Un nuovo progetto per restituire alla città due spazi di grande valore storico e artistico ancora fuori dal percorso di visita della Pinacoteca comunale. È stato presentato nei giorni scorsi il nuovo “Art Bonus per le Sale XIV e XV della Pinacoteca comunale”, iniziativa nata dalla collaborazione tra il Comune di Città di Castello e il Lions Club Città di Castello Host, con l’obiettivo di valorizzare e rendere pienamente fruibili due ambienti dal forte significato culturale e identitario.
Un intervento che punta non soltanto al recupero di spazi museali, ma anche a rafforzare il legame tra la città e il proprio patrimonio storico, coinvolgendo cittadini, associazioni e imprese attraverso lo strumento dell’Art Bonus.
Alla presentazione del progetto erano presenti il sindaco Luca Secondi, l’assessore alla Cultura Michela Botteghi e la responsabile della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, Alessandra Donati, a testimonianza di un’iniziativa condivisa tra istituzioni e realtà del territorio.
Le Sale XIV e XV custodiscono infatti elementi di particolare pregio: decorazioni rinascimentali, stemmi e testimonianze legate alla storia della famiglia Vitelli, una delle dinastie che più hanno segnato il volto storico di Città di Castello. Ambienti che raccontano anche l’evoluzione stessa della Pinacoteca e che assumono un valore ancora maggiore per la vicinanza con il cosiddetto “bagno-stufa”, raro esempio di architettura rinascimentale, di cui la Sala XV rappresenta una pertinenza naturale all’interno del percorso museale.
“Il nostro club è da sempre impegnato nella promozione culturale”, ha sottolineato la presidente del Lions Club Città di Castello Host, Mara Caselli, evidenziando la volontà di contribuire concretamente alla tutela e alla valorizzazione della storia artistica cittadina.
L’obiettivo è chiaro: restituire ai visitatori un pezzo importante della Pinacoteca, ampliando il percorso espositivo e permettendo a cittadini e turisti di scoprire ambienti oggi ancora poco conosciuti ma di grande fascino.
Un progetto che racconta anche un’idea di comunità, dove la collaborazione tra pubblico e privato può trasformarsi in uno strumento concreto di crescita culturale. Attraverso l’Art Bonus, infatti, chiunque potrà sostenere economicamente l’intervento contribuendo alla riapertura delle sale e alla tutela del patrimonio artistico della città.
Un passo in più per rendere sempre più vivo e accessibile uno dei luoghi simbolo della cultura tifernate.



