partita perfetta, ma siamo pronti a giocarci tutto».
Al Martinelli si annuncia un clima da grandi occasioni. Perché domenica non sarà soltanto una finale playoff. Sarà una sfida da vivere col fiato sospeso, dove la Pietralunghese proverà a trasformare la fame in impresa.



