Volley Revolution, a Pieve Santo Stefano una giornata lunga dodici ore tra sport, sorrisi e comunità: “Una splendida follia che rende felici”

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PIEVE SANTO STEFANO – Una giornata intensa, frenetica, piena di appuntamenti e soprattutto di emozioni. La Volley Revolution ha vissuto uno dei momenti più intensi della stagione, condensando in meno di dodici ore tornei, minivolley, ludoteca e momenti di aggregazione che hanno coinvolto decine di bambini, famiglie e volontari.

A raccontarla è stato Valerio Giunti, anima del progetto, con parole che restituiscono il senso più autentico dello sport vissuto come comunità: “A chi ci guarda da fuori può sembrare una splendida follia. Quella che ti fa alzare all’alba per montare un gazebo o passare il sabato sera a caricare macchine piene di materiale. Ma in realtà è un enorme contenitore di felicità”.

Una felicità fatta di piccoli dettagli: una schiacciata riuscita, una mela condivisa, un succo di frutta bevuto insieme, le ginocchiere troppo grandi dei più piccoli, le lacrime di chi avrebbe voluto fare meglio e la gioia spontanea di chi festeggia una vittoria.

Tra gli appuntamenti della giornata, la Prugnolino’s Cup, organizzata in un clima tanto divertente quanto frenetico. All’interno del torneo si è disputata anche l’ultima gara di campionato, vinta dal Volley Arezzo, davanti alla Tiber Volley, ma il risultato sportivo è passato quasi in secondo piano rispetto ai valori messi in campo.

A prendersi la scena è stata infatti Teresa, premiata dai tecnici presenti come MVP della giornata, non tanto per il risultato, quanto per l’impegno, la determinazione e la passione dimostrata in campo.

Alla manifestazione ha preso parte anche l’assessore allo sport del Comune di Pieve Santo Stefano, Federico Cavalli, che ha voluto seguire le premiazioni e complimentarsi con l’organizzazione per l’entusiasmo e il lavoro svolto.

Nemmeno il tempo di tirare il fiato e il gruppo si è spostato in piazza per dare vita alla Ludoteca, trasformata in poche ore in uno spazio pieno di bambini e giochi. Un successo reso possibile grazie all’impegno dei volontari: Luca “Luke”, Susanna – passata in pochi minuti dal ruolo di segnapunti alla gestione delle attività – e Ilaria, presenza costante e punto di riferimento.

Nel frattempo, Valerio Giunti e Sara erano impegnati a Sansepolcro per l’ultimo appuntamento del Minivolley S3 Valtiberino, con i bambini di Pieve e Badia protagonisti di una giornata di sport e crescita condivisa.

“Come sempre hanno messo in campo tutto quello che imparano negli allenamenti – racconta Giunti – dimostrando voglia di divertirsi e di fare squadra”.

La stanchezza, in giornate così, passa inevitabilmente in secondo piano. Rimane il senso di qualcosa costruito insieme, tra sacrificio, volontariato e passione.

E forse è proprio questa la vera vittoria della Volley Revolution: creare comunità attraverso lo sport, trasformando quella che da fuori può sembrare una “splendida follia” in qualcosa che lascia il segno.

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